Nel 1775, Vittorio ha portato a termine la sua prima tragedia: Antonio e Cleopatra. È raro, infatti, che si legga per intero una sua opera in ambito scolastico ed è altrettanto raro, poi, che una delle sue tragedie sia in cartellone in una stagione teatrale. Ovviamente si prese solo una indigestione. Fa' questo per migliorare permanentemente la postura e il mal di schiena. Alfieri non è stato solo un grandissimo autore, ma anche una personalità particolare. Zona rossa, cosa si può fare con i bambini? Alfieri ha scritto ventidue tragedie. Fino a ventisei anni avea menata la vita solita di un signorotto italiano, tra dissipazioni, viaggi, amori, cavalli, che non gli empivano però la vita. I personaggi delle sue tragedie, infatti, non sono solo figure drammatiche, dispositivi letterari che creano un conflitto e una trama, ma autentiche rappresentazioni, vivide, marmoree e carnali al tempo stesso, alla maniera dantesca. Fortunatamente, un amico arrivò in tempo per salvargli la vita. Vittorio Alfieri (1749-1803), poeta e drammaturgo, nacque ad Asti da una famiglia nobile e agiata e mantenne sempre un atteggiamento individualista e di aristocratico distacco. Nel Saul abbiamo in più lo scontro con la realtà trascendente: Dio diviene personaggio tragico; forse è lui il supremo dei tiranni? Scrive Foscolo: «Le satire dell’Alfieri accarezzeranno la malinconia di quanti sono contro voglia membri dell’umana società: sono dirette contro ogni genere di persone (…) La satira è immune da ogni personalità e anche da allusioni ad alcun individuo; e l’autore non mira se non a convincere il lettore, che, quale che sia la sua posizione o professione, corre gran rischio d’essere infelice, malvagio e spregevole» (U. Foscolo, Storia della letteratura italiana, p. 392). La prima andò in scena quando aveva soltanto 7 anni: avendo sentito parlare della cicuta e della morte di Socrate, andò in giardino mangiando quanta più erba possibile. Nel 1775 decise di troncare definitivamente la relazione e per costringersi a non vedere la donna si tagliò il codino, segno di nobiltà del tempo, al fine di non uscire di casa per la vergogna. Ecco quanto in proposito riferì il suo segretario riguardo a quell’evento che, di fatto, segnò l’inizio della Rivoluzione Francese: “Il giorno della presa della Bastiglia, Vittorio fu … Eppure ebbe tutto nella vita e senza troppo sforzo, poiché era nobile e ricco: egli avrebbe rappresentato il prototipo ideale di nobile ozioso (come il Giovin Signore di Parini), vivendo la «dissipazione, una vita senza scopo e a caso, dove fra tanto moto rimangono immobili le due forze proprie dell’uomo, il pensiero e l’affetto» (De Sanctis, op. In seguito, dopo una delusione d’amore, chiese ad un medico di somministrargli i salassi con sanguisughe e, una volta solo, si strappò le bende. Rimasto orfano di padre ben presto, ha vissuto fino a 9 anni nella residenza di famiglia con la sola compagnia di un precettore. Nel 1792 fuggì da Parigi con la sua compagna di vita, Louise Stolberg, e si chiuse in un astioso silenzio. Scrittore, poeta, drammaturgo e sceneggiatore teatrale, ha avuto una vita piuttosto avventurosa, segnata anche da una breve carriera militare. La leggenda narra che si fece legare ad una sedia dal suo cameriere e si mise a studiare incessantemente. Vittorio Alfieri nacque ad Asti il 16 gennaio 1749, da una famiglia della ricca nobiltà terriera. Richiedi subito informazioni e il catalogo gratis! Una delle opere più importanti è la sua autobiografia Vita scritta da esso in cui sono ripercorsi non solo tutti i momenti salienti della sua esistenza, ma anche la storia delle sue idee. La lettura delle Vite parallele di Plutarco fu momento fondamentale, in cui l’aspirazione alla grandezza assoluta del suo ego trovò lo spazio in cui proiettarsi: i grandi eroi dell’antichità. È la storia appassionata di come egli scoprì sé stesso e la sua vocazione letteraria. È l’uomo nuovo che si pone