Breve viaggio nelle cinematografie di regime: la Romania (prima puntata)


Il sistema della gara socialista.

Nel gennaio del 1951 le direttive del primo piano quinquennale per l’economia nella Romania socialista furono applicate anche all’industria cinematografica.
Il paragrafo che si riferiva allo sviluppo della produzione cinematografica prevedeva che nel corso di cinque anni si sarebbero dovuti produrre nel paese un totale di 18 lungometraggi artistici, 490 cinegiornali e 122 cortometraggi documentari.
Nell’ambito del primo piano quinquennale per la cinematografia si cercava di mettere in atto un sistema di produzione di film che secondo le fonti ufficiali dell’epoca doveva diminuire i tempi di lavorazione per la realizzazione delle pellicole e soprattutto ridurne i costi. Tale sistema era definito “Gara socialista” e fu già applicato negli studi sovietici della Mos-film.
Secondo i parametri di questo sistema erano avviate competizioni tra i diversi gruppi di lavoro non appena i gruppi sindacali di ogni equipe di film avevano stabilito gli obiettivi da raggiungere.
Le gare di produzione avvenivano non solo tra le diverse equipe, ma anche all’interno della stessa squadra di lavoro tra i diversi collettivi di lavoro e addirittura tra le diverse professioni e specializzazioni (per esempio tra i diversi collettivi di scenografi, direttori della fotografia).
Gli obiettivi delle gare fissati dai collettivi di lavoro erano suddivisi tra periodo di preparazione delle riprese e periodo di riprese. Gli obiettivi della gara socialista tra le squadre che lavoravano durante il periodo di preparazione dei film si basavano prevalentemente sulla qualità della sceneggiatura regisorale, sulla qualità delle prove, sui luoghi scelti per gli esterni, sulla riduzione dei tempi di chiusura del periodo di preparazione e sulle economie fatte nell’attuare i piani calendaristici, mentre gli obiettivi delle equipe che lavoravano durante il periodo delle riprese si riferivano per lo più alla superiore qualità del materiale filmato, come per esempio il superamento mensile dei metri utili di pellicola da girare, e alle economie realizzate rispetto ai costi previsti per le riprese.
Le competizioni di questo tipo erano presenti anche nei settori produttivi e dei servizi ed erano permanenti. In realtà i risultati furono scadenti.
I collettivi dei settori produttivi (settore della scenografia, servizio laboratorio, servizio atelier, servizio trasporti) si proponevano il superamento dei piani mensili di produzione, il miglioramento della qualità della produzione e la riduzione dei costi dei materiali, mentre gli obiettivi dei settori di servizio (illuminazione, trucco, arredo, guardaroba) riguardavano in generale il tentativo di ottenere prestazioni impeccabili in ognuno dei rispettivi domini.
Tutte le gare che non avevano un carattere permanente erano sottoposte a controlli trimestrali.
L’analisi dei risultati delle gare era effettuata dalla Commissione di Gara nell’ambito del comitato di azienda.
I dati relativi alle analisi venivano forniti dal servizio di pianificazione e i risultati erano discussi in una riunione comune del Comitato di azienda con la direzione dello studio, stampati sulle cosiddette “Gazete de perete” (giornali da parete) e diffusi all’interno degli studi per rendere pubblici i successi ottenuti e criticare le persone che non avevano raggiunto i loro obiettivi.
Alcuni degli elementi considerati utili per la riduzione dei tempi di lavorazione dei film e soprattutto per la riduzione dei costi erano:
1) la costruzione di scenografie complesse, da poter utilizzare per più sequenze in modo da ridurre i costi e poter lavorare senza interruzione;
2) la scelta giusta dei luoghi delle riprese in modo da ridurre al minimo il numero di traslochi da effettuare;
3) lo sfruttamento degli oggetti di scena già presenti in studio il maggior numero di volte in modo da evitare nuovi acquisti;
4) la realizzazione di una sceneggiatura per la regia quanto più rigorosa e corretta possibile, con la definizione del metraggio di ogni sequenza, in modo da realizzare una notevole economia al momento delle riprese.

Luciano Mallozzi