Guerra e dopoguerra in 140 battute


1) Un salatino ha avuto per un momento nelle sue mani i destini del mondo.

2) Il presidente Bush è impegnato nella lettura del suo primo libro, la Bibbia, e già ne ha tratto l’insegnamento che è inutile leggerne altri.

3) Il presidente Bush è un presidente democraticamente eletto dalla maggioranza più uno dei votanti.

4) La democrazia si esporta con le bombe e si esporta senza bombe. Nel primo caso, però, assicura maggiori vantaggi ai paesi esportatori.

5) Quello che l’opinione pubblica mondiale non ha capito è che non sono stati gli Usa a mandare l’Onu a quel paese; è stato l’Onu a farsi mandare a quel paese dagli Usa.

6) Il Guernica esposto alle Nazioni Unite era stato fatto coprire perché Bush pensava che fosse un’illustrazione del Corano.

7) L’interesse degli Usa per il petrolio è una leggenda metropolitana.

8) Il Dipartimento di Stato ha indetto un concorso per un posto di presidente iracheno democratico e ventitré posti di ministro iracheno democratico. È richiesta ottima conoscenza dell’inglese.

9) Saddam rappresentava una concreta minaccia per gli Stati Uniti perché i suoi tratti somatici smentivano le tesi del creazionismo.

10) Pur di portare la libertà gli Stati Uniti sono disposti a versare un importante tributo di sangue americano e aspirante tale.

11) I 15 stati anonimi che appoggiavano la coalizione dei volenterosi erano in realtà più del doppio. Molti non sapevano di farne parte.

12) La lettera pervenuta al capo di governo italiano, oltre che a quelli slovacco, bulgaro, ecc., non era fotocopiata. Era scritta di Suo pugno.

13) Il governo albanese ha fatto della legalità internazionale il perno della sua azione politica.

14) Abbiamo visto Bush e Saddam in abiti militari invocare la benedizione divina. Il Bene e il Male, certe volte, vestono e parlano allo stesso modo.

15) Rumsfeld non è il fratello gemello di Previti trasferitosi negli Stati Uniti per evitare guai col tribunale di Milano.

16) Le vittime di questo conflitto possono esser stati seimila come sessantamila. Ma di certo non sono stati tutti civili innocenti. Era statisticamente impossibile.

17) Non è stato Shakespeare a chiamarla Condoleeza.

18) Il governo italiano ha manifestato piena solidarietà all’alleato americano, e volentieri avrebbe inviato nel Golfo venti o trentamila uomini, se l’articolo 11 della Costituzione non gliel’avesse vietato. E davanti alla Costituzione, si sa, non c’è santo che tenga.

19) Il ministro degli esteri italiano ha tenuto a precisare che l’espulsione dei quattro diplomatici iracheni è avvenuta il giorno dopo la richiesta degli Usa per pura coincidenza.

20) Le mosse del nostro governo sono seguite con attenzione dai comici del mondo intero, non solo da quelli italiani.

21) Nella guerra moderna ritorna una logica antica: ordigni intelligenti che sfuggono alla comprensione di “popoli cretini”.

22) Nella foto del Consiglio di guerra riunito alla Casa Bianca si è visto un uomo del quale non è stata resa nota l’identità. Si trattava di un professore di geografia.

23) Etiopia e Eritrea, prima di aggregarsi alla coalizione angloamericana, per anni hanno offerto al mondo un esempio di quelle che saranno le relazioni di buon vicinato del terzo millennio.

24) Il Congresso degli Stati Uniti è capace di esprimere maggioranze bulgare quando sono in gioco gli interessi nazionali.

25) I pacifisti sono alleati storici di Saddam fin da quando nell’88 bloccarono l’indagine Onu sul massacro effettuato nella città di Halabja.

26) L’ingresso della Turchia nell’Unione Europea avverrà in coincidenza con la solenne celebrazione del giorno dell’autodeterminazione dei popoli.