in atto di sfida in mezzo a’ contemporanei, statua gigantesca e solitaria col dito minaccioso. «Togliete ora l’ironia, fate salire sulla superficie in modo scoperto e provocante l’ira, il disgusto, il disprezzo, tutti quei sentimenti che Parini con tanto sforzo dissimula sotto il suo riso e avete Vittorio Alfieri. Sulla Rivoluzione Francese Alfieri, in un primo momento di fervore rivoluzionario, scrisse anche l'ode "A Parigi Sbastigliata". Alfieri disprezza la tirannide e tutto ciò che impedisce la libertà all’uomo. Morì a Firenze nel 1803 e Antonio Canova scolpì il suo magnifico monumento sepolcrale. Nella letteratura, tuttavia, che fa i conti con l’eternità, c’è sempre tempo per la vendetta… e magari questo autore duro e appassionato tornerà a far sentire la sua sprezzante voce. La poetica tragica, le ragioni della scelta tragica, la struttura della tragedia di Alfieri e il Titanismo… Continua, Riassunto breve della vita, opere e trama delle tragedie principali di Vittorio Alfieri… Continua, breve riassunto della biografia, pensiero e opere principali di Vittorio Alfieri, Il Saul e la Mirra… Continua, La vita e la personalità di Ugo Foscolo e di Vittorio Alfieri: riassunto… Continua, Breve riassunto di alcune opere di Vittorio Alfieri: Filippo, Mirra e Saul… Continua, Il che, per un tragediografo, equivale a scomparire, in un primo momento osannata, ma poi disprezzata una volta che questa si mostrò nel suo spirito dittatoriale, un contatto autentico con i suoi personaggi, Vittorio Alfieri, opere: Filippo, Mirra e Saul, Il Romanticismo: caratteristiche ed esponenti, Il Romanticismo italiano nella letteratura, Illuminismo: significato, definizione e caratteristiche, Alfieri e la tragedia: vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli, Vittorio Alfieri e le fasi della composizione, unità aristoteliche (Tempo, Luogo, Azione), I punti salienti della vita di Vittorio Alfieri, Le sue opere principali e la poetica che ne è alla base, Nasce nel 1749 ad Asti, più giovane di Parini, più anziano di Foscolo, fu tra i primi a cogliere il sinistro baluginio del razionalismo illuminista e ad, Nobile e ricco, compì molti viaggi in Europa, ma nessuna terra seppe accolgierlo come la patria, Nei suoi viaggi si rifiutò di incontrare monarchi e nobili e rimase affascinato dalle silenziose lande scandinave, Visse nell'ozio fino al suo incontro con la letteratura, passione che lo travolse completamente, Tornato a Torino inizia la sua vera formazione letteraria, Sceglie la tragedia come suo spazio creativo nel quale, in Italia, nessuno si era ancora mai cimentato, Lavora sul linguaggio per ripulirlo da influenze francesi e piemontesi: per farlo si trasferisce per un periodo in Toscana, Viene a contatto con la Rivoluzione Francese: dapprima la appoggia, poi la rifiuta dopo aver visto le sue conseguenze (ne scriverà nel saggio, Fu principalmente un tragediografo ma si cimentò anche nella commedia, nella. Tra queste ricordiamo: Antonio e Cleopatra, Antigone, Filippo, Oreste, Saul e Mirra. Nella sua autobiografia romanzata (Vita) celebra il mito di se stesso, dipingendosi come un uomo fiero e libero. Vita e opere di Vittorio Alfieri, nobile letterato, drammaturgo, scrittore e autore teatrale autore del Saul e di altre opere e famoso per la sua frase “vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli”. Scelse la tragedia come suo spazio creativo, che dovette sembrargli come una landa desolata, visto che nella tradizione letteraria italiana ancora nessuno si era mai imposto in quel genere. Nei riguardi della Rivoluzione Francese è il saggio chiamato Misogallo, un saggio in cui emerge tutta l’idea aristocratica di libertà che in Alfieri è possibile intendere soprattutto in chiave antiborghese. Il grande cambiamento nella sua vita, quello che segna la “conversione” alla letteratura, è avvenuto nel 1775. Da ragazzo studiò nella Reale Accademia di Torino (1758-1766) e quindi compì numerosi