1.Io arrivo Giovedi' a Genova dopo la festosa manifestazionedei
migranti, 50.000 persone.
Ci sono i campi di raccolta, siamo tantissimi.
Migliaia di persone assolutamente pacifiche, un clima meraviglioso (vi
ricordate i campi scout?)
si discuteva si cantava si stava bene insieme.
Scout e militanti, volontari e professionisti e venerdi' mattina
iniziamo le piazze tematiche in una citta' blindata:le varie associazioni si
troveranno sparse nella citta' per fare un assedio festoso con danze,
performance e slogan alla famosa linea rossa.
A questo punto sul lungo mare arriva il famoso blak blok, alcuni di
loro vengono visti parlare con la polizia, altri direttamente escono dalle
loro fila.Parlano soprattutto tedesco.
Iniziano a sfasciare tutto. Polizia e carabinieri stanno fermi. I Black
block cercano di infilarsi nel corteo dei lavoratori aderenti ai COBAS
e altri sindacati, di cui picchiano uno dei leader, vengono respinti a
fatica.
Poi i black blok puntano sulla prima piazza tematica (centri sociali),
piombano armati fino ai denti.
La polizia li insegue, i manifestanti si trovano attaccati prima dai
black e poi dalla polizia che a quel punto inzia le cariche violentissime. I
Black se ne vanno e piombano sulla piazza dove c'era la rete di
Lilliput (commercio equo, gruppi cattolici di base, Mani Tese..ecc.). La gente
facendo resistenza pacifica cerca di allontanarli. La polizia insegue:
carica la piazza. La gente alza le mani grida pace! Volano lacrimogeni
manganellate. Ci sono feriti. I Black se ne vanno e continuano a
distruggere la citta...
300-400 del Black Bloc vagano per Genova, chi li guida conosce
perfetttamente la citta': il loro percorso di distruzione punta a
raggiungere tutte le piazze tematiche dove ci sono le iniziative del
movimento.. E' impressionante.
Si muovono militarmente, si infiltrano, i capi gridano ordini, gli
altri agiscono. E a ruota arrivano polizia e carabinieri
Intanto nella piazza tematica dove c'e' l'ARCI e l'Associazione Attac
ecc.:
Tutto va bene, nel primo pomeriggio si decide di andarsene dal confine
con la linea rossa fino ad allora assediata con canti, scenette, ecc. La
gente sfolla verso Piazza Dante, la polizia improvvisamente lancia
lacrimogeni alle spalle,. Fuggi fuggi generale.
Gli ospedali si riempiono di feriti. Molti pero' non vanno a farsi
medicare in ospedale: la polizia ferma tutti quelli che ci arrivano.
E' sera. La gente e' sconvolta, molti inziano a essere presi dalla
rabbia.
Dei black improvvisamente non si ha piu' notizia.
Alla cittadella dove c'e' il ritrovo del Genoa Social Forum saremo
diecimila.E' arrivata la notizia della morte del ragazzo.
C'e' paura, i racconti di pestaggi violentissimi si moltiplicano.
Ragazzi e suore che piangono. C'e' un sacco di gente ferita. Un anziano che
piange con una benda in testa, e un pensionato metalmeccanico.
C'e' Don Gallo della Comunita' di San Benedetto. C'e' la mamma leader
delle Madri di Plaza de Mayo in Argentina, quelle che da anni cercano notizie
dei loro figli desaparecidos: dice che e' sconvolta per quello che ha visto
con i suoi occhi, gli ricordano troppo l'Argentina della dittatura: non
pensava fosse possibile in Italia
Intervengono mio fratello, Luca Casarini delle tute bianche e
Bertinotti (l'unico politico che ha avuto il coraggio di correre ) calmano tutti:
ragazzi non uscite in piccoli gruppi, non accettate la sfida della
violenza. Si decide che la risposta sara' la grande manifestazione del
giorno dopo, saremo in tantissimi, pacificamente contro tutte le
provocazioni e le violenze di black block e forze dell'ordine.
Il senatore Malabarba racconta che e' stato in questura. Ha trovato
strani personaggi vestiti da manifestanti, parlano tedesco ed altre lingue
straniere. Confabulano con la polizia e poi escono dalla questura.
Scoppia improvvisamente un incendio in una banca vicino alla
cittadella.
Gli elicotteri ci sono sopra: per piu' di 40 minuti non arriva ne'
pompieri ne' niente.
Di notte uno dei campi dove siamo a dormire, il Carlini, viene
circondato dalla polizia. Entrate a perquisire, fate quello che volete. La gente
piange: implorano di non essere ancora caricati. La polizia entra: nel
campo non trova niente.
2. Sabato: la grande manifestazione, siamo veramente una moltitudine.
Il corteo parte, ci sono mille colori. Gente di tutto il mondo. Tutte le
associazioni, il volontariato, i contadini, i metalmeccanici, i curdi,
....ecc. Canti, danze, mille bandiere.
