Il posto dell'anima
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Riccardo Milani
Soggetto e Sceneggiatura: Riccardo Milani Domenico Starnone
Fotografia: Arnaldo Catinari
Scenografia: Paola Comencini
Costumi: Gianna Gissi
Montaggio: Marco Spoletini
Musiche: Piccola Orchestra Avion Travel
Prodotto da: Albachiara, Rai Cinema
Origine: Italia. 2003
Durata: 106'
Distribuzione: 01 Distribution
PERSONAGGI E INTERPRETI
Michele Placido: Salvatore
Silvio Orlando: Antonio
Claudio Santamaria: Mario
Paola Cortellesi: Nina
Il movimento operaio, la lotta di classe, la coscienza dei lavoratori, la vita
di tutti i giorni, le miserie, le paure. Questa pellicola di Riccardo Milani
traccia una linea di demarcazione più che netta tra il vecchio cinema
di lotta e le recenti visoni del mondo dei neoproletari. Un mondo complicato
da nuove sfumature sociali, da nuovi interessi, nuovi bisogni primari, nuove
ambizioni e soprattutto da un nuovo sentimento di appartenenza.
Rispetto alle pellicole di Petri (La classe operaia va in paradiso) o di Visconti
(Rocco e i sui fratelli) la vita della classe operaia ha assunto un nuovo ruolo,
si perde il senso di appartenenza rimosso da un’indefinibile percezione di impotenza,
di incapacità di fronte alle nuove misure del capitalismo.
Oggi, come vent’anni fa, la chiusura di una fabbrica rappresenta la rottura
dell’equilibrio della quotidianità degli operai e delle loro famiglie,
la distruzione delle certezze, la precarietà. A questo bisogna aggiungere
la mancanza di mezzi pratici, nonostante la presenza dei media, per portare
avanti una lotta sociale e la fratellanza, tipica dei gruppi operai del passato,
sembra svanire con l’indifferenza del quotidiano, dell’opinione pubblica, degli
stessi media.
Il posto dell’anima ci mostra quanto questo sia cambiato, quanto l’idea stessa
del proletario non sia più una ragione sociale, ma soltanto una condizione
lavorativa, di cui farci vergognare, una colpa.
Il regista, con un cast di tutto rispetto affronta queste tematiche con lo spirito
della commedia fotografando la vita, le frustrazioni quotidiane di una comunità
che a causa della chiusura di uno stabilimento perde ogni suo significato.
Lo spirito di queste anime perse, smarrite è racchiuso nelle loro reazioni
al tentativo di chiudere lo stabilimento. È la vita che scorre più
veloce di noi, i nostri problemi che ci sorpassano. Le vicende personali dei
protagonisti si intrecciano inevitabilmente con la chiusura dello stabilimento.
Una bellissima commedia umana, una sfilata di sentimenti e storie personali
ed un originale narrazione sociale.