RITORNO PAGINA INIZIALE CRONOLOGIA STORICA DI VENEZIA. "1866: LA GRANDE TRUFFA" Il plebiscito di annessione del Veneto all'Italia" di ETTORE BEGGIATO - Editoria Universitaria Venezia, 1999. vedi LA GRANDE TRUFFA . Infatti nel IX secolo si fecero sempre più pressanti e distruttive le incursioni, le razzie e distruzioni da parte dei Saraceni che verso il X secolo occuparono la Provenza stabilendo una base operativa fortificata a Frassineto (oggi la Garde-Freinet, presso Saint-Tropez) da cui muovere incursioni in un'ampia area marittima da Marsiglia a Genova e nell'entroterra provenzale, ligure e piemontese, con ampie distruzioni di intere città, abitazioni, chiese e monasteri. Nel 1162, il conte di Provenza Raimondo Berengario II cercò di estendere il suo territorio, al fine di controllare il passaggio alle Alpi. La sera del 14 luglio 2016 sul Lungomare degli Inglesi, il franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel scagliò un camion contro la folla riunita per gli annuali festeggiamenti della presa della Bastiglia, facendo 87 morti e 202 feriti (Strage di Nizza).[21][22][23][24]. I plebisciti per l'annessione al Secondo Impero francese dei territori di Nizza e di Savoia si svolsero rispettivamente il 15-16 aprile e il 22-23 aprile. Nel febbraio 2001, i leader europei si sono incontrati a Nizza per negoziare e firmare quello che fu poi noto come Trattato di Nizza, che modificò le istituzioni dell'Unione europea. Il Pensiero di Nizza. Nizza e Savoia in festa Il Risorgimento rovesciato: si celebrano i plebisciti per l'annessione alla Francia Pubblicato il 20 Aprile 2010 Ultima modifica 14 Luglio 2019 20:07 Giuseppe Garibaldi, 19 maggio 1882, da Caprera mirando le coste della Corsica [7], I plebisciti per l'annessione al Regno d'Italia delle legazioni delle Marche e dell'Umbria si svolsero il 4 e 5 novembre 1860.[8]. N el 1861 fu proclamata l'unità d'Italia.Cavour, dietro cessione di Nizza e della Savoia era riuscito a far accettare a Napoleone III l'annessione della Toscana e dell'Emilia Romagna che venne sancita da un plebiscito popolare. Nizza è stata annessa alla Francia nello stesso momento e nelle stesse condizioni della Savoia. I paracadutisti americani entrarono in città il 30 agosto 1944 e Nizza fu finalmente liberata (Operazione Dragoon). Le porcherie, le repressioni, gli inganni che hanno caratterizzato il plebiscito-truffa di annessione del Veneto all’Italia che si è tenuto il 21 e 22 ottobre 1866 sono, ormai, di dominio comune. Viene inoltre avviato un processo di francesizzazione dei cognomi dei residenti (numerosi i Bianchi diventati Le Blanc, i Del Ponte diventati Dupont, i Pastore diventati Pastor, etc.). Sempre nel 1871 il malcontento degli italiani a Nizza verso la Francia si esprime nei tre giorni di rivolta popolare (Vespri nizzardi), promossi dallo stesso Garibaldi. Nel 1713 il Trattato di Utrecht riconobbe al duca sabaudo Vittorio Amedeo II il Regno di Sicilia, che venne permutato con il Regno di Sardegna nel 1718. Nel 1108 Nizza si organizzò sotto forma di libero comune e dal 1144 il governo della città fu affidato a quattro consoli, che negli anni acquisirono abbastanza potere da poter mettere in discussione la supremazia del vescovo. Di questi, 560 furono deportati nel campo di internamento di Drancy il 31 agosto 1942. Questa zona era vasta 832 km 2 ed era abitata da 28.500 cittadini. Dopo dieci anni la città fu però nuovamente attaccata dall'alleanza franco-ottomana tra Francesco I e il pirata turco Khayr al-Din Barbarossa. La volontà di scristianizzare il paese, com'era avvenuto in Vandea ed in Bretagna, le requisizioni militari e la coscrizione obbligatoria