viaggi lungo l’Europa (1767-1772): era un cliché della nobiltà, chiamato grand tour, che rafforzava lo spirito cosmopolita tipico dell’Illuminismo. Ce lo presenta così il nostro massimo storico della letteratura, Francesco De Sanctis. Il tentato suicidio, se così possiamo chiamarlo, non andò a buon fine e venne curato per indigestione. Alfieri disprezza la tirannide anche se, talvolta, il tiranno stesso sembra avere connotati eroici: la sua grandezza sinistra atterrisce e affascina. Buon compleanno Vittorio: al via le celebrazioni per Alfieri “Buon compleanno Vittorio”: a 271 anni dalla nascita conferenze, letture, curiosità, aneddoti, visite al palazzo ASTI. Scrivere tragedie era per Alfieri tentare di mettere a parole l’urgenza di un sentimento e di uno slancio poderoso, al punto che le parole rischiavano quasi di essere un limite alla libera espressione poetica. Su di lui Real e City, Frustingo, il dolce regionale delle Marche, Nel 2021 test genomici per il cancro al seno gratuiti anche in Italia, Lada Niva Travel 2021, fuoristrada duro e puro, Macron ha ancora i sintomi del Covid - portavoce governo, Argentina, uccisa una 14enne. Vittorio Alfieri produsse molto anche come poeta: ricordiamo le Rime, sul modello petrarchesco, e le Satire, che diedero voce al suo aristocratico disprezzo per meschinità e ipocrisie. Nonostante Vittorio Alfieri sia uno degli autori più affascinanti della nostra letteratura e uno dei più stimati al suo tempo, oggi la sua fortuna si riduce in gran parte all’ambito accademico. Vittorio Alfieri VITTORIO Alfieri Alfieri è un personaggio molto diverso da Goldoni; nasce ad Asti nel 1749 da una famiglia nobile, studia con insegnanti privati (pagati dalla famiglia e che lavorano solo per lui), frequenta l’Accademia Militare a Torino; è un ragazzo insofferente delle regole, cioè ribelle, crea spesso problemi. TEATRO ALFIERI DI ASTI Destinato a sostituire il Teatro Vecchio, poi demolito, il Teatro "Vittorio Alfieri" è un edificio di grandi dimensioni, progettato e costruito a metà dell’Ottocento da Domenico Svanascini. Per questo soggiornò a lungo a Pisa, Siena e Firenze. Apprendo dalla testata che mi ospita l'abominio del furto della sedia a rotelle di Giusy Barraco. Il 14 Luglio 1789, giorno della presa della Bastiglia, il poeta italiano Vittorio Alfieri si trovava a Parigi. I due si lasciarono andare ad una relazione passionale, ma quando vennero scoperti il marito sfidò il rivale a duello. Ricco, nobile, non ambiva né onori, né ricchezze, né ufficii: viveva senz’altro scopo che di vivere (…). L’ordine era quello di non liberarlo per un determinato lasso di tempo e la frase che ripeteva continuamente era la celebre: “Volli, sempre volli, fortissimamente volli“. 2, pp. Alfieri cerca di allontanarsi dalla scrittura melodiosa della tragedia francese, e si avvicina ad uno stile più duro, aspro, anti-musicale, per evidenziare il … Forse è proprio questo il tiranno, forse in questo preciso concetto si annida l’ansia anarchica e asistematica della protesta alfieriana. Costretto a separarsene per evirare uno scandalo, tentò il suicidio, fallito grazie all’intervento del fidato servo Francesco Elia. Per quanto riguarda le tragedie possiamo distinguere tre fasi. Sull’Alfieri, personaggio eccentrico, non mancano aneddoti. Ed è già un pensiero non solo pienamente romantico, ma assoluto. Dice De Sanctis: «Qui la forza maggiore è la tirannide, o l’oppressione, e la sua vittima è l’eroismo o la libertà; è il mondo della violenza e della barbarie marchiato e condannato a fuoco» (Storia della letteratura it., p. 927). Nel 1775, dopo la rappresentazione di Antonio e Cleopatra, giudicò immeritati gli applausi e architettò una specie di punizione che appare un tantino sui generis. Microsoft potrebbe guadagnare una commissione in caso di acquisto di un prodotto o servizio tramite i link consigliati in questo articolo. Un’autobiografia, datata 1806 e quindi pubblicata