27) I curdi si trovano sballottati in sei stati diversi perché sono un popolo nomade che non sa decidersi da che parte stare.

28) Bossi è a conoscenza che l’Iraq sorge dove un tempo fiorì la civiltà assiro-babilonese. Ninive, invece, gli suona nuovo.

29) Il Papa non è più portavoce attendibile della parola di Dio. Meglio Ari Fleischer.

30) Washington propone e approva la sua candidatura a città santa del terzo millennio.

31) Anche la Corea del Nord ha condannato l’Iraq. Per essersi disarmato troppo.

32) La mattina del 19 marzo ’03 il 51% della popolazione americana era favorevole a un intervento unilaterale. Il pomeriggio, dopo il discorso del presidente che annunciava l’inizio delle operazioni, la percentuale era salita al 75%. L’opinione pubblica americana capisce le cose al volo.

33) In Iraq si aggiravano dieci Saddam, ma erano tutti falsi. In Italia ci sono almeno dieci Berlusconi. Tutti veri e tutti in parlamento.

34) Nel misterioso passato di Bin Laden non c’è alcuna traccia che porti a Hollywood.

35) Tareq Aziz non era un personaggio di Antonio Albanese.

36) Arabia Saudita, Pakistan, Kuwait, Oman e Qatar fanno a pugni per accaparrarsi più diritti umani.

37) Tutti gli ufficiali americani conoscono a memoria la Convenzione di Ginevra.

38) A Guantanamo la tortura in nome della democrazia è soft come il fuoco amico.

39) Quando don Baget Bozzo parla della guerra in Iraq dà un esempio concreto di cosa intendere con l’espressione “carità cristiana”.

40) Il 26 marzo Al Jazeera ha diffuso le immagini di un piccolo “danno collaterale” col cervello spappolato.

41) Le truppe americane hanno fatto 470 chilometri in 6 giorni, ha dichiarato orgoglioso il responsabile del Pentagono alla fine della prima settimana delle operazioni. È il nuovo record di avanzata in guerra.

42) Un altro record stabilito dalle truppe alleate riguarda la città di Bassora: conquistata quattro volte nei primi quattro giorni di guerra.

43) Non si può parlare di censura per la stampa americana, solo di mille attenzioni per la sensibilità dei telespettatori, attenzioni più che comprensibili se si pensa che molti hanno il colesterolo alto.

44) 27/3/2003. Il peggio deve ancora arrivare, ha affermato il presidente Bush, manifestando il suo ottimismo.

45) La cosiddetta diplomazia del dollaro non esiste. Si tratta di singoli episodi (ad alcuni ambasciatori è caduto il portafoglio) amplificati ad arte dalla propaganda di Baghdad.

46) Secondo la dottrina Berlusconi, Saddam è stato il leader più popolare del nostro tempo, dal momento che tutti quelli che hanno manifestano contro la guerra erano suoi sostenitori.

47) Fassino è stato il volto simbolo dell’Ulivo per rappresentare la sofferenza per i bombardamenti su Baghdad.

48) I francesi sono degli ingrati perché quando Hitler entrò a Parigi nel 1940 gli americani partirono di gran carriera per venire a liberarli e adesso che Saddam era arrivato nei sobborghi di Washington hanno fatto finta di niente.

49) Le società in gara per gli appalti della ricostruzione non hanno viaggiato al seguito delle truppe. Le hanno seguite dall’alto, come il loro ruolo impone.

50) Una bomba di 500 chili ad alta precisione, contrariamente a quanto gli spiriti poetici potrebbero immaginare, non è un ossimoro.

51) Un ossimoro, invece, sebbene poco poetico, è un ministro della difesa che non ha fatto il soldato e avrebbe mandato tutti al fronte se il solito articolo non lo avesse impedito.

52) I guru della destra neocorservatrice americana spiegano in chiave teologica ogni avvenimento, tranne le tempeste di sabbia.

53) Le azioni umanitarie vanno pianificate. Bisogna ogni volta completare il disastro prima di dare inizio ai soccorsi alla popolazione civile.

