Lo scioglimento dell'Ordine dei Gesuiti nel 1773 e la venuta di Napoleone nel 1796, cui ebbero seguito incredibili sovvertimenti sociali, portarono alla temporanea sospensione della fiera. Tutto pronto per la festa di Santa Lucia che ricorre nella notte fra il 12 e il 13 dicembre: secondo la leggenda, Santa Lucia percorre le strade della città insieme al suo asinello per distribuire doni ai bambini buoni carbone ai bambini cattivi.. Giunto a metà di Corso Gelone, il Simulacro viene portato a spalla dai Vigili del Fuoco fino al Corso Umberto dove, nel Ponte Umbertino, si tiene il tradizionale spettacolo pirotecnico. Nel 2002 scrisse un saggio, "Culte et reliques de sainte Lucie à Saint-Vincent de Metz", in cui discetta sulla presenza proprio del corpo della santa in una cappella dell'abbazia di Saint-Vincent. Lucia si consacrò anima e corpo alla Vergine Maria. L’Occhio di Santa Lucia vigila sul suo portatore ed è simbolo di conoscenza e saggezza, infatti la spirale simboleggia lo sviluppo e il movimento. Ad Artemide, come a santa Lucia, erano sacre la quaglia e l'isola di Ortigia - anche chiamata Delo in onore della dea della caccia. E contro al maggior padre di famiglia siede Lucia, che mosse la tua donna, quando chinavi, a ruinar, le ciglia». E nel mondo intero la Santa è invocata come Protettrice degli occhi: ne sono testimoni le tante cliniche oftalmiche dedicate a lei, a partire da quella famosa di Barcellona. ♦ Le luci di Santa Lucia Santa Lucia viene sempre rappresentata cieca, a simboleggiare le torture subite dalla martire, ma da cui deriva anche la leggenda che un uomo, innamorato di lei, le abbia chiesto gli occhi in dono. TropeaeDintorni.it In Svezia, Lucia è molto venerata, sia dalla Chiesa cattolica che da quella luterana. La madre di Lucia, Eutychia, da anni ammalata di emorragie, aveva speso ingenti somme per curarsi, ma nulla le giovava. E ancora, nel 2º regno oltremondano, il Purgatorio, santa Lucia è creatura umana, materna nel prendere Dante assopito, dopo un colloquio con illustri personaggi in una località amena (la "Valletta dei Principi"), ed a condurlo alla porta d'ingresso del Purgatorio: «Venne una donna e disse: I' son Lucia lasciatemi pigliar costui che dorme; sì l'agevolerò per la sua via». Storie belle… per vivere meglio Gli occhi di Santa Lucia. La sua dedizione era talmente sconfinata che, per allontanare tutti i possibili pretendenti, si strappò gli occhi e li gettò in mare. Storia di Santa Lucia: come diventò Santa Fu così che Lucia iniziò a dare i suoi averi e la sua dote ai poveri, aiutando le vedove e alcuni ministri del culto cristiano. Nel paese scandinavo è diffusa una tradizionale canzone di santa Lucia (Luciasången) che non è altro che la celebre "Santa Lucia" napoletana adattata con un testo in lingua svedese. In Svezia e in Danimarca è tradizione che la mattina del 13 dicembre la figlia primogenita si vesta con una tunica bianca e una sciarpa rossa in vita e, con il capo coronato da un intreccio di rami verde e sette candeline, porti caffè, latte e dolci ai famigliari ancora a letto, accompagnata dalle sorelle più piccolo vestite con tunica e cintura bianche. Stanotte lo spettacolo più bello del 2017, Sebastiano Rizza, "La Santa di Siracusa" in pdf, Sebastiano Rizza, "Il 'laccio' di S. Lucia: un nodo da sciogliere" (tradizione lucana) in pdf, Santa Lucia - Vergine e martire siracusana, Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, http://www.ilmessaggero.it/home/santa_lucia_palermo_arancine_aranicini-234407.html, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Santa_Lucia&oldid=117294011, Vittime della persecuzione di Diocleziano, Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso), Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno), Voci