Che usassero compilare progetti più o meno concreti e approntare prima disegni, risulta da alcuni passi di scrittori antichi (Cic., Ad Q. Artefice. (C) Maestra di dagli architetti, e loro affini per distinguerlo dal commerciale. - Pittore, architetto, scienziato (Vinci, Firenze, 15 aprile 1452 - castello di Cloux, od. Infatti, senza entrare nella spinosa questione della definizione dell'arte, è innegabile che certe costruzioni di carattere pubblico e militare, come per esempio i ponti e molte opere di fortificazione, siano spesso vere opere d'arte, intese nel senso più strettamente estetico della parola. Lorenzo Cuni è il protagonista del romanzo di Niccolò Ammaniti Io e te. 26 ottobre 2001 n. 430 Il fiume, che divide ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. A questa più vasta attività, a questo travaglio che preannunzia il pensiero moderno deve corrispondere una maggior preparazione di quella ottenuta fino allora col pratico tirocinio innestato sopra una cultura generale; e comincia l'insegnamento positivo nella scuola, che riprende il suo posto nella formazione degli architetti col progredire dei concetti scientifici. ; E. Caillemer, in Daremberg e Saglio, Dictionn. Il capomastro, che sempre era stato l'autore delle opere minori e in esse aveva mantenuto la continuità della tradizione semplice, o sviluppando l'arte popolare, o innestandovi i portati dell'arte maggiore, è da allora divenuto un esecutore materiale. Analoghe o comuni con quelle degl'ingegneri sono per gli architetti le norme per l'esercizio professionale, i principî di etica professionale. Si ha così l'architetto urbanista, che si occupa del grande tema dell'edilizia, l'architetto "degl'interni", che cura l'interiore conformazione e l'arredamento degli ambienti, e anche l'architetto paesista (architecte paysagiste o landscape architect), che ha per tema lo studio delle ville e della conformazione semplice degli edifici campestri. E anche il lavoro collettivo ed anonimo delle maestranze ha ceduto il campo, almeno nelle opere maggiori, alla figura direttiva dell'architetto, con la libera collaborazione degli artefici nei particolari architettonici o decorativi. Si è già sopra accennato al sistema di esecuzione delle opere militari e di molte opere pubbliche presso i Romani: all'ingrosso, il personale tecnico addetto all'amministrazione dello stato si può paragonare al genio militare e al genio civile dei nostri tempi. Come lavoravano gli antichi architetti? Usato anche per indicare il suocero. Si è tolta importanza ai teorici, i quali mai come in questo tempo sono stati lontani dalla vita: sia i teorici del simbolo, come S. Paolino, od Onorio d'Autun, o il vescovo Durand, che volevano trarre schemi architettonici da concetti liturgici, sia i teorici della geometria, i delineatori di quegli astrusi intrecci di figure fondamentali di cui troviamo traccia nei disegni di Villard de Honnecourt o in quelli, più tardi, del Cesariano. La legge 24 giugno 1923 sulle professioni d'ingegnere e d'architetto, e il relativo regolamento approvato con r. decreto 23 ottobre 1925, stabiliscono che i due titoli professionali spettino a coloro soltanto che ne conseguono i diplomi di laurea negl'istituti d'istruzione superiore, salvo talune disposizioni transitorie che consentono d'iscrivere nei relativi albi coloro i quali possano dimostrare all'atto dell'applicazione della legge di aver lodevolmente esercitato per un certo periodo ed acquistato la necessaria cultura. ; C. Merkel, Die Ingenieurtechnik im Altertum, Berlino 1889, p. 596 segg. arch., n. s., VI, p. 101; G. Perrot e Ch. 9. Da un lato gl'ingegneri, che vi si preparavano, insieme con gli altri rami della tecnica, nelle scuole d'ingegneria; dall'altro i professori di diesegno architettonico, che avevano il loro diploma dalle accademie di belle arti ove studiavano accanto ai pittori e agli scultori. [t.] E in Sidon. Di grande interesse per rendersi conto di tale organizzazione è il seguire le vicende di alcuni tra i più noti monumenti italiani del Medioevo. Come si vede tale delimitazione ufficiale è ancora necessariamente ibrida, ben lontana, per esempio, da