dei giovani seguita dal loro arruolamento forzato, aumentarono notevolmente le schiere dei barbets[13], i componenti del movimento armato semiclandestino detto appunto "barbetismo". Nel 1940, all'inizio della seconda guerra mondiale, l' Italia occupò militarmente parte del territorio francese oltre le Alpi. Il 24 Marzo del 1860 il cinico statista Cavour diventò ufficialmente traditore della Patria, gli Stati Sardi: vendette la moglie al diavolo, anzi peggio, regalò (o vendette) alla Francia due province regie, parte del sacro suolo patrio, ma soprattutto mercificò i cittadini di quei territori. Di Gianluca Ricci Può sembrare una classica boutade di quelle che raccolgono migliaia di click, ma si tratta di una faccenda paradossalmente seria, serissima:la Francia potrebbe essere costretta a restituire la Corsica all’Italia. La città resterà parte delle vicende storiche della casa Savoia fino al 1860. La storia dell'annessione di Nizza mi ha sempre interessato ma fatico a trovare una visione equilibrata, cioè non influenzata dalla visione francese o italiana. Un altro fiume sboccava in mare presso il porto sul lato orientale del castello. [6], Sia le province napoletane sia le province siciliane erano parte dal dicembre 1816 del Regno delle Due Sicilie. Fonte: Statuto Fondamentale del Regno in data 4 marzo 1848 corredato di lettere patenti, decreti, proclami, plebisciti con intestazioni degli atti di governo e formola per la promulgazione delle leggi, Stamperia della Gazzetta del popolo, Torino, 1884 Dopo qualche anno di guerra la pace fu stipulata nella vicina Villeneuve-Loubet dietro mediazione di papa Paolo III (Trattato di Nizza).[10]. Daniele Manin e la Repubblica di Venezia, Rivista Popolare. Nizza ebbe anche un suo cittadino fra i protagonisti delle spedizioni mirate alla scoperta e alla conquista delle terre del continente americano, vicenda nella quale egli giocò un ruolo determinante sebbene non particolarmente encomiabile. Sempre in data 14 agosto si votò a Modena per eleggere un'assemblea, la quale approvò all'unanimità in data 21 agosto l'unione al Regno di Sardegna. La Belle Époque fa di Nizza una delle mete del turismo di alto bordo in Europa. Fra Marco da Nizza lasciò l'Europa nel 1531 per raggiungere le Americhe, dove prese parte alla spedizione in Perù guidata da Francisco Pizarro ed assistette alla sconfitta dell'impero Inca. A Nizza su 29.149 iscritti votano 24.608 dei quali 24.448 favorevoli all'annessione e 160 contrari. I plebisciti furono indetti per la legittimazione di annessioni e variazioni territoriali relative al Regno di Sardegna e successivamente al Regno d'Italia. Il sacco di Nizza ricordato dalla tradizione oralee mai creduto alla versione ufficiale visto il massiccio voto afavore di annessione. I plebisciti per l'annessione al Secondo Impero francese dei territori di Nizza e di Savoia si svolsero rispettivamente il 15-16 aprile e il 22-23 aprile. Dopo il luglio del 1940 e l'instaurazione del regime di Vichy, le aggressioni antisemite accelerarono l'esodo, iniziando nel luglio 1941 e continuando fino al 1942. [9], L'annessione fu formalizzata con regio decreto 9 ottobre 1870, n. 5903, che all'art. Tra le Province Venete era compresa la Provincia del Friuli, corrispondente alle attuali Province di Udine e Pordenone. In età romana Nicaea rivaleggiò con la vicina città di Cemenelum che continuò ad esistere fino all'invasione longobarda del territorio. I francesi accantonarono (momentaneamente) il progetto d’annessione, dopo la farsa del plebiscito del 29 aprile, e il 29° Régiment Tiralleurs Algériens lasciò Briga e Tenda agli Alleati. Pertanto, intimò i cittadini nizzardi