Mt 17,1 ricorda che il monte della Trasfigurazione è molto alto, come quello della tentazione (Mt 4,8 hypsēlon). La «memoria di quella prima prova originaria si riaccende ora, quando Gesù torna dove la sua missione aveva avuto inizio» (p. 47). E infine la trasfigurazione è mistero di trasformazione: il nostro corpo e questa creazione sono chiamati alla trasfigurazione, a diventare “altro”; il nostro corpo di miseria diventerà un corpo di gloria (cfr. Fil 3,21), e «la creazione che geme e soffre nelle doglie del parto» (cfr. SUSSIDIO PER I BAMBINI. Il Cardinale Giulio de Medici, l’influente cugino del Papa Leone X, è la figura più in vista per quanto riguarda la gestione dei lavori artistici in varie zone dell’Italia. È interessante questo percorso, la settimana scorsa siamo stati invitati ad attraversare il deserto con il Signore e a superare le tentazioni, oggi invece siamo chiamati a salire sul monte per contemplare il volto di Dio. Mosè è morto in pace, col bacio di Dio e, secondo l’apocrifo Assunzione di Mosè (o Testamento di Mosè), anche Mosè sarebbe stato assunto in cielo come Elia. Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta! Gesù sta salendo a Gerusalemme (cf. La parola che ascoltiamo è una parola che coinvolge ciascuno di noi. c. Motivo ideale o trasfigurazione della fantasia che assume particolare importanza e ricorre frequente nell’opera di un autore ...Leggi Tutto Effettua il Login per poter inviare un commento, Virginia Zanetti - Palazzo di Giustizia di Firenze, Papa Francesco: non parlare di povertà e vivere come un faraone, Una lettrice chiede perché nel nuovo Messale si usa la formula "con la rugiada dello Spirito Santo". In 1Re 19, dopo la sfida vittoriosa del Carmelo con centinaia di morti, Elia fugge e scopre la verità della sua vita, che prima non aveva visto: l’aspetto doloroso, al punto da voler morire. μῦϑος «parola, discorso, racconto, [...] nel medioevo, e il m. del medioevo nel Romanticismo. Per la decorazione di questo edifici… LA TRASFIGURAZIONE Luca 9, 28-36 PREMESSA ... significato: preparare questo cammino verso Gerusalemme, che qui in qualche modo viene anticipato e preannunciato e aiuta il lettore a comprenderne il profondo significato teologico. L’immagine delle tende richiama la comunione. Non ti meravigliare se in questo momento non senti molte emozioni. È questo il tema dell’iniziativa social lanciata dalla Caritas diocesana di Firenze, in occasione del periodo dell’Avvento. Pietro ha imparato dai suoi errori (e anche dal suo rinnegamento), e dà la sua vita per Gesù» (p. 140). Se Gesù Cristo ora non lo si può vedere, lo si deve ascoltare, nella sua Parola. Firenze n. 80035330481 REA n. 267595, Toscana Oggi percepisce i contributi pubblici per l'editoria, Toscana Oggi, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, https://www.youtube.com/watch?v=QrMmRraU_Uk, Nella trasfigurazione Gesù svela il volto di Dio. 19 agosto 2014 Trasfigurazione di Nostro Signore celebrato di nuovo. Solo in questa intima comunione i discepoli colgono il senso della trasfigurazione e scoprono che Gesù è il compimento della legge, è il figlio prediletto, l’amato il maestro che merita di essere ascoltato anche nelle difficoltà. Pietro si presenta anche in veste altruista, al numero tre non aveva considerato la tenda per i discepoli, per lui era importante protrarre quel momento. Mt 16,22). Sono tre discepoli che avranno un ruolo importante nella comunità e devono capire meglio chi è Gesù, compiendo essi stessi una “trasformazione” dell’immagine imprecisa che si erano costruita di lui. Riprendo il bel paragrafo conclusivo di Michelini. Il Vangelo di questa settimana ci porta in cima a un monte alto, in un luogo appartato, dove si verifica un evento specialissimo: la Trasfigurazione. Guida la pretesa captativa degli abitanti di Cafarnao su Gesù uscito a pregare. Il Primate della Chiesa ortodossa russa ha fatto una Santa Liturgia nel maschio monastero di Solovetsky. Le prove subite da parte del popolo che guidavano e rappresentavano (vitello d’oro, fuga verso l’Oreb con constatazione del fallimento) hanno fatto sapere loro cosa comporti il rifiuto che Gesù sta sperimentando, perché l’hanno sperimentato in prima persona. Gesù prese