Cosa chiedono gli Italiani
Breve riflessione sui dati di vendita dei libri nel 2003
di Marcello Tucci

Nel mio precedente e modesto articolo sui dati di vendita nel nostro Paese, dal titolo ‘Come stanno gli Italiani- dati di vendita dei libri nel 2002’, pubblicato su vari siti che si occupano di letteratura ed ancora presente in Rete, la cosa che maggiormente saltava agli occhi era il bisogno per il lettore medio di una richiesta di maggiore informazione su avvenimenti contingenti al particolare periodo che si stava vivendo. Per essere precisi la drammatica questione del terrorismo, con l’attentato alle Twin Towers, cui si aggiunse il grave gesto del commando ceceno di donne kamikaze in Russia, focalizzò l’attenzione di tutta l’opinione pubblica, non solo italiana. A tale questione si affiancò nei mesi a venire tutta la preoccupazione relativa alla guerra in Afghanistan, ed in Iraq in seguito. Questi temi fecero sì che, per tornare al nostro specifico, negli italiani crebbe il desiderio di una maggiore riflessione su quanto stava avvenendo su temi gravi come questi, ed altri come sulla preoccupante crisi economica e argomenti sulla globalizzazione. Per tali motivi nel corso del 2002 i libri che raccolsero maggiore conforto nelle vendite furono quelli che si occuparono di tali questioni: parlo del pamphlet della Fallaci ‘La rabbia e l’orgoglio’ e ‘Lettere contro la guerra’ di Tiziano Terzani ed altri come i due libri del medico d’Emergency Strada: ‘Pappagalli verdi’ e ‘Bukashi’, e di seguito ‘La guerra infinita’ di Giulietto Chiesa, ‘La menzogna dell’impero’ del fortemente critico opinionista americano Gore Vidal, ‘L’incredibile menzogna’ di Meissan e ‘Impero’ del duo Hardt-Toni Negri. Per proseguire sullo stesso filone vanno menzionati saggi che auspicano una nuova concezione dello sviluppo per una diversa globalizzazione come il ‘La globalizzazione e i suoi oppositori’ di Stiglitz e ‘L’economia all’idrogeno’ del guru dei No-global Jeremy Rifkin.

Insomma quanto sembra quell’anno, pur con i dovuti distinguo, la saggistica si impose all’attenzione generale, senza però sovrastare territori propri della narrativa e del puro intrattenimento, ben rappresentati dalla lunga sfilza di titoli di autori comici.

Di tutt’altro avviso sembra essere l’anno appena trascorso. Anche in questo caso evitiamo la giungla dei dati forniti da fonti ben più autorevoli e da pubblicazioni come ‘Tirature’, che in particolare modo prende in esame l’anno appena trascorso nel mondo dell’editoria. Per fare ciò ci accontentiamo delle cifre fornite dal supplemento ‘tuttolibri-tempo libero’ della Stampa di Torino; cercando di leggervi qualche curiosità tra le righe.

Per intanto è bene sapere che sembra proseguire l’andamento della crescita dei lettori e felicitarci del discreto, se non buono, stato di salute delle nostre case editrici. Inoltre va registrata favorevolmente l’incremento di vendita per le medie e piccole case editrici che a fatica sta raggiungendo il pubblico non più di nicchia, come si dice a volte.

