25674/2011), Sentenza inventata, condanna per falso materiale (Cass. Non solo questo non è sempre vero, ma è follemente, pazzamente, stupidamente, vermoignominiosamente falso!" comment. nonché agli effetti civili quanto al suddetto reato di cui all’art. 4. 51166/2013; 6 Maggio 2014 Sul significato dell’espressione “ trovato in possesso ” nell’art. 45369/19), Falsificare fotocopie non è reato (Cass. Del tutto contraddittoriamente, la Corte di appello aveva ritenuto che la mancata indicazione del numero civico nella carta di identita’ impedisse alla commissione di gara di venire a conoscenza dell’esatto numero civico di residenza del (OMISSIS) e quindi della circostanza che egli coabitava con suo padre (OMISSIS) e quindi aveva ritenuto la mancanza del numero civico sulla carta di identita’ un sintomo di maggiore scaltrezza dell’imputato, il cui comportamento appariva subdolo. Pertanto pur risultando irrilevante che la stazione di Montalto Uffugo fosse stata diversamente notiziata della misura, occorrendo per l’attivazione della vigilanza la comunicazione dell’esecuzione dell’ordinanza cautelare, deve escludersi che l’imputato abbia rifiutato indebitamente tale atto, avendo adottato un sistema poco praticato ma non desueto o contrario alla legge ". La nozione di “falso innocuo”, di matrice penalistica, è stata recentemente introdotta nell’ambito della contrattualistica pubblica, con particolare riferimento alle dichiarazioni sostitutive rese dagli operatori economici in sede di partecipazione alle procedure di affidamento di un appalto pubblico. info@pec.studiodisa.it, +39 081 877 4842 D’altronde - continua la Corte - il verbale di cui all’art. 20 Dicembre 2013 Dichiarazione priva di sottoscrizione: tra falso innocuo e grossolano – Cass. c.p., nonché agli effetti civili quanto al suddetto reato di cui all’art. In definitiva la Corte, nel fondare la propria decisione sui motivi sopra indicati - gli unici posti a fondamento dell’assoluzione dal reato di rifiuto di atti di ufficio - ha finito con l’omettere di valutare i decisivi elementi probatori che descrivono, invece, l’omissione in tutte le sue sfaccettature e depongono, piuttosto, per l’assoluta urgenza della comunicazione, oltre che per l’assoluta inverosimiglianza della, pur valorizzata, incapacità del C. di adoperare quanto meno un fax (o un telefono), peraltro dallo stesso C. non sostenuta in termini assoluti, ma limitatamente agli allegati (il teste B. comandante di (…) ebbe peraltro a riferire in dibattimento che in realtà il C. si era giustificato con lui per il mancato inoltro dicendo di non aver fatto in tempo e che era stata una mera svista, cfr. per essere il reato estinto per prescrizione; annulla la medesima sentenza agli effetti penali quanto all’ulteriore imputazione di cui all’art. 46 del Codice. Il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto delle norme sulla privacy. 49 comma 2 Cod. "falso innocuo", si è ancora precisato che esso ricorre quando "determina un’alterazione irrilevante ai fini dell’interpretazione dell’atto, non modificandone il senso" (Sez. Fusce at lacus tortor. Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dichiarare il falso nell’autocertificazione è un comportamento che può costare molto caro: nel peggiore dei casi fino a 6 anni di carcere.Questo perché chi compila il modulo di autocertificazione e lo consegna alle Forze dell’ordine si assume la responsabilità civile e penale delle informazioni rese.. Is This a JoJo Reference? 25894601). Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. 409/410 L’indicazione di un numero civico di residenza diverso da quello risultante all’anagrafe era del tutto irrilevante, poiche’ esso non era un elemento necessario della domanda di partecipazione alla gara, ne’ un presupposto di ammissione alla gara stessa; si trattava di un dato neutro che non poteva incidere sull’esito del procedimento. Nel resto il motivo e’ inammissibile poiche’ con esso si sollevano censure, formulate in modo generico, che attengono al fatto e che mirano ad una rivalutazione del materiale probatorio. udito il Pubblico Ministero, in persona Sostituto Procuratore Generale Dott.ssa PICARDI Antonietta, che ha concluso chiedendo che il ricorso sia rigettato; La fotocopia