di sottomettersi e giurargli fedeltà, ma la città oppose un netto rifiuto, al fine di mantenere le proprie libertà comunali. Perchè Savoia e Nizza furono ceduta alla Francia nel 1860? Nel 1775 il re sabaudo abolì tutte le libertà comunali sopravvissute. L'annessione fu formalizzata con regio decreto del 4 novembre del 1866, n. 3300, che all'art. Nel 1860 Nizza fu nuovamente, e definitivamente, annessa alla Francia, assieme alla Savoia, in seguito agli Accordi di Plombières (1858) e al Trattato di Torino (1860), come compenso territoriale per l'aiuto dato dalla Francia al Risorgimento Italiano nella guerra con l'Austria, che aveva portato all'annessione della Lombardia. Soltanto nel 1229 Raimondo Berengario IV riuscì a espugnare nuovamente la città, che però restò sempre ostile al governo provenzale. Nel periodo di pace che vi seguì, venne ricostruita la "città nuova". Note: Al plebiscito del 1860 al Granducato di Toscana fu esclusa la Romagna toscana (parte delle ex Legazioni pontificie) e l'isola di Capraia (parte del Regno di Sardegna). La peste ricomparve nel 1550 e nel 1580. In particolare la Legge 3 dicembre 1860, n. 4497, del Regno di Sardegna conferì al governo sabaudo la facoltà di accettare per regi decreti l'annessione di quelle Province dell'Italia centrale e meridionale che avessero espresso autonomamente, per suffragio diretto universale (maschile), la volontà delle popolazioni a far parte del Regno. Fondato dopo la caduta di Napoleone, fu soppresso dalle autorità francesi nel 1895 (ben 35 anni dopo l'annessione) con l'accusa di irredentismo, mentre era quasi esclusivamente autonomista. Decreto di Annessione: Regio Decreto 18 marzo 1860 n. 4004: «Le province dell'Emilia fanno parte del Regno d'Italia». Il risultato fu un rigetto iniziale della Francia da parte di molti nizzardi: gli irredentisti italiani si fecero portavoce di questo rigetto tramite il loro capo, il nizzardo Giuseppe Garibaldi. Fra il XIII e il XIV secolo cadde più volte sotto il dominio dei conti di Provenza, ma riguadagnò presto l'autonomia per entrare a far parte della Contea di Savoia nel 1388, con la dedizione di Nizza alla Savoia. Che lingua si parlava nella contea di Nizza prima dell’annessione della contea alla Francia (1860 d.C.)? Il lato orientale era invece protetto dalle fortificazioni del Castello. A richiamare l’attenzione dei media è stata una petizione on line pubblicata qualche settimana fa in cui si chiede di aderire alla richiesta di sospendere il pagamento dei tributi all’Unione Europea se i francesi non mett… Frate Marco fu congedato e si ritirò in un convento dove visse per il resto della vita. Nel 1900 la linea dei tram di Nizza venne elettrificata ed estesa all'interno département, da Mentone a Cagnes-sur-Mer. Nonostante i nizzardi avessero respinto l'assedio del 1543 che aveva fatto seguito ai bombardamenti, furono alla fine costretti ad arrendersi, e il Barbarossa poté saccheggiare la città ed portar con sè 2.500 prigionieri. Nel settembre 1939 Nizza divenne rifugio di molti stranieri sfollati, in particolare ebrei in fuga dall'occupazione nazista in Europa orientale. Anche la contea di Nizza si apprestava a subire la medesima sorte: Nizza venne abbandonata precipitosamente dal governatore piemontese, generale Courten, al primo apparire delle truppe francesi ed il 29 settembre 1792, alle ore 16, il generale francese d'Anselme entrava con le sue truppe nella città, che fino a quel momento era appartenuta ai territori del regno di Sardegna, e v'instaurava un'amministrazione provvisoria. Il quesito del plebiscito era Volete far parte della monarchia costituzionale del Re Vittorio Emanuele II?.