postuma (anche se poi verrà datata 1804), che permette al lettore di immergersi all’interno della vita di Vittorio Alfieri, uno dei pilastri della letteratura italiana a cavallo tra il Già nel 1772-1773 Alfieri aveva cominciato a interessarsi di scrittura, ma fu nel 1775 che si convertì alla letteratura. Nonostante non amasse il contesto, definito da lui stesso “luogo di vegetazione”, Vittorio ha avuto modo di studiare grammatica, retorica, legge e filosofia. (dalla Lettera responsiva a Ranieri de' Calsabigi, 1783) Il conte Vittorio Amedeo Alfieri (Asti, 16 gennaio 1749 – Firenze, 8 ottobre 1803) è stato un drammaturgo, poeta, scrittore e autore teatrale italiano. Apre un sito esterno in una nuova finestra. Parla lui, Messi e Barcellona, perchè la pace è possibile, Anna Kournikova Iglesias oggi: i figli, il tennis e l'amore. Vergogna, Vergogna, Vergogna. Le batterie in stile iPhone, Cashback: 2,5 milioni di carte pagobancomat registrate all'App Io, Al Villaggio pescatori nuovo modello di turismo in era Covid, Madre e figlia aggredite in Centrale, arrestato molestatore, Teresa Langella e Andrea Dal Corso in crisi? cit., p. 923). Tra il 1858 e il 6 ottobre 1860 venne costruito il nuovo Teatro Sociale “Vittorio Alfieri”, grazie alla sottoscrizione di 97 azionisti privati, divenne un segno del ruolo che la nuova borghesia urbana, cui era preclusa la partecipazione all'attività del vecchio Teatro “San Bernardino”, che sorgeva sull'attuale area del “Castello” di Piazza Roma, esercitava ormai nella vita e nella cultura della città. VITTORIO ALFIERI Vittorio Alfieri (1749-1803) nasce ad Asti da famiglia nobile. Eseguito a Firenze nella primavera del 1796, il dipinto ritrae Vittorio Alfieri e la contessa d'Albany seduti al tavolo della "libbreria della casetta nuova", sul retro di palazzo Gianfigliazzi dove risiedevano dal novembre 1792. Cosa sappiamo della sua esistenza? Il conflitto con il potere e la difesa della libertà sono sempre attuali, oggi come allora. La tirannide è per Alfieri un qualsiasi governo che può manovrare le leggi a proprio piacimento. Alfieri si rivelò tardi a sé stesso, e per proprio impulso, e in opposizione alla società. Dice De Sanctis che «dare all’Italia la tragedia gli pareva il più alto scopo a cui un italiano potesse tendere» (p. 924). De’ primi studi non gli era rimasto che l’odio per lo studio. Lui desidera perciò un contatto autentico con i suoi personaggi. Vittorio Alfieri rispetta le tre unità aristoteliche (Tempo, Luogo, Azione), distaccandosi dal modello shakespeariano. Lo scrittore perse la testa per lei, tanto che descrisse i sentimenti provati prima come “amorucci“. La seconda volta invece, per una delusione amorosa, chiese ad un medico di somministrargli i salassi con sanguisughe, e una volta solo si strappò le bende, ma un amico arrivò in t… Nel 1790 Alfieri ha iniziato a scrivere la sua autobiografia, intitolata Vita scritta da esso, considerata oggi un “capolavoro letterario“. La tragedia alfieriana infiammò il sentimento politico e patriottico, accelerò la formazione d'una coscienza nazionale, ristabilì la serietà d'un mondo interiore nella vita e nell'arte. Vittorio Alfieri è nato il 16 gennaio del 1749 ad Asti dal conte di Cortemilia Antonio Amedeo Alfieri, membro della nobile famiglia omonima, e dalla savoiarda Monica Maillard de Tournon. «Nell’idea del libero scrittore proposta dall’Alfieri confluisce la fede illuministica nella missione rischiaratrice delle lettere e la tradizione umanistica, secondo cui le lettere danno vita immortale all’eroe e lo glorificano, costituendo il tesoro di memorie sacre, che si tramanda di secolo in secolo; e inoltre nell’affermazione del valore normativo dell’individualità del poeta, nella libertà assoluta da ogni legame sono percorsi motivi essenziali del romanticismo» (A. Pellegrini, Ritratto dell’Alfieri, in Dalla «sensibilità» al nichilismo, antologizzato in Scrittori e poeti d’Italia nella