Ti ho visto correre sui miei passi come
un cucciolo di cane.
Ti ho visto divorare pasti come il
famoso Conte.
La tua voglia di vita vestiva d'ali
le tue mosse e riconciliava il mio
guardare al mondo.
Poi, l'amore di una donna ansiosa
ha chiuso il tuo sguardo tra scatole
di cartone e il tuo letargo adesso
somiglia al mio.
Ora ti incontro spesso, amica di
mattini freddi e scuri, dove il tuo sguardo
pigro e indolente s'incrocia col mio
essere contrariato.
E, dal cesso, nella foschia di un
destarmi lento, ti osservo e riconosco
in te la mia follia.
Dic/92 Enzo De Simone