54) Il presidente Bush è stato chiaro: gli iracheni avranno la democrazia, vivi o morti.

55) Anche in Africa c’è poca democrazia, ma almeno lì si possono concludere ottimi affari.

56) Dopo la fuga del mullah Omar in motocicletta e quella di Bin Laden a cavallo, la strategia per catturare Saddam prevede, una volta occupata Baghdad, un accurato controllo di tutti i mezzi di locomozione alternativi alle quattro ruote.

57) L’intervento di Putin contro la legittimità di questa guerra libera il presidente russo dai sospetti di antropofagia che lo accompagnano da quando si è insediato al Cremlino.

58) Con la richiesta di domande intelligenti fatta da Bush ai cronisti, il nonsense entra a pieno titolo nella moderna comunicazione politica.

59) Gli esperti dei servizi segreti alleati hanno studiato con attenzione i video di Saddam e le tesi di laurea svolte sull’argomento.

60) “Questa volta non vi abbandoneremo”. Il volantino distribuito alla popolazione può essere fatto rientrare nella categoria dei lapsus.

61) Il deserto che si è visto da Bruno Vespa era un altro tipo di deserto.

62) Sull’altra sponda del fiume, Emilio Fede ha sperato fino alla fine che né Saddam né il suo fantasma facessero ricorso ad armi chimiche.

63) L’Onu avrà un grande ruolo dopo la fine delle operazioni belliche. Ha appena ricevuto il copione.

64) Saddam è riuscito a mettere il Papa in un colpo solo sulle stesse posizioni di Le Pen e di Bertinotti. Unire l’Ulivo, però, si è rivelato compito troppo arduo anche per lui.

65) Tra i tanti eserciti del mondo attualmente operanti, si cerca il legittimo proprietario del missile smarrito in un mercato di Baghdad nel tardo pomeriggio del 28 marzo.

66) Gli Stati Uniti non riconoscono il Tribunale Penale Internazionale perché nessuno li può giudicare.

67) Le differenze tra generali a una, due, tre e quattro stelle sono sottili, ma significative.

68) Negli ex paesi dell’Est c’è voglia di recuperare il tempo perduto, c’è fame di democrazia.

69) Esiste un paese nel mondo che, in rapporto al pil, è il primo per risorse destinate alla difesa e l’ultimo per risorse destinate alla cooperazione internazionale. Fa parte dell’esercito del bene, ma preferisce conservare l’anonimato.

70) Secondo la teoria dei fuochi d’artificio, che molto credito riscuote tra le teste d’uovo repubblicane, lungi dal fomentare l’estremismo, la guerra cementa i legami tra i popoli.

71) 200.000 dollari per un fondale di guerra, se ben ammortizzato, non è un investimento eccessivo.

72) Il concetto di guerra preventiva segna una tappa importante nel processo di avvicinamento del diritto internazionale alla fantascienza.

73) Non si può dubitare delle buone intenzioni degli inglesi. A loro interessava esclusivamente evitare il ripetersi proprio in quella zona della triste esperienza dei gas nervini. Sanno bene cosa significa.

74) La fiducia nei propri mezzi è un requisito fondamentale per combattere. I giovani americani infatti credono di essere due miliardi.

75) Mai la parola di Cristo era stata capace di far tremare gli animi e le case come da quando il gruppo di preghiera insediatosi alla Casa Bianca ne ha fatto la sua battaglia.

76) Il terrorismo è immorale; le colorate bombe a grappolo recano in calce la firma di Kant.

77) Uno può essere contro l’amministrazione Bush, pur non essendo antiamericano, come un cristiano del ‘500 poteva negare la trinità divina. A suo rischio e pericolo.

78) Il fatto che il partito democratico non abbia ancora trovato un candidato da contrapporre a Bush alle prossime elezioni non va letto necessariamente in chiave negativa.

79) Non sempre le alterazioni degli stati di coscienza sono legati all’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti.