critica, vol. Con la morte dello zio, nel 1766, Alfieri ha lasciato l’Accademia non portando a termine gli studi e si è arruolato nell’esercito, ottenendo la nomina ad alfiere. Viaggiava in modo febbrile, incapace di arrestarsi in nessun luogo, poiché nessun luogo aveva per lui il materno abbraccio della patria. C’è qualcosa di sublime e incontrastabile, che ricorda una frase di Vasiliij Grossman nel suo romanzo Vita e destino in cui descrive un gerarca comunista con queste parole: «Grisin calmo, semplice, mortale ma con nell’animo l’onnipotenza granitica dello Stato» (Vita e destino, p. 114). Il 1771 è stata la volta di Penelope Pitt, moglie del visconte Edward Ligonier. Tra il 1775 e il 1782 si è dedicato a numerose altre opere, fra cui si ricordano: Filippo, Polinice, Antigone, Agamennone, Oreste, La Congiura de’ Pazzi e Maria Stuarda. Il suo spirito inquieto, ansioso, desideroso di affermazione, fu tra i primi a cogliere il sinistro baluginio del razionalismo illuminista e ad anticipare tendenze dello spirito romantico, come il titanismo. Vittorio alfieri volli sempre volli fortissimamente volli - Celebre frase di V. Alfieri (per lo più citata nella forma: volli, sempre volli, fortissimamente volli), contenuta nella Lettera responsiva a Ranieri de' Casalbigi, scritta da Siena il 6 sett. Molte sono le follie che ha messo a segno nella sua vita. Vittorio Alfieri nacque ad Asti il 16 gennaio 1749 da una nobile famiglia. Alfieri fu soprattutto un tragediografo, ma seppe cimentarsi anche nella commedia (anche se con scarsi risultati), nella poesia e nella saggistica. Aveva abbozzato una tragedia, Antonio e Cleopatra, e si accorse che aveva infusa quest’opera di una sua esperienza biografica. Lo stile tragico non deve essere lirico, ma esprimere forza e azione. Nella seconda fase (1777-1782) abbiamo una transizione verso altre tematiche finanche più recenti: scrive la Congiura de’ Pazzi (ambientata nella Firenze di Lorenzo il magnifico), Don Garzia, Maria Stuarda, Rosmunda. Ha iniziato così una lunga serie di viaggi tra Inghilterra, Francia, Prussia, Olanda e Scandinavia. L’otto ottobre del 1803, a soli 54 anni, Alfieri muore assistito proprio dalla Stolberg. Negli ultimi anni della sua vita, invece, si è concentrato nella composizione delle Satire, di sei commedie, e della seconda parte della Vita. Tra il 1775 e il 1777 compone Filippo, Polinice, Antigone, Agamennone, Oreste, Virginia. Ci si buttò anima e corpo. Proprio Foscolo seppe indirizzare la critica verso questi aspetti e fece lode al poeta nel Carme de’ Sepolcri. Il che, per un tragediografo, equivale a scomparire. Marsala, Vittorio Alfieri: “Dopo due anni si è ancora in attesa del garante dei disabili” L'assise è teatro della fuoriuscita ufficiale della consigliera R.Genna dal partito Fratelli D'Italia, perché non ritiene il neo assessore M I personaggi delle tragedie sono sempre personaggi d’eccezione: re, tiranni e uomini politici. A. La prima donna importante della sua esistenza è stata la moglie del barone Imhof, Cristina. Tra i suoi scritti più importanti vanno ricordati anche: Saul, che racconta lo scontro contro un dio tragico, Mirra, Bruto, l’Abele (per sua stessa invenzione definita “tramelogedia”) e i trattati Della Tirannide e Del Principe e delle Lettere. Curiosità in rete: Gossip su Vittorio Alfieri Le umane debolezze di Vittorio Alfieri Vittorio Alfieri di cui è noto “l’umor malinconico” a 7 anni tentò il primo suicidio in un modo che fa tenerezza. Nella terza fase (1783-1788) abbiamo la crisi definitiva dell’individualismo eroico ed è la volta di Saul, uno dei suoi massimi capolavori. Il suo famoso motto fu: «Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli». Tuttavia, quando incontrò quasi casualmente la letteratura, fu folgorato e spinto a un lavoro alacre e ossessivo, e la sua esistenza resuscitò. Forse… poco importa che l’autore abbia fede o meno, perché Saul sente il conflitto con Dio e la