Ocean's eleven
genere: azione/commedia
regia: Steven Soderbergh
cast: G. Clooney, B. Pitt, J. Roberts, M. Damon, A. Garcia, D. Cheadle, S. Caan
produzione: Warner Bros
nazione: USA
anno: 2001

di Valentina Abussi


Cinema d'evasione, d'intrattenimento, commerciale; il cinema non è fatto solo di capolavori, anzi . Tuttavia, anche per "intrattenere" un pubblico poco esigente c'è bisogno di buon mestiere e di qualcosa di più che un cast d'attori tra i più "gettonati" del momento. Soderbergh non è un cattivo regista e lo ha dimostrato più volte, ma - francamente - a nostro parere poteva risparmiarsi questo film.
Remake dell'altrettanto scadente Colpo grosso, il film ha un'atmosfera anni settanta e si presta a un montaggio rapido e ad alcune trovate (come lo schermo diviso) che ricordano soluzioni da videoclip. Belle le luci calde e contrastate. Simpatiche e fulminee - come tipico del "genere" - le battute scambiate tra i protagonisti.
I "Belli", Clooney e Pitt (ma anche Andy Garcia), portano con sé la carica dei loro personaggi, cosa di cui non sembra capace - invece - la Roberts. Ma quello che davvero non riesce al film (cosa tanto più grave in quanto si tratta di un film d'intrattenimento) è sfuggire alla noia. La noia nel vederci dispiegare innanzi ancora una volta lo stesso schema: la stessa rapina, la stessa donna bella e insoddisfatta che torna all'uomo buono ma sregolato.
La ripetizione, lo stereotipo è sì il cardine su cui si fonda la comunicazione di massa e, dunque, anche il cinema di massa, ma il pubblico non deve accorgersene; per ottenere il pieno coinvolgimento il pubblico deve credere che lo spettacolo cui assiste sia nuovo. Anche quando si tratti di un remake. Questa è la vera abilità di chi fa del cinema commerciale: il labile gioco tra ripetizione e novità. Ed è questo che - a nostro avviso - non riesce a questo film che appare sotto ogni aspetto "vecchio".