con template Bio e nazionalità assente su Wikidata, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, Palma, occhi su un piatto, giglio, libro dei Vangeli, torcia o candela accesa, pugnale, Benito Aprile, I manifesti dei festeggiamenti di Santa Lucia nel Mondo, Siracusa 2010 e 2011. Così recita l'epigrafe o iscrizione di Euschia: «Euschia, irreprensibile, vissuta buona e pura per circa 25 anni, morì nella festa della mia santa Lucia, per la quale non vi è elogio come conviene. BATTAGLIA ARCIVESCOVO DI NAPOLI, DALLA GROTTA DI BETLEMME UNA SFIDA DI FRATERNITA’ UNIVERSALE, QUATTRO NUOVI PANNELLI TURISTICI NEL CENTRO STORICO, ANTONIA ACCORINTI SI E’ SPENTA SERENAMENTE, COMUNICAZIONE DATI COVID-19 COMUNE TROPEA, NEL PRESEPE LE NOSTRE RADICI E IL NOSTRO FUTURO, LA PAROLA AD ANDREA, LIBERO CITTADINO TROPEANO. Allo scopo di ringraziare la santa le famiglie sono solite lasciare del cibo; solitamente delle arance, dei biscotti, caffè, mezzo bicchiere di vino rosso e del fieno, oppure farina gialla e sale o fieno, per l'asino che trasporta i doni. La figura di santa Lucia, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazione non soltanto sul piano strettamente religioso e teologico, ma anche artistico, e soprattutto letterario. Il popolo vide in quella nave la risposta data da Lucia alle tante preghiere che a lei erano state rivolte, e per la gran fame non aspettò di macinarlo ma lo consumò bollito. Primo fra tutti il diavolo, un uomo vestito di rosso, che indossa un'antica maschera di legno e che brandisce un forcone. Com’è nata questa tradizione? Di fianco alla leggenda, esiste un'altra storia di Santa Lucia, la versione cattolica. Attorno alla bambina, che impersona Lucia, molti personaggi che cercano di tentarla. Durante l'ottavario, inoltre, si tiene una grande fiera che dura per tutto il periodo della festività e si tengono spettacoli pirotecnici. La vera storia di Santa Lucia, secondo la leggenda nata a Verona ... in poi è rimasta la tradizione il 13 dicembre di portare in chiesa i bambini per ricevere una benedizione degli occhi. Il suo corpo, il suo corpaccio, diventò di piombo premuto. Lucia acconsente al regalo. Da lì fu trafugato nel 1204 dai veneziani che conquistarono la capitale bizantina a conclusione della quarta Crociata e fu portato a Venezia dal doge Enrico Dandolo come suo bottino di guerra. Le sacre spoglie della santa tornarono in via eccezionale a Siracusa per sette giorni nel dicembre 2004 in occasione del 17º centenario del suo martirio. Nella città del Palio anche il culto di Santa Lucia si lega alle 17 Contrade in cui è suddiviso il Centro cittadino. via degli Orti 15 – 89861 Tropea (VV) Ogni anno il 13 Dicembre, nei pressi della Chiesa di Santa Lucia e lungo tutto il prospiciente Pian dei Mantellini, si sviluppa la "fiera di Santa Lucia" dove, oltre a frutta secca e dolciumi (croccante, "addormentasuocere", Brigidini di Lamporecchio, zucchero filato), è possibile acquistare addobbi natalizi, oggettistica prodotta dalle associazioni di volontariato cittadine, e soprattutto le campane di ceramica, prodotte in varie dimensioni dagli artigiani della città, dipinte appunto coi colori delle Contrade. Santa Lucia nell'arte e in letteratura. Lucia se li strappa per darglieli, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono ancora più belli di prima, dicendo di essere promessa già ad uno Sposo. Morì solo dopo aver ricevuto la Comunione e profetizzato la caduta di Diocleziano e la pace per la Chiesa. Siracusa in Sicilia, IV secolo. Ancora oggi il quadro si ritiene miracoloso. Oggi è la festa di Santa Lucia: giorno speciale per i bambini che ricevono tanti doni. I Carri di Santa Lucia sono delle grandi costruzioni meccaniche che racchiudono elaborate scenografie, presentati uno alla