falsificata non integra il reato di falso quando, nell'intenzione dell'agente e nella valenza oggettiva, l'atto sia presentato come fotocopia, con la conseguenza è priva di rilevanza ed effetti,... Il presente sito è inteso e predisposto ai fini informativi dell'attività professionale svolta dallo Studio Legale Canestrini - CanestriniLex. Curae Etiam in dui sit amet sapien accumsan tempor. Ciò nonostante, la Corte territoriale nella sentenza impugnata afferma: "Premesso che sussiste il falso innocuo quando l’infedele attestazione (nel falso ideologico) o la compiuta alterazione (nel falso materiale) sono del tutto irrilevanti ai fini del significato dell’atto e del suo valore probatorio e pertanto non esplicano effetti sulla funzione documentale, nel caso di specie l’apposizione sul verbale delle firme false del S. e del R. , due marescialli dei carabinieri, si è tradotta esclusivamente nella inveritiera attribuzione della paternità dell’atto a questi ultimi e non ha dunque inciso sulla verità sostanziale che lo stesso era diretto a provare consistente nell’esecuzione del provvedimento cautelare. Ne’ puo’ sostenersi che sussistesse una situazione di incertezza in ordine al numero civico di residenza, poiche’ questo risultava dal certificato anagrafico acquisito dalla Commissione di gara e prodotto in giudizio; non puo’ darsi rilievo ad una mera fotocopia della carta di identita’ del (OMISSIS), la quale neppure riporta tale dato. Le circostanze emerse dall’istruttoria a vantaggio di (OMISSIS) erano state svilite e valutate in senso a lui sfavorevole mediante argomentazioni illogiche e contraddittorie e in violazione dei criteri di valutazione della prova fissati dalla legge. [Nella fattispecie, in cui è stato escluso il falso innocuo, il partecipante alla gara aveva l’onere di attestare la propria residenza mediante autocertificazione, cosicché la falsa attestazione era caduta proprio sul dato che attraverso l’autocertificazione il partecipante era tenuto ad attestare]. 483 c.p. (dep. La dichiarazione del privato, fatta sul modulo prestampato dall'Ente, é equiparata all'atto pubblico. 1. Ne’ poteva dirsi che con l’indicazione di un falso numero civico il ricorrente intendesse occultare un rapporto di cointeressenza tra la sua impresa e quella del padre, poiche’ tale rapporto, come evidenziato dal Tribunale, neppure risultava dimostrato, ne’ poteva ritenersi provato per effetto della mera coabitazione tra i due titolari. SENTENZA 248395).Dal che è agevole desumere che l’innocuità non deve essere valutata con riferimento all’uso che dell’atto falso venga fatto. Non si era in presenza di due documenti riportanti dati diversi, ma di un unico documento, il certificato anagrafico, riportante il dato mancante nella fotocopia della carta di identita’. 2. Donec sit amet dapibus. Le suesposte considerazioni conducono all’annullamento senza rinvio, agli effetti penali, della sentenza impugnata limitatamente al delitto di cui all’art. e (OMISSIS) era direttore tecnico della (OMISSIS), apparentemente amministrata da (OMISSIS). 5, n. 11498 del 05/07/1990, Casarola, Rv. (OMISSIS), in sostituzione dell’avv. con rinvio per nuovo esame ad altra Sezione della Corte di Appello di Catanzaro. Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa Falso "innocuo": il patrocinio è gratuito, ma la sanzione va pagata 23 Febbraio 2009 L'incompleta dichiarazione sostitutiva per l'accesso al beneficio anche nel processo tributario costituisce reato Con una interessante sentenza - la n. 6591 del 27 novembre 2008 - le sezioni unite penali della Corte di cassazione hanno definitivamente In realta’ la presenza di due documenti con indicazioni diverse determinava una situazione di incertezza, che avrebbe dovuto indurre i giudici a ritenere verosimile un errore materiale all’atto della compilazione della domanda. Risulta inoltre provato che l’imputato il 16 gennaio 2010 ha redatto la comunicazione di vigilanza indirizzata alla stazione di Montalto Uffugo e per conoscenza al Comando di Rende imbucandola nelle rispettive caselle postali dell’alveare utilizzato per le comunicazioni interne, giustificando l’adozione di tale sistema sulla scorta delle proprie limitate capacità di uso del fax e della Pec, spiegazione che