"Il foglio" n. 284, di settembre 2001, pubblicherà il brevissimo commento
qui allegato e riprodotto sotto, alla tragedia statunitense, scritto nelle
ore stesse dell'avvenimento, mentre il giornale è in chiusura.
Possiamo ancora osservare che la tragedia dimostra che la sicurezza non
viene affatto dalla potenza tecnologica e militare, ma dalla costruzione
della pace e della giustizia, perché la sicurezza o è di tutti o è di
nessuno.
Una eventuale vendetta bellica non farebbe che allargare e approfondire il
male.
Enrico Peyretti, redattore de "il foglio"
peyretti@tiscalinet.it
enrico.peyretti@tin.it
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11 settembre 2001 - L'ingiustizia non fa mai giustizia

Proprio chi, come noi, in nome dei diritti umani, della giustizia e della
nonviolenza positiva, ha condannato in questi anni la politica mondiale
degli Stati Uniti, oggi condanna totalmente e senza alcuna riserva le
enormi
stragi terroristiche contro le città e il popolo statunitense, al quale
esprimiamo la nostra calda umana solidarietà.

La violenza diretta che, col pretesto di attaccare un dominio politico ed
economico, compie stragi di esseri umani, è criminale, è priva di ogni
possibile giustificabilità, non è alternativa ma omogenea e funzionale alla
violenza strutturale del dominio.

Il terrorismo omicida e disperato può essere indebolito e vinto praticando
una politica che tolga le cause da cui esso trae motivo o pretesto per
simili ingiustissimi atti, e sviluppando la cultura di pace, di
nonviolenza,
di eguaglianza di diritti e di giustizia economica tra i popoli.

La redazione de "il foglio"
(mensile torinese pubblicato dal 1971)
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