80) Il modo più sicuro ed efficace di disarmare Saddam sarebbe stato non vendergli armi. Ma nell’economia moderna il modo più sicuro ed efficace può non coincidere col più redditizio.

81) L’industria bellica della pacifica nazione italiana assicura lavoro a cinquantamila pacifici dipendenti.

82) Le borse occidentali hanno seguito con un misto di euforia e apprensione l’attività dei cimiteri iracheni.

83) Da quando le telecamere possono essere scambiate per fucili di precisione, eliminare giornalisti è diventato più facile.

84) Ci sono certe dittature moderne più vicine alla Democrazia per antonomasia di quanto lo siano alcuni vecchi stati democratici.

85) Secondo gli Stati Uniti, l’acqua è un bisogno, non un diritto. Per gli iracheni, poi, che stanno tra il Tigri e l’Eufrate, è un optional.

86) Gli esperti americani stanno esaminando con attenzione le sostanze ritrovate per capire se si tratti di armi chimiche, diserbanti o spezie orientali.

87) La libertà d’informazione è assicurata dai soldati americani; la vita dei giornalisti dai Lloyds di Londra.

88) Dopo aver occupato l’area afgana, presto gli Usa controlleranno anche il Medio Oriente. Se non ci fosse stato l’11 settembre, lo si sarebbe dovuto inventare.

89) Dopo il vertice di Belfast, il segretario generale dell’Onu smentisce di essersi iscritto nelle liste dei disoccupati.

90) Il cardinale Ratzinger si mantiene sul vago. Ringrazia il Signore senza fare nomi.

91) Un banchiere condannato per bancarotta potrebbe avere i numeri giusti per far quadrare i conti in Iraq.

92) Con l’entrata degli americani a Baghdad la Croce Rossa sospende le sue attività. Troppo pericoloso.

93) Se non si dovessero trovare armi di distruzione di massa in Iraq sarebbe la prova che sono in Siria e in Iran.

94) Come in tutti i film con apache e cow-boy non potevano mancare taglie e cacciatori di taglie.

95) La sanguinaria e atroce dittatura di Saddam Hussein sarebbe potuta durare per altri trent’anni con una politica estera più accorta.

96) A più di mezzo secolo di distanza da Hiroshima, gli Usa hanno partorito la madre di tutte le bombe.

97) Non ci sono falchi al Pentagono. Solo un’allegra brigata intenzionata a dare inizio all’era del turismo militare di massa.

98) Il massiccio uso di uranio impoverito consentirà finalmente alla comunità scientifica di fornire dati certi sull’efficacia del prodotto anche a distanza di anni.

99) Dopo i video di Saddam, quelli di Bush e Blair. Ci sono bombardamenti video nel destino degli iracheni.

100) Il caso dell’Iraq, precisano al Pentagono, è un caso unico. Come l’Afganistan.

101) L’eterno ritorno a Baghdad: origine e capolinea della civiltà.

102) In una distruzione portata a termine molti vedono il bicchiere mezzo pieno di una più proficua ricostruzione.

103) Secondo il Washington Post ci sarebbero prove della presenza di terroristi islamici in Siria e ce ne potrebbero essere in futuro della loro presenza in Francia.

104) Il think tank repubblicano ha tracciato le linee della politica estera americana: estendere a tutto il pianeta la sicurezza che si respira nei quartieri metropolitani.

105) Bush non può essere paragonato a Hitler perché non ha le perversioni del dittatore tedesco. Non si può, infatti, considerare una perversione stare davanti alla tv a vedere partite di baseball.

106) I servizi segreti alleati si sono prudentemente procurati il Dna di Saddam per poterlo clonare qualora non si trovasse l’originale.

107) La nuova disciplina del diritto internazionale autorizza i pacifisti a ricorrere a manifestazioni preventive.

108) Quella televisiva è una prospettiva ingannevole, secondo Rumsfeld. La normale dialettica commerciale può essere confusa col saccheggio.

109) Wolfowitz non è stato interpretato da Jack Nicholson.