non risulta smentita dalle altre risultanze dibattimentali, che hanno dato atto di come il militare solitamente incaricato delle comunicazioni telematiche (l’appuntato Ca. ) (soggetto cautelato) tutte le avvertenze normativamente previste, tra cui il divieto di lasciare senza autorizzazione il luogo in cui avrebbe dovuto scontare la misura degli arresti domiciliari. Pen. La formazione della copia di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l’apparenza di un atto originale: è i caso di una sentenza inventata trasmessa via mail. Peraltro il rilascio della carta di identita’ priva di indicazione del numero civico, in quanto attuato da un pubblico ufficiale del Comune di Cancello e Arnone, non poteva essere imputato all’odierno ricorrente. alla misura cautelare domiciliare, che è cosa diversa dalla semplice notifica dell’ordinanza custodiate) che, alla presenza dei marescialli S. e R. (che in realtà erano assenti) il signor Ce. 25233301). +39 339 853 1464, Via Padre Reginaldo Giuliani, 24 (cfr. Conclude il ricorrente che si tratta di elementi che consentono di escludere l’innocuità del falso contestato, indi cita la giurisprudenza di questa Corte al riguardo, (in particolare una delle ultime sentenze della Cassazione, Sezione 5 n. 8200 del 2018) ed afferma che i giudici di legittimità ricordano in diverse pronunce che il falso ideologico si configura nei casi in cui il pubblico ufficiale, nell’esercizio delle sue funzioni, attesti falsamente che un fatto sia stato compiuto o sia avvenuto in sua presenza e che il falso è innocuo solo se non offende il bene tutelato, laddove nel caso di specie il bene tutelato offeso è la fede pubblica e il falso commesso dall’imputato non può essere considerato innocuo in quanto l’immutatio veri riguarda la presenza al compimento dell’atto di polizia giudiziaria di due carabinieri che non hanno partecipato nè alla redazione dell’atto medesimo nè all’attività che quell’atto era destinata ad attestare, attesa altresì la funzione probatoria del verbale di sottoposizione a misura cautelare personale, che non si limita alla mera attestazione, da parte degli agenti operanti, di tipo comunicativo circa l’esecuzione rituale del provvedimento restrittivo, ma risiede anche nella attestazione delle circostanze e delle concrete modalità operative dell’atto di polizia giudiziaria ad opera di chi lo ha effettuato.In altri termini, la funzione probatoria riguarda sia il fatto della sottoposizione rituale di un soggetto alla misura cautelare personale disposta dal giudice, sia che determinati pubblici ufficiali di Pg abbiano concretamente eseguito quella attività, sulla quale, peraltro, nell’ambito del procedimento penale possono assumere anche la veste di testi in ordine alle modalità e ai tempi di esecuzione della misura cautelare.Nè tantomeno, infine, potrebbe assumere rilievo l’intento che muove l’agente, trattandosi di fattispecie configurate come reati di pericolo e connotate dal dolo generico. Sed condimentum molestie purus, in sagittis orci semper eu. Con l’ordinanza in esame, i giudici ripercorrono il contrasto, interno alla giurisprudenza amministrativa italiana, sull’interpretazione dell’art. Si deve, invero, più in generale osservare che, contrariamente alla conclusione interpretativa della Corte catanzarese, sussiste il "falso innocuo" nei casi in cui l’infedele attestazione (nel falso ideologico) o l’alterazione (nel falso di falso materiale) siano del tutto irrilevanti ai fini del significato dell’atto e del suo valore probatorio e non esplicano effetti sulla sua funzione documentale, non dovendo l’innocuità essere valutata con riferimento all’uso che dell’atto falso venga fatto. I diritti delle immagini appartengono ai rispettivi proprietari (che saremo lieti di indicare in caso di, Falsa dichiarazione di consenso del padre al cambio scuola (Cass. Sono due atti diversi, e con funzione diversa, il verbale di sottoposizione alla misura cautelare e la notifica dell’ordinanza custodiate, il primo è falso non solo perché reca le firme false dei due agenti, quanto anche nella misura in cui attesta che in realtà i predetti sottufficiali erano presenti al momento dell’esecuzione della misura cautelare, circostanza questa certamente non corrispondente