Su sceneggiatura di Ingmar Bergman, Conversazioni private di Liv Ullmann s'ispira alle vicende dei genitori del Maestro svedese per comporre un'ulteriore riflessione su sacro, individuo, morale e coscienza. È un film costruito anche sulla parola e la sua assenza La notte, proprio grazie all’utilizzo che fa della sceneggiatura e dei dialoghi, firmati da Antonioni insieme a Tonino Guerra ed Ennio Flaiano, quei dialoghi che in questo caso come in altri film (pensiamo a Il deserto rosso, tra gli altri) sono stati oggetto di critiche, quando non di ludibrio, per via di un’eccessiva ascendenza letteraria, che rischia di farli apparire, specie con il tempo, datati. Can we wake from our sleepwalking? Location tra basi militari e la villa ufo di Antonioni SASSARI. Questa rivolta di Antonioni contro il dover narrare e il dover rappresentare emerge con forza in La notte e da un punto di vista visivo si esplicita in quelle inquadrature, in quei «raccordi a percezione ritardata» analizzati da Noël Burch [1] che connettono lo stile di Antonioni all’arte contemporanea coeva, specie quella non figurativa, volta all’astrazione geometrica, che va dai dipinti del già citato Malevic alle geometrie di Mondrian, di Klee, alle fenditure di Burri. Non è certo un caso che due dei maggiori autori della storia del cinema, Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni (che la sorte ha voluto lasciassero questa terra nello stesso giorno, il 30 luglio 2007), abbiano dedicato a questi due argomenti (la fede e sentimenti) due fondamentali trilogie di film, cronologicamente coeve e portate avanti col medesimo, caparbio scandaglio. La sera, dopo un'annoiata visita ad un night-club, i due raggiungono la fastosa villa … La Notte ([la ˈnɔtte]; English: "The Night") is a 1961 Italian drama film directed by Michelangelo Antonioni and starring Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau and Monica Vitti (with Umberto Eco appearing in a … Lidia observes Giovanni trying to woo the stunning young Vitti, but instead of protesting, she seems to almost push her husband into Valentina’s arms through her powerful gaze. Antonioni offers us far bigger issues to contemplate. Capitolo centrale della … Antonioni’s key, early films are best understood from the point of view of a feminist director – keeping in mind Antonioni’s own philosophy, as noted above, “the feminine sensibility is a far more precise filter than any other to express what I have to say.” Sharrett’s perceptive comments on Red Desert also apply to La notte. As if to demonstrate this, in one telling sequence, Valentina uses a tape recorder to tell a story to Giovanni. Storia segreta del dopoguerra: dopo la guerra di Tokyo. di Michelangelo Antonioni - Antonioni dopo L'AVVENTURA continua il suo singolare percorso cinematografico estremizzando ancor di più i temi che nel film precedente sembravano emergere … La notte makes it clear that women’s artistic talents are wasted in a society that values them only for their beauty. Giovanni e Lidia sono colti in un frammento della loro esistenza senza filtri né spiegazioni, senza senso né narrazione, e ciò ne fa due personaggi che esistono, ipoteticamente, ma esistono, prima e dopo il film. Avec "La Notte", Antonioni retrace sur une période de 24 heures le parcours d'un couple au bord de la rupture. A day in the life of an unfaithful married couple and their steadily deteriorating … So thoroughly alienated are they from one another (and from the environment) that they … At a launch party for his latest novel, those who celebrate Giovanni’s newest book spend precious little time actually reading, opting instead to party all night, while simultaneously remaining oblivious to their own mortality. Mortality is omnipresent in the opening sequence in a hospital room, where Giovanni and Lidia visit their dying friend, an author named Tommaso (Bernhard Wicki). There is nothing absolute in this area, but it seems to me that is at the heart of it. Filmed on location in Milan, the opening credits shot is a stunner. These coordinates, between the material and the psychological, the everyday and the emotional, are mapped perhaps most efficiently in 1961’s La Notte, the second in Antonioni’s loose … Primo capitolo della cosiddetta trilogia del silenzio di Dio, Come in uno specchio rappresentò anche il primo deciso passo verso un sempre più complesso studio della luce naturale e verso un asciugamento degli orpelli estetici, per approdare al tipico dramma da camera bergmaniano. In reviewing the critical reception of La notte (1961), it strikes me that many observers seem to almost completely miss the fact that the film is, in part, a feminist critique of capitalist society, which centres around women, consumption, and the failure of our ecosystem, and not just the director’s trademark alienation and ennui. Le