110) Se non sempre la politica americana risulta comprensibile, il motivo è semplice: gli Stati Uniti viaggiano con cento anni di anticipo e cento anni di ritardo rispetto al resto del mondo.

111) La Siria deve stare molto attenta perché negli Stati Uniti durante la campagna elettorale è ammesso l’uso delle armi.

112) Secondo il Pentagono, se la Siria giura di non possedere armi chimiche aggrava la sua posizione, macchiandosi anche di spergiuro.

113) Sulla via di Damasco, avverte il presidente Bush, sono già accaduti fatti strani.

114) La lotta al terrorismo è un’impresa con un fatturato annuo di oltre 100 miliardi di dollari.

115) Il 70% dell’opinione pubblica americana esclude ogni coinvolgimento di Saddam nell’omicidio di John Kennedy; il 30% non sa o non risponde.

116) Ogni visione apocalittica è prematura: Bush è ancora fermo al libro dei Salmi.

117) Se le sanzioni hanno provocato la morte di 500000 mila bambini, è giusto affermare che hanno contribuito in maniera determinante a minare le fondamenta del regime.

118) C’è un aspetto che fan ben sperare negli eserciti attivi in Medio Oriente e nel mondo intero: il comune obiettivo della pace.

119) Il presidente Bush si scusa, ma non sapeva che ci fossero altri luoghi simbolo dell’identità culturale degli iracheni oltre ai pozzi di petrolio.

120) Il governo italiano esulta per la vittoria degli Stati Uniti. Per la prima volta il nostro paese ha tre squadre nelle fasi finali di Champions League.

121) In due o tre mesi l’Italia è in grado di approntare quello che il ministro degli esteri ha definito “un intervento umanitario urgente”.

122) Non è scorretto andarci a riprendere le mine in Iraq, sebbene le abbiano pagate.

123) Il governo informa che l’Italia appoggerà un’eventuale guerra alla Siria solo in ambito Onu o solo per iniziativa unilaterale degli Stati Uniti.

124) La defenestrazione non giova agli sportelli di Nassau. Saddam non potrà più usufruire dei suoi conti. I membri del club delle Bahamas, esigono che i soci mantengano posizioni di rilievo.

125) Monito di Bush all’Iran: di ayatollah ne basta uno.

126) Gli iracheni hanno ottenuto la libertà di flagellarsi. Presto ne avranno anche i motivi.

127) L’attività di mediazione, chiarisce il premier italiano, è un ramo dell’atletica leggera. Sempre pronti a saltare sul carro più sicuro.

128) Ci voleva l’appoggio morale a questa guerra perché il consigliere per la sicurezza nazionale di Bush riconoscesse gli italiani come una delle principali etnie del pianeta.

129) L’America si allinea sulle posizioni di Saddam, opponendosi a nuove ispezioni Onu.

130) Gare d’appalto lampo riservate ai velocisti.

131) Roma è un importante crocevia della diplomazia internazionale nelle fantasticherie del presidente del consiglio.

132) Nulla da dire sull’esercito americano: preciso nelle operazioni; rapido nel presentare le condoglianze.

133) Il fondamentalista Bush ha adesso tutti i requisiti per rivendicare un seggio alla prossima riunione della Lega Araba.

134) La Warner Bros smentisce seccamente la partecipazione del Sismi.

135) Ci sono prove che testimoniano gli incontri di un emissario di Al Quaeda con importanti esponenti del regime iracheno e di un emissario di Reagan con Saddam in persona.

136) Il secolo americano comincia con una lusinghiera media di una guerra all’anno.

137) Un Dio che ha svolto un ruolo attivo nel conflitto avrebbe il dovere morale di assistere le truppe anche durante le esercitazioni.

138) Un altro mondo è possibile, e forse molti iracheni vi abitano già.

139) Bush vuole una separazione netta tra stato e religione. In Iraq, ovviamente.

140) Occulto il disegno di Dio. Ancora più occulti i motivi per cui ne è stata affidata a Bush l’esecuzione.

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