tragedia diventa tutta interiore, non più lotta contro una forza esterna, ma lotta contro forze che si agitano nel profondo della psiche. Molto importanti sono i suoi saggi Della tirannide, il Panegirico di Plinio a Traiano, Della virtù sconosciuta e Del principe e delle lettere. Avendo sentito parlare della cicuta e della morte di Socrate, andò in giardino mangiando quanta più erba possibile, credendo così di poter morte. A Roma invece ricevette la proposta di ingaggio da Vittorio Gassman, allâ epoca del Teatro Prisma a Lugano. Vittorio Alfieri : vita, opere e pensiero A cura di Vincenzo Lisciani Petrini. La letteratura aveva reso possibile una catarsi del suo tormento interiore. Se Timoleone riprende il tema della libertà, Merope, sfortunata eroina, ripropone le stesse tematiche elegiache dell’Ottavia. Video: Gli inseparabili amici di Fabio Testi (Mediaset). Vittorio Alfieri è uno degli autori più importanti della tradizione letteraria italiana. Nella prima c’è il suo apprendistato in cui emerge il sogno di una grandezza sovrumana e titanica soffocata dalla realtà angusta: c’è quindi un forte pessimismo. Per comporre le sue tragedie egli individuò tre distinte fasi, tre «respiri»: Le prime due fasi possono seguire forze irrazionali, mentre la terza prevede una rigorosa revisione. L’amore è sempre stato fondamentale per Alfieri, sia per la sua vita che per la produzione letteraria. Il loro rapporto è stato travolgente e la donna è stata al suo fianco fino alla morte. Lo sconforto è Alfieri era sempre in continua ricerca di libertà, in fuga dalla noia e dall’insoddisfazione, alla conquista del senso esistenziale più profondo; si sentiva diverso dagli altri e si poneva in opposizione al pensiero comune. VITTORIO ALFIERI Indirizzo CORSO ALFIERI 367 Comune ASTI Provincia AT CAP 14100 Telefono 0141530346 Email ATIS003007@istruzione.it PEC atis003007@pec.istruzione.it Scuole collegate ATPC00301E ATRC003016 Ma non se ne contentava Alfieri, e spesso era tristo, e fra tanto inutile affaccendarsi sentiva la noia. Seguono le tragedie Alceste seconda, Abele, Bruto primo e Bruto secondo. La polizia non interviene pensando a "uno scherzo", Luigi Berlusconi pranza ogni giorno con l’ex Ginevra Rossini: ma sua moglie Federica Fumagalli lo sa? È una novità tutt’altro che secondaria. Fornisci una valutazione generale del sito: Il racconto di uno dei pescatori sequestrati in Libia: "Ho pensato di togliermi la vita", Arisa ha nuovo fidanzato e, signore e signori, per lei il 2020 è stato davvero un anno speciale, Marc Marquez e Andrea Dovizioso: la clamorosa ipotesi della Honda, Le case di Parigi dove vanno in vacanza i collezionisti, L'Istituto è pronto ad isolare il nuovo virus, Stati Uniti – Volkswagen indagata per presunta violazione di brevetti del gruppo Jaguar Land Rover, A Shanghai tecnologia 5G migliora la sicurezza urbana, Faro dell'Antitrust su Fibercop, avviata un'istruttoria sulla nuova società, Da Gesù Bambino al Covid passando per Babbo Natale, Elisabetta Gregoraci: benvenuti nella sua "umile" dimora, Rabat: “Voglio mostrare tutto il mio potenziale in Superbike”, Natale 2020: i migliori regali beauty green e sostenibili, Aprilia eSR1, il primo monopattino elettrico del Gruppo Piaggio, Alexa, videochiamate di gruppo fino a 7 amici o familiari, Ecco cosa si può ancora fare prima del lockdown natalizio, “Dopo questo 2020 ci vuole tanto culon”, guarda il “Merry Twerking Christmas” della Lamborghini, Laura Torrisi pazzesca con i capelli ricci naturali ci invita a (ri)scoprire il nostro lato più selvaggio, Dolci di Natale regionali: le ricette della tradizione, Biontech: "Molto probabile vaccino funzioni su mutazione", Ponte Morandi: la perizia conferma la mancata manutenzione, Quest'anno Santa Tracker ha il distanziamento sociale, Il titolo di Tesla debutta sull'S&P500 a 666 dollari, Elio e le Storie Tese in 'Vecchio cartone', un Natale all'insegna del riciclo, Salah via da Liverpool?