début fait froid dans le dos et impressionne ( la rencontre avec le couple, la visite chez un ami moribond, la scène avec la … Al termine della flânerie urbana di Lidia, ha inizio la lunga notte che da il titolo al film: dapprima la coppia si reca in un locale notturno, dove una splendida ed esotica ballerina si esibisce in una danza erotico-acrobatica con un cocktail in bilico su varie parti del suo corpo, infine la meta diventa la villa dell’industriale Gherardini, in Brianza. Magari non pensava esattamente a Wittgenstein, ma quando nel finale di Eyes Wide Shut Stanley Kubrick chiariva senza appello che l’unica risposta al dissertare d’amore è scopare, di certo però faceva riferimento all’epilogo di uno dei film che amava di più: La notte di Michelangelo Antonioni. Opera prima su commissione, Crisi di Ingmar Bergman rivela un universo espressivo già fortemente personale, che fin dal primo film scava a fondo nelle ambiguità psicologiche dei suoi personaggi, alla ricerca di una (impossibile) idea d'amore libero e necessario per l'altro. E così, quando Giovanni, scrittore di successo, non riesce più nemmeno a riconoscersi come l’autore di una potente lettera d’amore, non gli resta che l’afasia, il rantolo sessuale, imerso in una sorta di alba dell’uomo, al confine tra l’inizio e la fine di tutto, dove regnano infine il silenzio e il latteo, ottuso biancore del cielo. In the realm of emotions, man is nearly always unable to feel reality as it exists. Raffinata opera che suggellò il successo internazionale di Ingmar Bergman, Sorrisi di una notte d'estate è un'agrodolce «commedia romantica» di marca elisabettiana che, nei suoi intrighi amorosi, innesta alcune fra le ossessioni più care all'autore. How do we love one another? Parabola sacra e fiaba pagana, opera di altissimo rigore espressivo, La fontana della vergine di Ingmar Bergman si delinea come una presa di coscienza del travaglio tra Fede e dubbio, poco prima del "silenzio di Dio". Cancellare (il significato, la narrazione) e cancellarsi è dunque un atto di ribellione e in tal senso viene da interpretare anche la scelta di Giovanni di vendersi all’industriale. Lidia si allontana di nuovo e questa volta per immergersi nella città, in un lungo peregrinare muto e sensoriale, fatto di rumori del traffico, silenzi della periferia, manifestazioni di ruspante virilità, razzi lanciati verso lo spazio, squame di ruggine che si staccano dai cancelli, rovine di una guerra ancora vicina, nonostante il boom economico in corso. A pervasive theme in Antonioni’s work is the concept ‘Eros is sick,’ meaning that the erotic, the drive for life, is sickened and doomed by the death drive in a society operating under the assumptions of capitalism and repression . Gwendolyn Audrey Foster is an experimental filmmaker and Willa Cather Professor Emerita of Film Studies at University of Nebraska, Lincoln. With Jeanne Moreau, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Bernhard Wicki. Domande a cui lui risponde con il silenzio, necessario per lasciare all’uomo il libero arbitrio, per non turbare un equilibrio, una libertà che le sue parole ridurrebbero in macerie. .(4). L’inquadratura parte da Giovanni disteso su una panca, in casa, intento a scostare la tenda per, immaginiamo, guardare fuori, cosa che in realtà da quella posizione gli è presclusa. Her documentary on early women filmmakers, The Women Who Made the Movies, is distributed by Women Make Movies. Film scandalo nel '63, censurato in Italia, Il silenzio appare oggi, nella sua carnalità di messa in scena e nel contemporaneo scacco del linguaggio verbale, un fondamentale film di passaggio da una fase all'altra della filmografia di Ingmar Bergman. – PREMESSA – Questo articolo dedicato a La notte di Michelangelo Antonioni contiene spoiler quindi siete avvisati: leggetelo se avete già avuto il piacere di vedere il film o se il vostro livello di curiosità è … Probabilmente Giovanni sa di non essere un grande scrittore, ed è proprio da qui che viene il suo snobismo, riconosce la superiorità dell’amico morente ed è pronto ad accettare l’impiego non ben precisato offertogli dal potente industriale. Oscar per il miglior film straniero. A particularly acute feminist moment comes when Lidia witnesses some young men fighting near a construction site seemingly for no reason at all. The camera glides in a long track down the exterior of a glass-facade building, suggesting a descent into hell. Conventional plot summaries of the film routinely insist that La notte centres around a male author, Giovanni Pontano (Marcello Mastroianni), his uncertain career, and his failing relationship with his wife, Lidia (Jeanne Moreau), as well as his flirtations with beautiful socialite Valentina Gherardini (Monica Vitti). (2). Giovanni, scrittore di successo il cui nuovo romanzo, La stagione è in procinto