volta, chiusi, in piazza Duomo e si aprono lentamente (la "spaccata"), svelando il contenuto in un tripudio di luci, dipinti e personaggi viventi in un crescendo spettacolare in attesa dell'ultima scena del carro, l'Apoteosi di Santa Lucia, che può raggiungere l'altezza di quindici metri. Ogni anno viene eletta la Lucia di Svezia che raggiungerà la città siciliana di Siracusa per partecipare alla processione dell'ottava, in cui il simulacro di santa Lucia viene ricondotto in Duomo. Così, infatti, l'hanno esaltata, promuovendone la devozione, papa Gregorio I, Giovanni Damasceno, Aldelmo di Malmesbury e tanti altri. Il culto della santa avrebbe subito una pausa, perché l'abbazia venne pian piano abbandonata dai monaci ma ritornò in auge dopo che un frate francescano, aiutato da un medico, si introdusse di notte nell'abbazia e aprì il simulacro di cera per studiare le reliquie in essa contenute. Ed è a questa interpretazione della figura di santa Lucia che si collega Dante, in aspra e aperta polemica con il contesto storico di decadenza morale, politica, civile del suo tempo; tema, peraltro, di fondo che percorre tutta l'opera dalla "selva oscura" all'ascesa verso l'"Empireo". Si ritiene che il suono della "Campanina" sia da guida per i senesi, specialmente per i bambini, nel buio della notte che in molti ritengono la più lunga dell'anno, rifacendosi al proverbio "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia". La vera storia di Santa Lucia. Al constatare l'avvenuta guarigione di Eutychia, mentre facevano ritorno a Siracusa, Lucia esternò alla madre la sua ferma decisione di consacrarsi a Cristo, e di donare il suo patrimonio ai poveri. Lucia ammette e ribadisce la sua fede, irremovibile anche sotto tortura, affermando che la sua forza viene non dal corpo, ma dallo spirito. Lucia è una giovane donna di una buona famiglia, fidanzata ad un concittadino e destinata ad un buon futuro di moglie e madre. È una delle sette vergini menzionate nel Canone romano e per tradizione è invocata come protettrice della vista a motivo dell'etimologia latina del suo nome (Lux, luce). Qui, conquistata la città, era giunto nel secolo VIII ad opera del duca di Spoleto dopo averlo sottratto a Siracusa. Una seconda e parallela tradizione, che risale a Sigeberto di Gembloux († 1112), racconta che le spoglie della santa furono portate a Metz in Francia, dove tuttora sono venerate dai francesi in un altare di una cappella della chiesa di Saint-Vincent. La piazza è, come per il 13 dicembre, gremita di fedeli. E così, dopo averlo aiutato ad intraprendere il difficile cammino di salvezza, a seguito dello smarrimento nella "selva oscura", lo mette in condizione di intraprendere il percorso della purificazione dei propri peccati. Nel secolo scorso il materiale fu impreziosito con l'integrale rivestimento di lamine in oro pregiato e argento, opera di diversi maestri orafi e argentieri della Sicilia. Il primo simulacro di santa Lucia, risalente al 1440, venne sostituito con l'attuale scultura lignea voluta dal canonico Francesco Strano nel 1666. Antecedentemente all'introduzione del calendario gregoriano (1582), la festa cadeva in prossimità del solstizio d'inverno (da qui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia"), ma non coincise più con l'adozione del nuovo calendario per una differenza di 10 giorni. La storia di Santa Lucia di Siracusa, la protettrice degli occhi Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia: ecco le storie e le leggende della santa siracusana 9 Dicembre 2019 Il 13 dicembre si celebra Santa Lucia, una festa molto sentita in tutto il mondo. Una ricostruzione storica, questa della traslazione a Metz delle reliquie di Lucia, suffragata da una fonte certa, gli Annali della città dell'anno 