Probabilmente le persone che riceveranno quest'appello avranno diverse opinioni sull'intervento militare occidentale in Afghanistan, da chi lo ritiene legittimo e addirittura doveroso, a chi invece pensa che rappresenti una violazione del diritto internazionale e rischi di ottenere effetti perfino controproducenti rispetto agli obiettivi di sicurezza annunciati.
Quello su cui dovremmo consentire tutti, invece, è che i diritti umani (e fra questo il principio della presunzione d'innocenza fino a prova contraria) non sono una superflua formalità, ma la colla che sta alla base del nostro sistema.
Inoltre dovremmo tutti riflettere sul fatto che lo scopo dei processi non è fare vendetta, ma stabilire la verità.
Una "verità" che uscisse da tribunali segreti e da confessioni estorte a prigionieri sottoposti a gravi costrizioni fisiche e psicologiche, potrebbe essere considerata da molti una verità di comodo, manipolata allo scopo di nascondere particolari imbarazzanti per l'attuale leadership USA.
Un processo pubblico, col rispetto delle usuali garanzie, garantirebbe invece il raggiungimento di conclusioni non attaccabili da una propaganda di parte.
Grazie.


PETIZIONE
Con la seguente petizione vogliamo chiedere il rispetto dei diritti umani nei confronti dei prigionieri incarcerati a Guantanamo a Cuba. Riteniamo che in una società democratica e civile un requisito basilare sia la presunzione d'innocenza e ci pare disumano che persone innocenti, fino a prova contraria, siano trasportate in stato di assoluta deprivazione sensoriale, con occhiali neri, tappi alle orecchie, mascherine su naso e bocca, catene alle gambe e ai polsi e senza la possibilità di svolgere le proprie attività fisiologiche per più di 20 ore subendone la relativa umiliazione.
Riteniamo inumano e degradante che simboli di diversa cultura e religione, come la barba, siano eliminati coercitivamente. Questo equivale a tortura psicologica. Ci offende profondamente, poi, la condizione nella quale vengono detenuti i prigionieri degli USA, in quello che è stato soprannominato lo zoo di Guantanamo: in gabbie all'aperto, in isolamento, con soltanto un asciugamano a terra per coricarsi, in uno spazio appena sufficiente per potersi stendere e senza concedere ad Amnesty, e ad altre associazioni umanitarie, la possibilità di visitare e controllare le condizioni di questi uomini.
Chiediamo che i carcerati vengano considerati prigionieri di guerra, essendo stati catturati in armi nel corso di una guerra a tutti gli effetti, contro un regime riconosciuto da almeno tre stati. Chiediamo che in quanto tali siano trattati in base alla Convenzione di Ginevra. Chiediamo che venga data loro la possibilità di tornare al loro paese se si tratta di semplici combattenti o la possibilità di avere un processo giusto per coloro ritenuti, invece, responsabili di crimini terroristici, con difensori da loro scelti e alla presenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Chiediamo che sia tutelato il diritto di tutti alla propria difesa, alla propria dignità, alla propria religione, alla propria integrità perché i diritti umani calpestati per qualcuno sono calpestati per tutti e un diritto leso è un diritto che scompare.

Incollare la petizione all'indirizzo: http://www.europarl.eu.int/petition/petition_it.htm

13/02/2002 10.03.47 - Clorofilla.press