di uscire, e Lidia, si recano dapprima a visitare, in una bella clinica, l’amico morente Tommaso (Bernhard Wicki), il cui nuovo saggio su Adorno, forse proprio in vista dell’incombenza della sua morte, è appena apparso sulle pagine di un quotidiano. Though he is unfaithful, selfish, and childish, Lidia still loves Giovanni, but she is keenly aware that their marriage is barely alive. Un'opera che racchiude forse la summa del pensiero bergmaniano sulla memoria, il tempo, e la vita. As in most of his films, Antonioni’s wealthy protagonists in La notte live in a hell of their own making. Perchè tanto l’intellettuale quello vero, quello che scrive di Adorno, è appena morto nel suo letto madido di sudore, non resta che lui, che ha scritto un romanzo medio intitolato La stagione, perfetto per un pubblico intellettualmente medio di ricchi oziosi, che giustamente lo trattano come un fenomeno circense chiedendogli «raccontami una storia», in perfetta obbedienza al ruolo sociale che ha scelto di incarnare. «Quanto può dirsi, si può dir chiaro; e su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere». E pertanto non possono che rinunciare all’ingombro del significato. Folgorazione giovanile di Ingmar Bergman, Il carretto fantasma è fra i capolavori più celebrati di Victor Sjöström, che già nel 1921 incastonava in un perfetto connubio visivo di naturalismo ed espressionismo la sua parabola morale di rimorsi, pentimento, perdono, redenzione e resurrezione. Parlare è una manifestazione violenta, dagli effetti irreversibili, che fa terra bruciata di tutto, specie dei sentimenti. Solo così si può raggiungere l’arte per l’arte, il sogno, utopico, magnifico e al tempo stesso annichilente, di ogni autore. Primo lavoro di Bergman basato su una sceneggiatura originale, pensato appositamente per il grande schermo, La prigione anticipa molti dei temi successivi del cineasta, esplicitando la tensione morale e spirituale (ma anche l’approccio intimamente pessimista) del suo cinema. We hear a whiny, high-pitched squeak as the recorder rewinds the tape, thus destroying her story – and making us acutely aware of the myriad untold stories of all women. Lo si evince anche dalla connotazione del personaggio maschile che, imperscrutabile, come i grandi anti-eroi del romanzo novecentesco, si lascia vivere, accetta ogni cosa, pur di non dover scegliere, laddove il Sandro (Gabriele Ferzetti) di L’avventura era ancora capace di un gesto terribile e iconoclasta come il distruggere, per invidia virile, il disegno di uno sconosciuto. Segue la liturgia obbligata di una presentazione del libro di Giovanni, cui presenzia una sguaiata intellighentia milanese (si segnala la presenza di Salvatore Quasimodo), tra tartine, bicchieri di vino e l’obbligata domanda all’autore «Cosa ci sta preparando di nuovo?». DVD | La notte Uscita in DVD. Ne La leggenda dell’Inquisitore, contenuta ne I fratelli Karamazov di Dostoevskij, si immagina che Cristo sia tornato sulla terra, in Spagna, proprio durante la Santa Inquisizione. Eros is still possible, even between these two. Double Exposure: Films by Bill Mousoulis and Mark La Rosa, Criminals Against Decoration: Modernism as a Heist, Claustrophobia and Intimacy in Alex Ross Perry’s, Thresholds of Work and Non-Work in Tulapop Saenjaroen’s, The Search for Space in Singapore: A Review of the 18th Singapore International Film Festival, The 34th Cinema Ritrovato Has Full Resuscitation under COVID, Women at the 2020 Toronto International Film Festival, A Vitalising Cinema in an Agitated Age: The 58th New York Film Festival, Your Daughters Come Back to You: The 28th Pan African Film and Arts Festival, Stairways to Paradise: Youssef Chahine and, Waiting for Rain: Oppression and Resistance in Youssef Chahine’s, http://www.criterion.com/current/posts/2937-my-film, http://sensesofcinema.com/2012/cteq/leclisse/, http://www.cineaste.com/articles/emred-desertem-web-exclusive. Images of nature are fleeting in La notte – a few scrub trees in a desolate urban environment; the sky violated by amateur rocketry competitions; unfinished buildings everywhere – depicting Milan as an unnatural colonization of the feminine earth. E in questo il cinema di Antonioni supera definitivamente il Neorealismo a cui sembrava inizialmente appartenere (i documentari N.U., Gente del Po, e poi Tentato suicidio, episodio di L’amore in città) per porsi nel solco di una modernità fatta del dubbio e della sua contemplazione quale oggetto artistico. Quinlan 2013 - 2020 All Rights Reserved - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 95 del 05/05/2016 -. Così sanciva già nell’introduzione del Tractatus logico-philosophicus Ludwig Wittgenstein segnalando come prima cosa il limite, il confine in cui il suo lavoro trovava fine e da cui al tempo stesso tutto poteva prendere inizio. Lo stesso effetto lo