APPELLO DI ENRICO PAYRETTI
Sulle stragi e la guerra, messaggio al Presidente


Grazie. Sì, riflettere qualche giorno, ma anche dire subito che non
vogliamo
la vendetta bellica. Dire forte, contro la furia cieca di Bush, che
ripetere
la
violenza patita dal suo popolo non è fare giustizia.
Propongo di scrivere in tanti, personalmente, al Presidente della
Repubblica
(Palazzo del Quirinale, 00186 Roma; con francobollo da 800 lire, perché
non c'è più la franchigia: oppure presidenza.repubblica@quirinale.it, con
firma completa di indirizzo, altrimenti il messaggio viene respinto) questa
lettera, che io ho già spedita:

"Signor Presidente,
La supplico di agire perché alla strage disumana compiuta negli Stati Uniti
nessuno risponda con la vendetta militare.
Proprio perché quel crimine colpisce tutta l'umanità, deve essere un
tribunale che rappresenta l'intera comunità dei popoli umani a compiere le
indagini ed emettere il giudizio con tutte le garanzie giuridiche.
Ad un crimine, per quanto grande, non si risponde con la guerra.
La guerra non sarebbe un giusto giudizio penale, nella luce della ragione,
della morale e della legge, ma un nuovo crimine che spingerebbe
ulteriormente il mondo nel buio mortale dell'odio e della distruzione.
In nome della vita e della civiltà, nell'ora del massimo pericolo, La
supplico di scongiurare la guerra con l'impegnativa autorità che Le
dà la nostra Costituzione pacifica.
Se l'Italia sarà in guerra, io non ci sarò. Lo giuro"
Firmato (nome, cognome, indirizzo)