APPELLO AGLI STUDENTI E AGLI INSEGNANTI PER UN DIALOGO DI PACE CON LE SCUOLE DEI VICINI PAESI ISLAMICI (segnalato da Federico Repetto)

Per tentare di contrastare l’attuale ondata di violenza terroristica e militare, scatenata dall’attentato dell’11 settembre, ma che sembra destinata a proseguire in una spirale senza fine, intendiamo lanciare un messaggio di pace via internet e a mezzo stampa alle scuole dei paesi islamici, rivolgendoci in particolare al mondo mediterraneo che ci è più affine.

Con questo messaggio, intendiamo rassicurare i nostri vicini dell'altra sponda del mediterraneo, nonché dell’Albania e della Bosnia, del fatto che gli italiani non sono ostili nei loro confronti per partito preso, e non confondono -in modo rozzo e razzista- terrorismo e islamismo, o terrorismo e nazione araba (che non è esclusivamente musulmana). La lettera dovrebbe essere firmata da classi, da singoli studenti e insegnanti, da associazioni di volontariato che si occupano di problemi dei giovani e da associazioni degli insegnanti e dei genitori. Tutte queste persone e gruppi potranno mandare la loro adesione a mediatori@didaweb.net .

Le scuole on line probabilmente sono poco rappresentative delle società cui ci rivolgiamo. L’iniziativa dovrebbe quindi avere due ricadute: 1) far arrivare a molta gente un messaggio generico di pace (tra l’altro invitando i nostri corrispondenti on line a comunicare in giro la versione araba del nostro messaggio); 2) specificamente, contribuire a promuovere ulteriormente il dialogo interculturale tra studenti e classi dell’una e dell’altra <<sponda>> (in inglese o francese, on line o per posta ordinaria). Il testo dei messaggi in italiano, inglese, francese e (tra poco) in arabo si trovano nella pagina web www.didaweb.net/mediatori/, in cui si troveranno anche tutte le altre informazioni necessarie.

Un gruppo di insegnanti del sito www.didaweb.net

appartenente all’associazione senza fini di lucro Alinet (per una scuola collaborativa, solidale, libera e gratuita) con sede a Frosinone, viale Mazzini 1.