quella che vige in Inghilterra ove tutta l'edilizia civile è campo dell'architetto; in essa appare ancora la sopravvivenza del concetto che considera l'architetto solamente fatto per i temi monumentali e non per quelli della vita ordinaria, e di quello che vede possibile lo sdoppiamento della parte artistica e della tecnica. La famiglia degli architetti si ritrova così e si riunisce nella nuova vita italiana, e s'avvia verso i nuovi compiti professionali ed artistici, che, con la diffusione nel paese d'una coscienza architettonica, oggi ancor torpida, con l'approfondirsi della cultura degli architetti, con la regolamentazione dei pubblici concorsi, con la formazione di ruoli di architetti negli uffici statali e comunali, con l'attivazione dei rapporti con le arti decorative, daranno all'Italia nuovamente quella posizione dominante nell'architettura che nei tempi passati le hanno conferito, talvolta la serrata organizzazione, talaltra la libera genialità dei suoi architetti. Ciò che invece avrebbe una straordinaria importanza sarebbe l'accertamento del principio che l'architettura di stato fosse un ufficio accessibile soltanto a cittadini romani, non importa se militari o civili; perché, data la quantità e la grandiosità delle costruzioni romane d'iniziativa statale, quando risultasse in modo sicuro che queste costruzioni non avessero potuto essere ideate e dirette se non da architetti cittadini romani, non potrebbe non saltare agli occhi l'infondatezza dell'opinione che Roma dovesse tutte o quasi tutte le sue opere edilizie ad architetti greci. È inammissibile, dunque, una distinzione tra ingegneri e architetti nel senso che i primi attendessero ai lavori che si eseguivano per conto dello stato e gli altri ai lavori che si eseguivano per conto di privati; che questi fossero artisti e quelli no. Ed ecco, in rispondenza a queste cause che dànno alla produzione carattere individuale e compatto, l'architettura divenire unitaria e regolare, perdere l'aspetto regionale per elevarsi a stile nazionale, che presto invaderà il mondo con una diffusione meravigliosamente prepotente. ARCHITETTO (dal gr. "Formano oggetto tanto della professione di ingegnere quanto di quella di architetto le opere di edilizia civile, nonché i rilievi geometrici e le operazioni di estimo ad esse relative. Ma nella costruzione in pietra i Greci furono preceduti, come in tutto lo sviluppo della civiltà, dai popoli orientali. (f. -a) Chi predispone i progetti per la costruzione di edifici e di opere d’architettura in genere, e ne dirige e amministra l’esecuzione;... architettare v. tr. La durata dell'insegnamento ha un minimo di 4 o 5 anni, e al suo termine dà diritto a un diploma ufficiale, che è titolo di prim'ordine per l'ammissione negli uffici e anche per l'esercizio della professione, la quale tuttavia è libera. Podobna pisownia: architeto. Gli artisti della decorazione interna o esterna, i pittori, gli scultori, i musaicisti, gli stuccatori, i costruttori di mobili, di arazzi, di stoffe che ancora nel Settecento collaboravano con gli architetti, recando nell'opera complessiva la varietà nell'unità e dando a ogni elemento d'arte la funzione architettonica, o hanno visto quasi chiudersi il campo della loro attività individuale, ovvero hanno distaccato completamente la loro arte, come hanno fatto i pittori e gli scultori producendo opere isolate, fatte per le esposizioni, indipendenti dall'ambiente. Traduzioni in contesto per "architetto" in italiano-inglese da Reverso Context: Pensavo rappresentasse l'importanza dell'architetto. Chipiez, Hist. Il cognome Micheloni deriva dalla cognomizzazione del nome comune Michele, molto usato e venerato nel Medioevo perche considerato il principe degli arcangeli o Santo combattente nel cristianesimo. des antiquités grecques et romaines, I, Parigi 1877, p. 374 segg. B. Tale carattere aristocratico e accentratore dell'architetto prosegue nei due secoli successivi ed acquista il più elevato grado coi nomi del Bernini, del Borromini, del Buontalenti, del Fanzaga, dello Iuvara, del Vanvitelli, del Fuga; e, fuori d'Italia, del Mansart, del Hardouin, del Wreen e dei tanti