Comunicato Stampa Portavove GSF (InfoAut)

CONSIGLIO DEI PORTAVOCE: IL GSF CONTINUA L'IMPEGNO PER L'ACCERTAMENTO DELLA
VERITA' E DELLE RESPONSABILITA' SUI FATTI DI GENOVA

Si e' riunito ieri a Roma il Consiglio dei Portavoce del Genoa Social Forum.
I portavoce si sono impegnati a proseguire il lavoro per l'accertamento
della verità e delle responsabilità politiche e giudiziarie sui fatti di
Genova.
Prosegue la raccolta di testimonianze e di documentazione utili al lavoro
dei legali impegnati nella difesa dei manifestanti vittime di abusi e di
violenze. Prioritario nelle prossime settimane è considerato il lavoro
riguardante il pestaggio alla scuola Pertini, le violazioni dei diritti
avvenute nella caserma di Bolzaneto e le violenze indiscriminate durante le
manifestazioni di piazza.
Il luogo di raccolta nazionale di questa documentazione è la sede genovese
del Consorzio Italiano di Solidarietà (tel 0102468099 fax 0102471188 email:
hovisto@genoa-g8.org, info@genoa-g8.org), dove il GSF mette al lavoro un
team di operatori. Il centro di raccolta nazionale opererà in collegamento
con tutti i centri di raccolta locali organizzati in diverse città da
associazioni, coordinamenti, riviste e mezzi di informazione. Presso il
centro nazionale opererà anche uno sportello informativo, a disposizione per
richieste specifiche e informazioni. Il centro nazionale lavorerà in
collegamento con i legali coinvolti nella difesa delle vittime di violenze e
di abusi.
Presso la sede di Carta proseguirà la raccolta di materiale documentario non
strettamente collegato ai procedimenti legali. Uno specifico gruppo di
lavoro di operatori dell'informazione, in raccordo con gli altri centri di
raccolta aperti in diverse città, si occuperà di garantire la più completa
documentazione di tutta la settimana genovese contro il G8, che - ricordano
i portavoce del GSF- non è stata solo fatta di di violenze ma anche di una
straordinaria partecipazione popolare, di manifestazioni pacifiche, di
concerti e eventi culturali e di un Public Forum molto partecipato con
dibattiti di altissima qualità. Il materiale raccolto servirà a produrre
materiali documentari multimediali di larga diffusione e farà da base alla
costruzione di un libro bianco sul movimento. Il libro bianco sarà diviso in
due sezioni: la prima sarà dedicata al percorso di preparazione di Genova,
la seconda alla settimana del G8.
Una parte della riunione del Consiglio dei Portavoce è stata dedicata a un
confronto con i legali impegnati nella difesa dei manifestanti vittime di
abusi e di violenze e delle 51 persone ancora in carcere. I portavoce hanno
espresso ai legali grande apprezzamento per il lavoro svolto, e per la
paziente opera di informazione e di assistenza nei riguardi non solo dei
propri clienti ma dei familiari e dei consolati stranieri.
Il Consiglio dei Portavoce ha dedicato una particolare attenzione alla
situazione delle 51 persone ancora detenute, e ha criticato aspramente la
decisione di trattenerle tutte in carcere con la stessa imputazione per
"costituzione o partecipazione ad associazione a delinquere armata
denominata black block". Si tratta di una imputazione particolarmente
pesante, generalizzata indistintamente a tutti gli arrestati e riferita a
persone che sono state fermate tutte nei giorni successivi agli incidenti,
non in flagranza di reato ma mentre lasciavano la città. Tutti gli arrestati
si dichiarano innocenti e rigettano l'accusa. Il GSF teme che, dopo aver
lasciato il Black Block padrone di Genova durante i giorni del vertice dei
G8, ora, a farne le spese siano 51 persone prese a caso.
Il Consiglio dei Portavoce del GSF si è dato appuntamento per la prima metà
di settembre in un seminario interno sul bilancio dell'esperienza compiuta e
sul futuro di questa struttura. Il Genoa Social Forum è nato con l'obiettivo
di preparare le iniziative contro il G8 e questo compito ha svolto,
riuscendo a costruire un laboratorio politico e culturale di unità e
contaminazione fra le molte e diverse aree che lo compongono. Al GSF spetta
nelle prossime settimane la fatica di gestire i pesanti strascichi politici
e umani lasciati dall'aggressione fisica e morale a cui è stata sottoposta
la struttura e lo straordinario movimento pacifico e nonviolento che ha
raccolto il suo invito a manifestare a Genova. Alle forze che hanno creato e
fatto vivere il GSF spetterà -in una discussione collettiva e trasparente
come è nello stile di lavoro ormai consolidato- di decidere sul suo futuro.
Il movimento contro la globalizzazione neoliberista, per la democrazia e la
giustizia e i diritti globali è enormemente cresciuto negli ultimi mesi, ha
comunicato i suoi contenuti a larga parte dell'opinione pubblica, ha
spostato equilibri politici. Ha coinvolto in forme nuove di partecipazione
attiva tanti e tanti giovani. Ha rimotivato all'impegno sociale migliaia di
persone. Ha dimostrato una grande maturità politica non cedendo alle
numerose provocazioni che tendevano tutte a spostare sul terreno della
violenza una partecipazione di massa che invece ha difeso le sue pratiche di
nonviolenza e di disobbedienza civile.
In tutta Italia, nelle singole organizzazioni e nelle sedi unitarie, già si
discute dei prossimi appuntamenti: la Marcia Perugia Assisi e l'Onu dei
Popoli ad ottobre promossi dalla Tavola della Pace, l'appuntamento in
occasione del vertice della Fao a Roma in novembre, su cui da mesi già
lavora la enorme rete internazionale dei contadini, e le moltissime vertenze
e iniziative locali per la difesa e la affermazione dei diritti sociali e
umani.
In tantissime città d'Italia sono nati o si stanno creando i Social Forum.
Il Consiglio dei Portavoce del GSF saluta con soddisfazione il rafforzamento
di tutte le esperienze unitarie e di dialogo. La vera forza del GSF in tutti
questi mesi, e anche nei giorni duri di Genova, è stata proprio la capacità
di favorire la comunicazione, l'incontro e la collaborazione fra soggetti
molto diversi, uniti da obiettivi e pratiche comuni, chiari e condivisi. La
ricerca dell'unità è un cammino a volte faticoso, ma che produce ricchezza
politica, sociale e culturale. Genova è stata una tappa importante, anche se
drammatica e anche tragica. Il futuro comincia ora, e già è in movimento.

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