970 d. C. scritti da Sigeberto di Gembloux (1030-1112), uomo di chiesa e cronista considerato tra i più importanti e attendibili storici medievali. Da quel momento, Santa Lucia divenne protettrice degli occhi. Lucia torna a Siracusa e trova la mamma guarita. È creatura celeste e umana; quando su invito di Maria scende dall'Empireo, per avvertire Beatrice dello smarrimento di Dante e del conseguente pericolo che incombe su di lui: «Questa [e cioè la "donna gentil", Maria] chiese Lucia in suo dimando e disse: Or ha bisogno il tuo fedele di te, ed io a te lo raccomando. A Napoli, nel borgo marinaro di Santa Lucia (al quale fa riferimento la celebre canzone napoletana Santa Lucia) i festeggiamenti cominciano dal sabato precedente il 13, con una processione che porta il busto argenteo della Martire, risultante dalla fusione di diversi ex voto, dal mare fino alla chiesa di Santa Lucia. Conosci la storia degli occhi di Santa Lucia? Infine, la vergine siracusana è spirito celeste, quando al termine del viaggio ultraterreno, Grazie a questi artisti e venditori, presepi e sacre rappresentazioni iniziarono ad entrare nelle case dei bolognesi di ogni classe sociale. Il 13 dicembre, invece, è la congregazione a festeggiare la santa nella chiesa del Rosario. Durante questi tre giorni di festa la chiesa viene riaperta ai fedeli e in essa vengono celebrate le messe, sia tradizionali che salmodiate, officiate in numero adeguato da consentire la partecipazione ai tanti fedeli accorsi. Santa Lucia, Lussi e la dea Lucina. Da allora il giorno più corto dell'anno (solstizio d'inverno) venne riportato al 21-22 dicembre. Qui la Santa le appare e le chiede di dedicare la sua giovane vita all’aiuto dei più poveri e deboli, predicendole il martirio. È però attestato che a Brescia è festeggiata dal 1438, quando si portarono doni sul sagrato di San Pietro de Dom per celebrare la resistenza all'assedio del Piccinino. Il Simulacro e le Reliquie arrivano in Cattedrale intorno alle 22.30. Poi, nel 1867, prelevate dalla teca, vennero poste dal vescovo di Metz in un statua di cera rappresentante una giovane ragazza, riccamente vestita e con una ferita al collo inferta da un pugnale. I bambini preparano biscotti e dolciumi (tra questi, delle focaccine allo zafferano e all'uvetta chiamate lussekatter[11]) a partire dal 12 dicembre. Paolo Veronese, Il martirio e l'ultima Comunione di santa Lucia, Altichiero, Esequie di santa Lucia, Padova, Illustrazione di santa Lucia nelle Cronache di Norimberga, 1493, Statua di santa Lucia, opera di Antonello Gagini, duomo di Siracusa, Santa Lucia, opera di Antonello Gagini, cattedrale di Palermo, Leggenda di santa Lucia, anonimo olandese, Sant'Antonio e santa Lucia Carlo Crivelli, 1470 circa, Martirio di santa Lucia, Bernat Martorell, 1435-1440, Santa Lucia e storie della sua vita, Quirizio da Murano, Pinacoteca dell'Accademia concordi, Rovigo, Sant'Agata e santa Lucia, Guidoccio Cozzarelli. Altre tradizioni religiose festeggiano la luce in periodi vicini al solstizio d'inverno come ad esempio la festa di Hanukkah ebraica, che dura otto giorni come le celebrazioni per la santa a Siracusa, o la festa di Diwali celebrata in India. Il culto di Lucia ben presto si diffuse fuori della Sicilia, come dimostrano la presenza del suo nome nell’antichissimo martirologio geronimiano, la menzione nel Canone romano della Messa da parte di Gregorio Magno (604 d.C.), la devozione in Roma, dove vennero dedicate in suo onore una ventina di chiese e nell’Italia settentrionale, dove fu effigiata a Ravenna nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo nella processione delle vergini. La festa in onore della Patrona culmina nei tredici giorni precedenti il 13 dicembre con la "Tredicina" (una tradizione che vede i Fedeli