Piazzale Kennedy. Non ci sono scontri. Non c'e' niente.
Sbucano i black Block La polizia improvvisamente, senza alcun motivo,
spacca in due l'enorme manifestazione. . Si scatena la guerra. Cariche
dovunque, manganellate. Sono impazziti. La polizia carica i
metalmeccanici della FIOM, i giovani di Rifondazione. Iniziano inseguimenti
per tutta
Genova. Chi rimane solo e inseguito, picchiato. Decine di persone
testimoniano di inseguimenti e pestaggi solo perche' riconosciuti come
manifestanti. E' picchiato dalla polizia un giornalista del Sunday
Times (sul numero di oggi racconta la sua avventura...)
In un punto tranquillo della manifestazione, sul lungomare,
improvvisamente da un tetto vengono sparati lacrimogeni che creano panico. Usano
gas
irritanti, producono dermatiti, non fanno respirare.
I Black Bloc? compaiono e scompaiono, nessuno li ferma. Attaccano un
ragazzo di Rifondazione. Gli spaccano la bandiera e lo picchiano.
Attaccano a pietrate i portavoce del Genoa Social Forum. Spaccano vetrine ed
incendiano. Sono armati fino ai denti: ma come ci sono arrivati nella
Genova blindatissima?
La testa della grande manifestazione e tranquilla, il Genoa Social
Forum fa l'appello di defluire con calma, di non girare da soli per la citta'.
Veniamo indirizzati verso Marassi dove ci sono i pulman di quelli
arrivati la mattina. Siamo fermi li'. Non si puo' andare avanti: a piazzale
Kennedy e' guerra. Siamo in tanti fermi, seduti per terra. Improvvisamente
partono i lacrimogeni. Fuggi fuggi generale. Si cerca di tornare verso la
cittadella del Genoa Social Forum: passano camionette della polizia da
dove urlano: vi ammazzeremo tutti!
La seconda parte del corteo non arrivera mai alla piazza dove era
prevista la conclusione. Tutte le persone vengono caricate indistintamente sul
lungo mare. Chi riesce scappa nei vicoli verso la collina, dove si scatena
una vera e propria caccia all'uomo.
Sabato notte, la manifestazione era ormai finita da alcune ore, la
polizia irrompe nella Sede stampa del Genoa Social Forum. Picchiano tutti con
una violenza impressionante. In particolare sono interessati alla
documentazione (testimonianze, video, foto...ecc.) che raccontano
quello avvenuto tra venerdi' e sabato: sono molti attenti a distruggere tutto.
Vengono distrutti tutti i PC e tutto il materiale che trovano, viene
arrestato l'avvocato che coordina il gruppo di avvocati presenti a
Genova.
Viene distrutto o portato via anche tutto il materiale che gli avvocati
avevano raccolto per difendere le persone arrestate. Adesso non si sa
piu' neanche quante sono e quali sono le accuse.
Durante la perquisizione, fatta senza alcun mandato, a parlamentari,
avvocati, giornalisti e medici e'impedito di entrare.
Le famose armi comparse oggi in conferenza stampa ieri non si erano
viste....rimangono i feriti e gli arrestati.
Del black blok non si sa piu' niente.
Vi assicuro, due giorni da incubo: black block e forze dell'ordine
hanno fatto un massacro e volevano farlo.
Poliziotti e carabinieri erano stati montati in modo pazzesco, fin da
venerdi' mattina urlavano e insultavano..
Gli hanno veramente lavato il cervello.
E poi oggi a sentire televisioni e leggere giornali:
Dio mio sembra proprio un regime: dove hanno scritto la verita' che
tutti noi che eravamo li' abbiamo visto?
Divento poi matto a pensare che alcuni potranno ancora pensare: "voi
contestatori, dite le solite cazzate..."
Non fatevi imbrogliare, abbiate il coraggio di mettere in discussione i
vostri convincimenti sulle meravigliose forze dell'ordine
italiane e sugli apparati democratici del nostro Stato.
A Genova veramente e' avvenuto qualcosa di pazzesco. Hanno inaugurato
il nuovo governo....
Un'altra piccola cosa: sul giovane ammazzato. La sapete la prima
versione della questura prima che comparissero i video? ammazzato da un sasso
lanciato da altri manifestanti.......
Se pensate che molta della documentazione raccolta da testimoni e'
stata distrutta dopo l'irruzione alla sede del Genoa Social Forum di questa
notte....ci rimangono le "sicure" versioni delle forze dell'ordine...
Meditate e per favore fate girare, stampate, parlate, c'e' bisogno di
raccontare la verita'. A vostri amici, parenti, colleghi di lavoro.
Vi prego non voltatevi dall'altra parte.
grazie
Stefano
P.S. Mio fratello e' distrutto, mi ha detto: e pazzesco, sembra di
essere nell' America Latina negli anni 70.
Forse neanche lui aveva capito fino in fondo con chi aveva a che fare e
che governo e responsabili delle forze dell'ordine potessero arrivare a
tanto.