Nello scorgere la classifica dei primi cento libri più venduti il settore saggistico sembra avere avuto una pesante battuta d’arresto, pare così esaurita la pressante richiesta di informazione dell’anno precedente. In questo settore nevralgico per il costume e l’accrescimento culturale degli italiani non si trova nemmeno l’ombra di titoli di studio e ricerca, lasciando il campo a puro vantaggio di opinionisti e giornalisti su argomenti di stretta o rinnovata attualità. A testimoniare ciò troviamo ben piazzato ‘Il sangue dei vinti’ di Giampaolo Pansa che ha per oggetto le violenze del periodo della lotta di liberazione e le esecuzioni di massa per gli ultimi militanti repubblichini ancora fedeli al duce. Per quanto riguarda altri titoli per questo settore dobbiamo arrivare al diciottesimo posto per incontrare un libro del regista e scrittore Michael Moore sulla pessima gestione, a suo modo di vedere, della politica interna ed estera del presidente Bush: ‘Stupid White man’. Mentre troviamo al ventottesimo e ottantanovesimo posto due libri del giornalista Bruno Vespa così caro al nostro presidente del consiglio, con i rispettivi ‘Il cavaliere ed il professore’ e ‘ La Grande Muraglia’. Ancora di giornalisti si tratta nello scorrere la classifica con argomenti di stretta attualità nostrana e riferita a Berlusconi e precisamente ‘Lo chiamavano impunità’ di Gomez-Travaglio e ‘Bravi Ragazzi’ sempre della fortunata e pungente coppia; ed ancora ‘Basso Impero’ di Bocca, ‘Berlusconi’ di Ginsborg, ‘Superclan’ di Chiesa e Villari. Altri titoli invece vertono sulla guerra come per la giornalista del Tg1 Lilli Gruber ‘ I miei giorni a Bagdad’, ‘Saddam’ dell'inviato di La Repubblica Magdi Allam ed infine ‘La guerra’ di Asor Rosa. Per concludere una posizione di tutto rispetto per il politico testo di Fassino dal titolo ‘Per passione’ Di tutt’altro avviso è invece il nuovo De Crescenzo con la sua ‘Storia della filosofia moderna’ che idealmente continua il suo excursus nei territori del pensiero umano iniziato con i saggi sulla filosofia greca.

Questi sono i pochi titoli presenti nell’elenco dei più venduti, occupati in grandissima parte da titoli di narrativa di tutti i generi. I rimanenti altri sono dei soliti autori comici come Oreglio, Barbera, Litizzetto, Bisio, Pali e Dispari, Francesco Totti, che ancora impazzano, trainati i più, da fortunate trasmissioni televisive.

Per inciso va detto che da tempo l’abituale libreria che tutti conosciamo non è più da sola il luogo dove acquistare i libri. Va per questo segnalato il fortissimo incremento di vendite di romanzi allegati a quotidiani che fanno registrare dati molto elevati se non addirittura eccezionali.

Questa la dice lunga sulla richiesta di narrativa di buona qualità, ciò lo si può riscontrare in questa top cento, fornitaci dal supplemento de La Stampa, al cui vertice ritroviamo l’ennesimo Camilleri, qui con il suo nuovo ‘Il giro di Boa’, che tiene testa a grandi sorprese e scoperte editoriali come ‘ Io uccido’ di Faletti e lo scoppiettante ‘Cento Colpi di spazzola’ dell’esordiente Melissa P., oltre all’attesisimo ‘Harry Potter e l’ordine della fenice’ dell’inglese Rowling. A seguire le ultime fatiche di Ammaniti, Benni, Mazzantini, Mazzucco, Pennac, Allende, Marquez, Coelho, De Luca, Chevalier, a confortare il lettore con romanzi d’ottima fattura che in qualche modo ci ripagano delle spese sostenute, sempre ancora troppo alte. Per concludere veramente vorrei segnalare titoli di autori non molto conosciuti, in alcuni casi esordienti, che ci fan sperare per il futuro come per ‘Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte’ dell’inglese Mark Haddon, ‘ Il codice Vinci’ di Brown, ‘Amabili resti’ di Alice Sebold e ‘Le correzioni’ di Jonathan Franzen; questi ultimi due a mio avviso quanto di meglio il 2003 ci ha fatto scoprire.

Clicca per inviare questo articolo ad un tuo amico segnala questo articolo ad un amico Clicca per stampare l' articolo stampa  inviaci un commento a questo articolo