alzarsi alle 5 del mattino per andare in chiesa a recitare una particolare preghiera e sentire la Messa dell'Aurora) e che vede l'apice massimo nei giorni 8, 12, 13 e 14 dicembre, prima con le Cantate dei Giovani Cantanti dei vari quartieri del paese e poi la tradizionale "Spaccata dei Carri" la notte del 12 dicembre, seguita dalla notte di Veglia e dall'uscita Trionfale del Simulacro e delle Reliquie della Santa intorno alle 11 del mattino del 13 dicembre, salutata dalle migliaia di fedeli. Nostro Signore, sicuramente, stava seduto con lo scettro della corona sulla sua cintura. La notte del 12 dicembre è invece rimasta l'usanza per tutti i bambini di coricarsi a letto consapevoli dell’arrivo di S. Lucia … La figura di santa Lucia, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazione non soltanto sul piano strettamente religioso e teologico, ma anche artistico, e soprattutto letterario. La processione, dopo aver percorso alcune vie di Ortigia, il centro storico del capoluogo aretuseo, passa nella zona umbertina. A Forlì e Savignano sul Rubicone (FC), invece, la festa di santa Lucia dà luogo a una fiera nel centro cittadino, dedicata in primo luogo a torroni, croccanti, altri dolciumi e giocattoli: qui, infatti, la tradizione dei doni di santa Lucia assume una veste particolare, che riguarda non tanto i bambini quanto le ragazze, a cui soprattutto, in questa occasione, si regala del torrone. Nell'introduzione al romanzo storico Lucia di René du Mesnil de Maricourt del 1858,[2], Ampelio Crema scrisse: «la prima e fondamentale testimonianza sull'esistenza di Lucia ci è data da un'iscrizione greca scoperta nel giugno del 1894 durante scavi archeologici del professor Paolo Orsi nella catacomba di San Giovanni, la più importante di Siracusa: essa ci mostra che, già alla fine del quarto secolo o all'inizio del quinto, un siracusano - come si deduce dall'epigrafe alla moglie Euschia - nutriva una forte e tenerissima devozione per la "sua" santa Lucia, il cui anniversario era già commemorato da una festa liturgica. In paese la festa si protrae per tre giorni con spettacoli pirotecnici, canti folcloristici e sfilate nei tipici costumi abruzzesi. Infatti la tua fede ha giovato a tua madre ed ecco che è divenuta sana. Lucia viene così condannata a morte. La storia vera della santa che si strappò gli occhi: arte, fiere e feste ... Santa Lucia, Gesù Bambino o ... non possono vedere la santa che potrebbe gettare cenere nei loro occhi. Tutti i bambini conoscono la storia di Santa Lucia, e ve la racconterò in quanto è molto toccante e per i Cristiani la Santa rappresenta la protettrice delle malattie degli occhi.Lucia nacque a Siracusa nel 283 d.C in una famiglia ricca e nobile, ma all'età di 5 anni perse il padre e con la madre decise di dedicare la propria vita a Gesù, facendo voto di povertà e castità. Fin qui la storia arricchita da elementi della fede cristiana. In questo periodo il Simulacro argenteo, normalmente chiuso all'interno del Duomo, nella Cappella di Santa Lucia, e non visibile per motivi di sicurezza, può essere venerato dalle migliaia di fedeli che arrivano da tutto il mondo. I due temerari (il frate pagò la profanazione con l'espulsione) appurarono che le ossa, appartenenti a varie parti del corpo, erano realmente di una ragazza di 13-15 anni e mantenevano evidenti segni di bruciature. La storia e le origini della festa di Santa Lucia, in cui i bambini ricevono doni e regali. A Palermo il 13 dicembre si commemora la fine della carestia del 1646 quando, secondo la leggenda, proprio il giorno di S. Lucia, arrivò in porto un bastimento carico di cereali. Il pretendente, vedendo la desiderata Lucia privarsi di tutti gli averi ed essendo stato rifiutato da quest’ultima, volle vendicarsi denunciandola