al vero. per essere il reato estinto per prescrizione; all’annullamento della medesima sentenza agli effetti penali quanto all’ulteriore imputazione di cui all’art. I ricorsi sono entrambi fondati, sia con riferimento al reato di falso fidefacente che al delitto di rifiuto di atti di ufficio, sotto i rispettivi, diversi, profili denunciati, dovendo i ricorsi afferenti il delitto di falso essere accolti perché sussistente la denunciata violazione di legge, rectius erronea applicazione della fattispecie incriminatrice in relazione alla ravvisata ipotesi del cd. 24916301). Guarda le traduzioni di ‘innocuo’ in Ebraico. Il reato in caso di false attestazioni del privato nelle autocertificazioni dirette alla P.A. tali da giustificare il ventilato trattamento di favore (l’imputato avrebbe consentito al cautelato di non subire controlli per tutto il fine settimana). Il falso innocuo presuppone (cfr., per tutti, Cons. Con la pronuncia impugnata la Corte di Appello di Catanzaro, in riforma della sentenza del Tribunale di Cosenza di condanna di C.V. alla pena di anni due di reclusione e al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile, ha assolto il predetto dai reati, a lui ascritti, di cui all’art. Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. nella giornata del 16.1.2010 (sabato) non fossero in servizio. Ed invero, da essi risulta, piuttosto, che la comunicazione per il concorso in vigilanza per il controllo della misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposto il Ce. Nello specifico, egli evidenzia che la vicenda dalla quale si era originato il fatto a lui contestato era piu’ ampia, poiche’ inizialmente egli era stato imputato, assieme a (OMISSIS) e (OMISSIS), di avere falsamente attestato il possesso dei requisiti di cui al Decreto Legislativo n. 163 del 2006, articolo 38, comma 1, lettera m-quater ed in particolare di avere dichiarato di non trovarsi in relazione di fatto con altre imprese concorrenti tale da comportare che le offerte potessero essere imputabili ad un unico centro decisionale. 483 c.p. 21/01/2014) Rv. La motivazione della sentenza di secondo grado non risulta affatto illogica o contraddittoria, mentre il ricorrente, quando sostiene che non gli si puo’ imputare il rilascio di una carta di identita’ priva dell’indicazione del numero civico, mostra di non confrontarsi con le ragioni poste a base della sua decisione dalla Corte territoriale, che sostanzialmente, sia pure implicitamente, afferma che la mancanza nella fotocopia del numero civico, presente sull’originale, e’ opera dell’odierno ricorrente. Open het programma Kladblok. 2. ), la condotta di colui che nella dichiarazione sostitutiva di certificazione, presentata al Comune e preordinata ad ottenere la reintestazione dell'autorizzazione amministrativa relativa ad un pubblico esercizio, attesti falsamente di non aver riportato condanne penali, in quanto detta autocertificazione riveste la funzione (art. 2014, Ventriglia, Rv. visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; Tale atto oggetto di falsificazione, è assistito da fede privilegiata, sia con riguardo alla sua provenienza, sia alla autenticità delle firme dei soggetti intervenuti, e sia con riferimento alla effettiva presenza dei marescialli al momento di formazione dell’atto. in modo ingannevole l’esistenza in vita o la presenza dell’interessato in una certa data od in un certo luogo. 25941/20), Reato suggerire risposte al telefono al candidato d'esame (Cass. Guarda gli esempi di traduzione di innocuo nelle frasi, ascolta la pronuncia e impara la grammatica. Integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. Col primo motivo denuncia inosservanza o erronea applicazione della legge penale con riferimento al disposto di cui all’art. Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale. 46 del … 2.2. - mancanza requisito atto pubblico - reato non sussiste Per l'integrazione del reato punito dall'art. del tribunale di Cosenza dell’esistenza di una misura cautelare in corso sul territorio di sua competenza; indi trattavasi di comunicazione che doveva essere compiuta senza ritardo, con tempestività, affinché potessero essere realizzati gli effetti che le sono propri.Conclude che, dovendosi ritenere sussistente il rifiuto di un atto di ufficio non solo a fronte di una richiesta o di un ordine ma anche quando sussista un’ urgenza sostanziale impositiva del compimento dell’atto in modo tale che l’inerzia del pubblico ufficiale assuma per l’appunto la valenza del consapevole rifiuto dell’atto medesimo, deve ritenersi integrata la condotta contestata nel caso di specie.Nè potrebbe assumere rilievo il presupposto giustificatorio posto a fondamento della motivazione dalla Corte territoriale ovverosia che l’imputato, Comandante della stazione dei Carabinieri, non sapesse usare il fax o la PEC trattandosi di circostanza documentalmente smentita nella misura in cui risultano agli atti comunicazioni con protocollo informatico creato dall’imputato medesimo. 5. L'accesso al sito comporta l'integrale accettazione delle condizioni d'uso. Permesso di costruire: per la Cassazione è falso innocuo se il titolare dichiara un inizio lavori diverso da quello reale. 00195 Roma Suggerire ad un candidato le risposte ad un esame via telefono è reato. pen., 8870/15). Giusti i principi espressi dalla Corte Costituzionale (sent. Nel caso di specie, il partecipante alla gara aveva l’onere di attestare la propria residenza mediante autocertificazione, cosicche’ la falsa attestazione cade proprio sul dato che attraverso l’autocertificazione il partecipante era tenuto ad attestare. ha natura ricognitiva degli adempimenti esecutivi compiuti che nel caso di specie risultano formalmente e materialmente riconducibili al solo imputato, il quale, nel consegnare al Ce. Talché deve concludersi che sussiste il "falso innocuo" quando l’infedele attestazione, nel falso ideologico, è del tutto irrilevante ai fini del significato dell’atto e del suo valore probatorio e, pertanto, non esplica effetti sulla sua funzione documentale, funzione documentale che non è solo quella immediatamente riconducibile alla natura dell’atto e allo scopo per il suo tramite realizzato, essendo la funzione documentale dell’atto pubblico, e a maggior ragione di quello fidefaciente, non circoscrivibile al suo contenuto inteso in senso stretto, funzionalmente e strettamente correlato, cioè, allo specifico atto posto in essere, non essendo questo scindibile dal complessivo contesto probatorio-documentale in cui si inserisce, che è, a ben vedere, quello che gli conferisce il crisma della sua stessa natura pubblica nella parte in cui dà atto della sua provenienza da un determinato pubblico ufficiale, o contribuisce, comunque, a dargli tale valenza (così ad esempio la indicazione della data o del luogo possono anch’essi assumere rilievo documentale sotto il profilo penale laddove frutto di dolosa falsificazione, sebbene possa non rilevare ai fini dell’uso dell’atto, inteso, in senso stretto, funzionalmente correlato all’atto medesimo, che esso sia stato compiuto in un determinato giorno o luogo); con la conseguenza che l’innocuità deve essere valutata non con riferimento all’uso che dell’atto falso venga fatto, ma avendo riguardo all’idoneità dello stesso ad ingannare comunque la fede pubblica e l’affidamento che i terzi possono fare su quanto da esso risulti, non solo con riferimento al suo contenuto intrinseco ma anche alla sua provenienza, potendo difficilmente rivelarsi irrilevante sotto il profilo documentale non solo la circostanza che un documento pubblico - nel caso di specie il verbale di un pubblico ufficiale - sia stato posto in essere da un soggetto in luogo di un altro, sia pure con la medesima qualifica, ma anche quella secondo cui l’atto risulti proveniente anche da soggetti ulteriori che in realtà non hanno partecipato all’atto, risultando tradita in entrambi i casi la stessa natura pubblica dell’atto medesimo (detta conclusione è ancora più chiara se si rammenta che, nella esegesi delle disposizioni che puniscono i falsi, è stato sempre usato come criterio discretivo il fatto che la condotta incriminata abbia o meno messo in pericolo il bene della pubblica fede; e che ciò che rileva ed è sufficiente è il dolo generico e giammai potrebbe assumere rilevanza il motivo della falsità; di talché, insindacabile il motivo della falsa attestazione, ciò che rileva non può che essere la consapevole e volontaria falsità dell’attestazione medesima).1.3.