architetti italiani che hanno affermato oltr'alpe la nostra architettura con una unità stilistica tutta italiana nuovamente raggiunta dopo tanti secoli. Ma sta di fatto che, come non si può scindere la tecnica dalla struttura, così non è possibile scindere la struttura dalla forma esteriore. In Belgio gli architetti sono preparati da un'università statale, da parecchie università libere e accademie di belle arti; e gli studî tecnici ed artistici vengono praticamente proseguiti mediante il tirocinio presso studî di architetti. ; G. Giovannoni, La tecnica della costruzione presso i Romani, Roma s. d., passim, particolarmente pp. ; C. Promis, Gli architetti e l'architettura presso i Romani, in Memorie della R. Accademia delle scienze di Torino, s. 2ª, XXVII; E. De Ruggiero, Dizion. Gli studî del Hasak, del Dehio, del Briggs, del Jackson hanno da tempo fatto giustizia di queste leggende. Mentre questi concetti si concretano e le suddette definizioni stabilite dalla legge cominciano ad avere applicazione, nel nuovo ordinamento dello stato corporativo fascista il Sindacato degli architetti ha avuto il suo posto nella Confederazione Nazionale dei Sindacati Professionisti ed Artisti, accanto agli ingegneri e agli artisti, e sotto la sua egida sono stati posti varî enti di cultura, quali le Associazioni artistiche tra i cultori d'architettura. Poiché nelle fonti non esiste traccia di architetti pubblici, civili, con ufficio stabile presso l'amministrazione dello stato, si è creduto di poter congetturare che per le opere pubbliche di carattere non militare prevalesse, così a Roma come nei municipî, il sistema dell'appalto e che gli appaltatori, chiamati redemptores (fossero o no architetti essi medesimi), provvedessero a tutto; mentre per i lavori aventi carattere di pubblica utilità, e specialmente per quelli di indole militare (ponti, strade, fortificazioni), lo stato provvedeva direttamente, servendosi di militari per la loro esecuzione. Rhema megabyte dalla rad. Fossero o no militari gli addetti alle opere edilizie eseguite direttamente dallo stato, è certo comunque che non possono essere stati degl'improvvisatori. Come si formavano gli architetti antichi? Accanto a questi corsi ufficiali v'è una scuola privata, l'École spéciale d'architecture, che dà un dipoloma dopo tre anni di studî ed è anch'essa completata dal tirocinio pratico presso architetti che esercitano la professione. Ciò prova come anche nelle regioni mesopotamiche l'onore delle statue non fosse insolito per questi nobili professionisti. L'esempio di Vitruvio, che era stato avviato alla professione di architetto prima che servisse nella milizia, è molto istruttivo in proposito. 1 ALCUNI AFFISSI NEL LINGUAGGIO SCIENTIFICO -TECNICO ETIMOLOGIA DI ALCUNI TERMINI SCIENTIFICO -TECNICI a cura di G. Giacomo Guilizzoni Come è noto, è molto più facile memorizzare le parole del linguaggio HABITARE (frequentativ. In Austria l'istruzione teorica è data tanto nei politecnici quanto nelle accademie di belle arti, ovvero nelle scuole professionali associate alle accademie di belle arti; ed è completata dal tirocinio pratico presso un architetto. ; E. Schiaparelli, Relaz. Talora in sentimento di principale ordinatore o inventore. Tale costumanza è tanto ovvia, che, con ogni probabilità, dovette essere seguita dappertutto. L'architetto è considerato come la persona di fiducia del cliente, non solo nella redazione dei progetti, nella direzione dei lavori e nelle operazioni a queste accessorie, ma altresì nei rapporti amministrativi. rom., I, Roma 1895, p. 643 segg. XIX in rispondenza agli enormi progressi della scienza e della meccanica, e in seguito al complicarsi delle esigenze che l'architettura pratica è chiamata a soddisfare, cioè allo svilupparsi di condizioni che richiedono una preparazione positiva di studio che non può aversi più nell'empirismo professionale; e, d'altro lato, tale predominio è richiesto anche dall'arte architettonica, che, nell'affievolirsi del senso stilistico, non è più un naturale linguaggio, ma formula spesso artificiosa, sia che segua le norme neoclassiche, sia che tenti altre vie nuove od antiche (v. architettura). Bibl.