come cristiana. «Memoria di santa Lucia, vergine e martire, che custodì, finché visse, la lampada accesa per andare incontro allo Sposo e, a Siracusa in Sicilia condotta alla morte per Cristo, meritò di accedere con lui alle nozze del cielo e di possedere la luce che non conosce tramonto.». Lucia era una ragazza di buona famiglia che viveva in Sicilia, a Siracusa. La "spaccata" di ciascun carro è accompagnata dall'esibizione dei "cantanti" che lodano Lucia. Il popolo da sempre la invoca come protettrice degli occhi. Santa Lucia è la santa protettrice degli occhi, la leggenda narra che si strappo i suoi occhi e li getto in mare per dedicare tutta la sua vita alla fede. Dante, raggiunta la pienezza della sua ascesa, associa questa volta significativamente Frutto dell'errore di un amanuense sarebbe invece la variante, documentata da un codice secentesco della Biblioteca Marciana di Venezia, che sposterebbe la data del trasferimento dal 1206 al 1026: una mera inversione per distrazione secondo gli storici. Il fatto che Santa Lucia sia considerata la protettrice degli occhi deriva probabilmente da una tradizione popolare che fa derivare il suo nome da lux, cioè luce, e infatti non a caso prima della riforma del calendario gregoriano il 13 dicembre, giorno in cui si celebra la Santa, coincideva con il … In Italia l'occhio al centro di questa pietra richiama invece la tradizione di Santa Lucia che, nel cristianesimo, è la santa protrettrice degli occhi, degli oculisti, dei ciechi e in generale di tutti coloro che soffrono di problemi alla vista. La mamma si ammala e Lucia si reca in preghiera a Catania, sulla tomba di Sant’Agata, per invocarne la guarigione. Santa Lucia protettrice degli occhi Santa Lucia è la protettrice degli occhi ed è considerata patrona di tutti coloro che hanno problemi di vista. La processione del 20 dicembre, l'ottava, inizia alle 16 con l'uscita del Simulacro e delle Reliquie dalla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, in Piazza S. Lucia. Tale iscrizione è stata trovata su una sepoltura del pavimento, incisa su una lapide quadrata di marmo, misurante cm 24x22 e avente uno spessore di cm 3, tagliata irregolarmente. Gli occhi però miracolosamente le ricrescono e ancora più belli di prima. La devozione delle popolazioni dell'Altopiano delle Rocche alla santa protettrice della vista, patrona di Rocca di Cambio, si fa risalire al XIII secolo; i festeggiamenti in onore della santa, che richiamano fedeli da tutta la Marsica, hanno luogo durante l'ultimo fine settimana di giugno, anziché nella tradizionale data del 13 dicembre. Presso l'urna che accoglie le sacre spoglie della santa in San Geremia a Venezia, vengono quotidianamente portati ex voto e grazie ricevute che attestano la munificenza di santa Lucia nel dispensare grazie. 133-138. La pitturano con due bellissimi occhi di bue su un vassoio. È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata contro le malattie degli occhi come la cecità, la miopia e l'astigmatismo[8]. A questo punto la santa si rivolge a Beatrice, la donna amata dal poeta, invitandola a soccorrere Dante personaggio prima che sia troppo tardi: «Beatrice, loda di Dio vera, ché non soccorri quei che t'amò tanto, ch'uscì per te de la volgare schiera? Le prime testimonianze documentate della festività per santa Lucia risalgono al 12 dicembre 1666 quando una solenne processione partita dalla Chiesa Matrice di Aci Catena raggiunse la chiesa dedicata a Santa Lucia per l'arrivo della preziosa reliquia del dito di Santa Lucia destinata ad essere incastonata nel petto del nuovo simulacro. A memoria del fausto evento si tramanda, fino ai giorni nostri alla vigilia del 13 dicembre, una processione con il braccio reliquiario, alla quale partecipano il clero e