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CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Luca Dresda - Enrico Falzetti
Sceneggiatura: Luca Dresda - Enrico Falzetti
Soggetto: Luca Dresda - Enrico Falzetti
Fotografia: Enrico Falzetti
Montaggio: Stefania Vanoussis
Musiche: Roberto Colella
Prodotto da: Luca Dresda - Enrico Falzetti
Origine Italia. 2001
Durata: 70 min.
PERSONAGGI E INTERPRETI
Nicola Siri
Cristina Moglia
Antonella Alessandro
Silvia Salvatori
Lidia Vitale
Tecla Silvestrini
Roberto Orazi
Lino Restino
Il nuovo millennio è alle porte con le sue incertezze, i suoi tentennamenti,
la sottile paura delle cose viste da un tempo diverso, un millennio forse ancora
troppo grande per gli uomini del novecento.
La pellicola è un段nteressante esperimento di vita filmata, un zavattiniano
recupero della teoria del pedinamento volontario.
Un uomo, un trentenne con le sue normali anomalie e le sue quotidiane frustrazioni,
decide sulla base di un evento del tutto casuale, la telefonata improvvisa di
una vecchia amica, di rimettere a posto le situazioni della sua vita lasciate
in sospeso prima che il vecchio millennio finisca, prima che un nuovo ciclo
di mille anni si avventi sulla sua disordinata esistenza cancellando irrimediabilmente
i ponti temporali di contatto con le ferite aperte del suo passato ancora sanabili.
Un percorso all段ndietro, un doppio conto alla rovescia in due differenti direzioni.
L置omo si sottopone volontariamente alla tortura della videocamera, si lascia
spiare, lascia scavare, senza imbarazzo, nel suo passato, nell段ncompletezza
della sua intimità.
Ciò che si scopre è che il passato non si cambia, non si torna
indietro, o meglio, tornare indietro non significa trovare tutto immobile, uguale
a se stesso. Il passato non è statico, si evolve in un continuo presente
con movimenti incerti e imprevedibili.
Il film è la narrazione dell段natteso, la sofferenza per l段mpotenza
dell置omo di fronte al tempo da lui stesso creato e vissuto. Il tempo ci sfugge
di mano e non basta una videocamera a ufficializzare le situazioni, le sensazioni,
i ricordi. Anzi la stessa videocamera può diventare nostra nemica, invadente
occhio esterno in conflitto col nostro modo univoco di scorrere nel tempo.
Conflitti a cavallo tra due millenni, ricordi in procinto di essere persi irrimediabilmente
per sempre, corse con un cronometro stampato nella nostra testa a contare i
secondi che gia non abbiamo più, a preannunciarci nuovi tempi e nuove
corse. Di nuovo verso la fine di un cerchio.
Nicola, protagonista della vicenda, riceve una telefonata inattesa da una vecchia
amica che non sentiva da parecchio tempo. Nicola interpreta questa telefonata
come un segno del destino. Decide di voler risolvere tutte le questioni della
sua vita lasciate in sospeso prima della fine del vecchio millennio.
Grazie all誕iuto di due registi comincia a realizzare un documentario in cui
lui recita se stesso, il protagonista e tutte le persone del suo passato in
sospeso svolgeranno un ruolo di supporto.
In questo suo forzato percorso all段ndietro Nicola incontrerà molte persone
che in un modo o nell誕ltro hanno influenzato il corso della sua vita: il padre,
una vecchia insegnate del liceo, una sua ex-ragazza etc.
Alla fine Nicola si rende conto che il tempo non si cambia, il passato non è
fermo, le persone non ci aspettano. Il temo scorrerà inesorabile fino
alla fine.
Luciano Mallozzi