si trova nella sconvolgente sequenza, contenuta nei primi minuti del film, della ninfomane, anche qui lo spazio, come più tardi avverrà con le superfici riflettenti e le trabeazioni della villa di Gherardini, è frammentato e il punto di vista dello spettatore ripetutamente ingannato, tra raccordi sbagliati e schermi bianchi (le pareti della stanza) dove i personaggi appaiono e scompaiono mossi da una forza primigenia (l’impulso sessuale) che appare incontenibile perfino per l’inquadratura. Prod Co:  Nepi Film (Rome)/ Sofitedip (Paris)/ Silva Film (Paris) Prod: Emanuele  Cassuto Dir: Michelangelo Antonioni Scr: Michelangelo Antonioni, Ennio Flaiano, Tonino Guerra Phot: Gianni Di Venanzo Ed: Eraldo Da Roma, Art Dir: Piero Zuffi Mus: Giorgio Gaslini, Cast: Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Monica Vitti, Bernhard Wicki, Vincenzo Corbella. Michelangelo Antonioni Cavaliere di Gran Croce OMRI (/ æ n ˌ t oʊ n i ˈ oʊ n i /, Italian: [mikeˈlandʒelo antoˈnjoːni]; 29 September 1912 – 30 July 2007) was an Italian film director, screenwriter, editor, painter, and short story author.He is best known for his "trilogy on modernity and its discontents" — L'Avventura (1960), La Notte … Titolo rimosso dalla cosmogonia cinematografica di Ingmar Bergman, Ciò non accadrebbe qui, girato nel 1950, riesce a mettere in scena - pur nelle sue grossolanità ideologiche - un convincente thriller dal sapore hitchcockiano, al cui centro vi è la figura di una donna sposata a una spia comunista. Benché acclamato dal popolo, viene arrestato e sottoposto alle domande dell’Inquisitore. In a strong and memorable sequence, Lidia wanders the streets looking at life going on around her, watching the activities of workmen and women of all types. The tragedy of Antonioni’s characters is not simply a matter of bored bourgeois ennui; these people are disconnected from the feminine, from the earth, and from life itself. Selezionato nel concorso lungometraggi della 31esima edizione del Trieste Film Festival, Monsters è il titolo d'esordio del regista rumeno Marius Olteanu: un film dal sapore esistenzialista e quasi antonioniano la cui coppia protagonista non fa figli e viene per questo guardata con sospetto. Tommaso wonders aloud if any of his life’s work is of value, and ironically Giovanni himself is battling the same sorts of questions, the central post-war preoccupations of modernism; self-doubt, alienation, and existentialism. I would argue, rather, that women are both the centre of the film and the mirrors upon which Antonioni reflects his dark perceptions and stark conclusions about the human condition. Il finlandese di origine polacca Mauritz Stiller, tra i nomi più lucenti della ricca cinematografia svedese di inizio Novecento, è oramai dimenticato. La notte. Lidia seems keenly aware that life is going on around her, but in many ways without her, as she feels the pain of her own mortality and her unraveling marriage. La notte appare dunque oggetto di una lunga spoliazione da tutto ciò che Antonioni reputa superfluo: è la sua poetica resa in maniera più essenziale, messa a nudo. . Titolo di apertura della rassegna Bergman 100, Il settimo sigillo mantiene inalterata la sua ossimorica levità, mostrandosi anche oggi, a sessant'anni di distanza, una straordinaria allegoria della vita e della morte, dell'esistenza umana, della fede... Nel centenario della nascita la rassegna Bergman 100 omaggia il cinema del maestro svedese con una selezione dei suoi film più celebri, rigorosamente proiettati in 35mm. L'Avventura is the first film of a trilogy by Antonioni, followed by La Notte (1961) and L'Eclisse (1962)Anna (Lea Massari) meets her friend Claudia (Monica Vitti) at her father's villa on the … Michelangelo Antonioni’s La Notte is a poignant formalist masterwork that charts the emotional despondence and interior degradation of a failing loveless marriage, externalised in the … Tra queste, la fede e i sentimenti rivestono un ruolo centrale, sia nelle preoccupazioni del filosofo che in quelle dell’artista. Secondo e più esplicito capitolo della Trilogia del silenzio di Dio, Luci d'inverno scava con ineguagliabile profondità nelle crisi della Fede e nei tormenti dell'uomo, delineando la personale parabola di Passione di un pastore/padre non più in grado di offrire conforto nemmeno a se stesso. Perhaps no critic got it more wrong than Pauline Kael in her infamous essay “The Come-Dressed-As-the-Sick-Soul-of-Europe Parties: La Notte, Last Year at Marienbad, La Dolce Vita,” in which Kael attacked the film, demanding less ambiguity: La notte is supposed to be a study in the failure of communication, but what new perceptions of this problem do we get by watching people on the screen who can’t communicate if we are never given any insight into what they could have to say if they could talk to each other?