le confraternite cittadine, partendo dalla Chiesa Matrice si conclude sul sagrato della chiesa di Santa Lucia con la benedizione solenne con la reliquia e lo sparo di fuochi pirotecnici. A differenza della classica iconografia che rappresenta i martiri in piedi, il Simulacro Belpassese raffigura la Santa seduta su un trono Barocco con indosso una veste rossa (il colore che ricorda appunto il martirio) e con in mano i simboli che la contraddistinguono: la Palma del Martirio ed un piattino su cui sono deposti gli occhi di Lucia. Dal XV secolo in poi la devozione popolare invoca Santa Lucia come protettrice della vista e degli occhi, per questo viene raffigurata con gli occhi sul piatto e lo sguardo al cielo. Ma il ragazzo, quando si sente rifiutato, la denuncia come cristiana per farla morire.
Di lui restano i A Com'è nata questa tradizione? È venerata come santa dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa che ne onorano la memoria il 13 dicembre. La festa ha avuto origine nel Seicento è organizzata a cura della Confraternita di Santa Lucia seguendo ancora lo statuto del 1831. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Nel suo soggiorno siciliano, il Caravaggio fu incaricato di dipingere una tela d'altare realizzando così il Seppellimento di santa Lucia, attualmente locato presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia in Piazza Duomo a Siracusa. Riscontrata l'elevatissima partecipazione e devozione dei devoti, da allora si è fatta strada la possibilità di un ritorno definitivo tramite alcune trattative tra l'Arcivescovo di Siracusa Giuseppe Costanzo e il Patriarca di Venezia Angelo Scola. Sono anni di persecuzione dei cristiani, sotto l’imperatore Diocleziano. Artemide è inoltre vista anche come dea della luce mentre stringe in mano due torce accese e fiammeggianti. Il corpo della santa tornò nuovamente a Siracusa dal 14 al 22 dicembre 2014, in occasione del 10º anniversario della prima visita del corpo nella sua città natale.[6]. Una leggenda narra che la giovane Lucia fosse amata da un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. L'origine della devozione verso santa Lucia può essere ricondotta al fatto che una leggenda narra che la Santa si sia fermata a riposare sotto un ulivo durante il viaggio da Siracusa a Catania e alla data della fondazione della città. “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro” (Gesù). La mattina del 13, la figlia maggiore della famiglia si alza ancor prima dell'alba e si veste con un lungo abito bianco legato in vita da una cintura rossa; la testa è ornata da una corona di foglie e da sette candele utili per vedere chiaramente nel buio. Secondo lo studioso francese, il vescovo Teodorico avrebbe trafugato, insieme a molte altre reliquie di santi, il corpo di santa Lucia, che allora era in Abruzzo, a Péntima (Corfinium). LA STORIA DI SANTA LUCIA Santa Lucia nacque in una nobile famiglia di Siracusa, in Sicilia. Artemide e Lucia sono entrambe vergini. – Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita (Gesù nel vangelo di Luca, 21, 19). Il luogo di culto principale è la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa. Lucia acconsente al regalo, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono e ancora più belli di … Inoltre protegge dalle forze maligne, incanalando ed accrescendo le energie positive, ed esercitando quindi un effetto benefico per la … La goccia scava la pietra cadendo non due volte, ma continuamente; così l’uomo diventa saggio leggendo non due volte, ma spesso. Quando la quaglia si posò sul soglio episcopale, una voce annunciò l'arrivo al porto di un bastimento carico di frumento. I bambini accettarono ed iniziarono il pellegrinaggio; poco tempo dopo l'epidemia si esaurì. Attestata dalla