Uomo Bilancia Indeciso In Amore, Tra le personalità che hanno portato questo nome ricordiamo Lorenzo de' Medici, detto il Magnifico, il famoso architetto Bernini e Don Lorenzo Milani, priore di Barbiana, noto per la sua scuola e per le sue idee pedagogiche. Architetto - S. m. Dal gr. Nel periodo immediatamente successivo la figura dell'architetto aulico è rappresentata da quel Ciriade ricostruttore della basilica di S. Paolo, a cui si dà il titolo di Vir clarissimus, comes et mechanicus, ovvero di professor mechanicus (lettere di Simmaco al tempo di Valentiniano II e Teodosio, anni 384-387); o meglio da colui al quale Cassiodoro (Variae, II, 39; VII, 5) si rivolge per determinarne le funzioni nelle opere della corte. Architettura: (di edificio) struttura, forma, composizione. Ci rimane in ultimo da accennare alle condizioni sociali, giuridiche ed economiche degli architetti antichi. Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: Scarti di lettere con resto non consecutivo: Iniziano con "architetto": architettonica, architettonicamente, architettoniche, architettonici, architettonico. ), si può dedurne che le rispettive funzioni fossero abbastanza nettamente definite. Di qui la teoria di una netta permanente distinzione tra l'ingegneria e l'architettura propriamente detta; la quale teoria poi ha influito sulla formulazione di un'altra teoria: quella della netta distinzione fra la tradizione costruttiva romana e l'architettura formale esteriore, di facciata o di rivestimento che dir si voglia. D architettura , Che e secondo le regole dell architettura. L'architetto nell'età medievale e moderna. chi, hit, etto, archi, tetto. Il termine architetto, derivato nelle lingue occidentali dal latino, è di origine greca: ἀρχιτέκτων (pronuncia architéktōn), parola composta dai termini ἀρχή (arché) e τέκτων (técton) che significa "ingegnere", "capo costruttore", "primo artefice" o proprio "architetto". Questo risulta in modo chiaro per l'Egitto, ove, per esempio, una vera dinastia di architetti, di padre in figlio, si è succeduta ininterrottamente per ben ventidue generazioni. XI, ha interesse per la silenziosa conservazione della tradizione antica e delle antiche istituzioni corporativistiche, di cui tuttavia le tracce sono scarsissime ed incerte. In Russia gli studî di architettura si compiono presso le accademie di belle arti, specialmente quella di Leningrado; ma sistematicamente i migliori allievi erano finora inviati a perfezionarsi all'estero. Nell'Egitto e nella Mesopotamia sorgevano edifici monumentali, richiedenti l'opera di architetti espertissimi, quando ancora in Grecia l'architettura vera e propria non era neppure agli albori. Spesso erano addirittura principi del sangue, in quanto sposati a figlie o a nipoti dei Faraoni. L'esercizio promiscuo dell'attività di architetto e di quella di appaltatore che va diffondendosi, per la illusione da parte dei clienti di rendere unica la responsabilità e semplice l'andamento dei lavori, e per il desiderio da parte degli architetti di maggiori guadagni, deve quindi ritenersi contrario ai suddetti principî e deve rigorosamente essere escluso. L’immediatezza e la spontaneità dell’espressione dell’autore trovano in realtà una conferma nel significato etimologico della parola “architetto”, dal greco antico arkitecton, composta dai termini àrche (principio, primo, capo) e técton (creare, inventare, costruire) che richiama quindi al significato di “capo inventore” e, contemporaneamente, a quello di “capo costruttore”. Queste condizioni variano secondo i paesi. La ... architétto s. m. [dal lat. In Svezia due scuole politecniche dànno, con 4 anni di studî, l'insegnamento architettonico e gli studî si completano alla scuola speciale presso l'Accademia di belle arti. medievale e la sua specifica appartenenza al campo dell'attività intellettuale, analogamente a quanto avvenne per gli altri 'produttori' di opere figurative, non furono riconosciute sul piano teorico se non verso la fine del Medioevo. architetto [ar-chi-tét-to] s.m. (C) Da imo Perdusse al sommo l edificio santo, Non architettura, che e perito dell stimo.