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A cura di di Wallis


In realtà o forse in verità. Darei pane e codice ISBN a tutti gli aspiranti autori. Così come darei la pensione ai librai. Pensione di guerra. I dubbi crescono sotto i funghi, sopra le auto, ma sono risolti…risolvibili…solo dal vostro immenso Wallis.

Ci provo:

Ogni giorno ricevo notizie dagli aspiranti autori nostrani. Peri va in bicicletta alle ore 18. Meli mangia solo pane e pomodoro. Ciro K legge le sue poesie alla moglie dopo le 22. Insomma, basta aver navigato qualche ora nei siti dotti italici, che ogni mattina vi riempiono il computer di notizie insulse. Quando poi le cose si complicano vi arriva, IN ANTEPRIMA, il manoscritto da vagliare, promuovere, editingare, editare. COMPRARE.

Adesso immaginate di scendere di casa con cento monetine da un euro e tentate di dare un euro a tutte le persone che vi chiedono una mano. Quante monetine vi rimangono ad ora di pranzo? NESSUNA.

Questa pioggia di deliri di provincia, non solo mi annoia, ma mi immunizza da ogni potenziale curiosità di lettore. Irrita.

Proviamo, tutti, a fare un passo indietro.

Chissà a che ora Peri va in bicicletta?

Chissà cosa mangia Meli?

Chissà cosa fa Ciro K dopo cena?

Il mistero è silenzio. E’ la capacità di non rompere i coglioni. E’ il modello televisivo da mettere in discussione. Se tutti sognano di essere Bruno Vespa cosa rimane da sognare? Questo piccolo fratello è un modello fallimentare. Crea una falsa e molto inutile prospettiva d’altezza ad uso e consumo dell’autore sfigato di turno.

Inondo quindi sono.

No, cari amici… Per essere bisogna essere. Il buio, fisiologicamente dentro ogni parola, è vostro. Solo, terribilmente, vostro. Cancelliamoci dalle mailing-list, non ci riscaldano durante la notte.

Il vostro immenso Wallis

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