testimonianza scritta di un testimone oculare è invece la fine miracolosa della carestia dell'anno 1646 in Sicilia. L'anno mille Metz fu meta di pellegrinaggi da tutto il mondo germanico per vedere il corpo della santa conservato in una ‘bellissima’ cappella in fondo alla navata sinistra dell'abbazia di Saint-Vincent, fondata alla fine del X secolo dal vescovo Teodorico forse anche con la finalità di ricevere tali sante reliquie. Anche in questa occasione si distribuisce la cuccia e la gente usa non mangiare cibi a base di farina per tutta la giornata, sostituendoli con gli arancini e le panelle. Anche la relazione tra Santa Lucia, gli occhi e la vista sembra fondarsi su un episodio leggendario relativo alla vita della Santa, riportato da Alfonso de Villega nel suo Leggendario delle vite de’ santi (Venezia 1637, p. 735): «essendo Lucia bellissima, s’innamorò di lei un huomo principale, il quale le era oltra modo molesto, e noioso, hora con ambasciate, hora con promesse, hora con presenti. Il poeta nel Convivio afferma di aver subìto in gioventù una lunga e pericolosa alterazione agli occhi a causa delle prolungate letture (Convivio, III-IX, 15), ottenendo poi guarigione per intercessione della santa siracusana. Spirò su un letto di fiamme.». [13][14] Il 16 dicembre del 2017 l'asteroide Phaethon è passato vicino alla Terra (ripasserà nel 2093[15]) e per questo motivo le Geminidi, la notte del 13 dicembre di tale anno, sono divenute più visibili rispetto agli anni precedenti.[16]. Per via della grande devozione nutrita nei confronti di Lucia sin dai primi secoli, sono molte le pregevoli opere d'arte in Italia ed Europa che ritraggono la vergine subire il martirio o in ricche vesti e recante la palma e il piatto con gli occhi. Le sorelle, che indossano una camicia bianca, simboleggiano le stelle. Allora Lucia ed Eutychia si recarono in pellegrinaggio al sepolcro di sant'Agata, catanese martire nel 251, pregandola di intercedere per la guarigione. Minacciata allora di essere condotta in un postribolo, Lucia rispose: "Il corpo si contamina solo se l'anima acconsente". email: redazione@tropeaedintorni.it. Il culto a Santa Lucia ha origini antichissimi nell'odierno quartiere di Aci Santa Lucia. Al momento di portarla via, l’esile corpo da ragazzina assume una forza miracolosa e né uomini, né buoi, né il fuoco, né la pece bollente riescono a smuoverla. Il dialogo serrato tra lei ed il magistrato vide ribaltarsi le posizioni, tanto da vedere Lucia mettere in difficoltà Pascasio. Secondo l'usanza comune a tutte le suddette province, i bimbi scrivono una lettera alla santa, elencando i regali che vorrebbero ricevere e dichiarando di meritarseli, essendo stati bravi e obbedienti durante l'anno. Tutto sulla festa della martire. Privo di ogni fondamento e assente nelle molteplici narrazioni e tradizioni, almeno fino al secolo XV, è l'episodio in cui Lucia si sarebbe strappata - o le avrebbero cavato - gli occhi. Ma Santa Lucia è anche portatrice di luce. Lucia, nimica di ciascun crudele, si mosse...». La memoria liturgica ricorre il 13 dicembre. Una leggenda di Verona vuole invece che intorno al XIII secolo, in città, in particolare tra i bimbi, era scoppiata una terribile ed incurabile epidemia di “male agli occhi”. Santa Lucia è impersonata da una bambina vestita di bianco che viene portata a spalla da un uomo e tiene fra le mani una palma d'argento, simbolo del martirio. A suffragare la tesi per cui il corpo di Santa Lucia sia a Metz, fu il professor Pierre Edouard Wagner, docente associato della Facoltà di Teologia Cattolica di Strasburgo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 22:12. È considerata per tradizione, la patrona della vista e di tutti coloro che soffrono di problemi legati a quest'ultima.