con sé Pietro Giacomo e Giovanni lo stesso fu per Mosè  che prese Aronne, Nadab e Abiu, e salì sul monte, e li  Dio rivelò la sua gloria (Es 24,9ss). Gli evangelisti ricordano che questa volta è il Padre a interrompere colui che interrompe sempre Gesù. Luca nota che i tre discepoli vengono presi dal sonno, che ricorda il torpore divino al momento della creazione della donna o dell’alleanza con Abramo. Domenica 1 marzo - II DI QUARESIMA. La riflessione, incentrata sul tema "Il significato teologico dell'icona", è stata… Dopo il peccato persero il loro vestito di luce che si trasformò in pelle. Se vogliamo vivere il Vangelo dobbiamo impegnarci a scoprire la bellezza della vita. Nella storia vennero date alcune spiegazioni della proposta di Pietro. 2. Apparentemenete non è data alcuna ragione dell’apparizione di Mosè ed Elia. Oltre a 2Pt e ai racconti evangelici, l’autore prosegue la sua indagine sfruttando i dati offerti dagli scritti apocrifi Apocalisse di Pietro e Atti di Pietro, molto venerati dai primi cristiani. La Trasfigurazione non può creare materia nè può farla sparire senza traccia. È assodato che il Vangelo di Giovanni fu scritto alcune decenni dopo i sinottici. Dio lo chiama in un momento inopportuno, da anziano, da rassegnato, da persona ritirata «anacoreticamente» (Es 2,15). Alla fine Gesù rimane solo con i discepoli, e questi scendono a valle. Qui è la prima volta che si domandano cosa volesse dire risorgere dai morti. Egli tralascia ogni dettaglio dell’evento e presenta il significato teologico dello stesso: Gesù è stato onorato e glorificato, ha permesso che la sua divinità fosse vista anche solo per poco tempo da testimoni prescelti, perché la Trasfigurazione è la garanzia della dottrina della sua seconda venuta in pienezza alla fine dei tempi. Per Origene, la frase di Pietro era un ulteriore tentativo, dopo quello di Cesarea di Filippo, di fermare Gesù nel suo cammino verso la passione, quasi una replica del suo «Dio te ne scampi, Signore», pronunciato poco prima (cf. Matteo si rivolge a Gesù col semplice titolo di “Rabbi”, “maestro”, che diventa Kyrie in Mc ed Epistata (“sovraintendente”) in Luca. Gesù non compie una resa a chi gli dice che gli può solo voler bene. Al termine, il Padre conferma ai tre discepoli, Pietro incluso, la strada che Gesù deve intraprendere. Adamo ed Eva era trasparenti l’uno all’altro. Il Salmo 2, regale, si compie in modo estremamente umano, implicando una relazione personale che comprende affetto («amato»), legalità («mio figlio»), superiorità («in cui mi sono compiaciuto»). Come al battesimo, il Padre fa sentire la sua voce. Cinque video pillole, a due voci, che offrono una lettura della Liturgia di questo tempo di attesa. Pietro-Satana deve andare dietro a Gesù, cambiare idea su di lui e sul modo in cui questi è e sarà Messia e Figlio. L’invito che possiamo cogliere per quest’oggi è  di porre attenzione a ciò che conta. 17, 1-9: Lc. Anche la vedova dove fidarsi di quel Dio di cui Elia le ha parlato. Secondo uno studio di M. Gilbert, Mosè ed Elia appaiono per consolare Gesù. 52-53). Come Mosè ed Elia, sul Tabor Pietro si presenta con tratti di fragilità, di mancanza di fede, che in qualche momento vuol tirare il maestro dalla sua parte, a volte vuole essere come lui o addirittura più di lui. Mentre cerchi tre tabernacoli, tu metti sullo stesso piano i due servi col Signore» (p. 118). Gesù cammina sul mare e supera l’ostacolo del mare e della morte (come Giona) ritornando dai discepoli. Finita la visione, la missione si trasforma. La nube luminosa rimanda al monte Sinai mentre Mosè riceve la Legge. Ciò spiega perché nelle fonti rabbiniche si pensava che il Messia, quando si sarebbe manifestato, avrebbe rivestito il vestito di luce di Adamo. «Apparve tutta la Trinità: il Padre nella voce, il Figlio nell’uomo, lo Spirito nella nube luminosa» (San Tommaso d’Aquino). Per la prima volta s’interrogano su una cosa che Gesù gli aveva sempre accennato quando parlava della sua fine, ma alla quale non avevano mai dato ascolto. La visione del Tabor è stata breve, l’Evangelista Marco lo sottolinea con poche ma incisive parole «E, subito, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù, solo, con loro». Tradizionalmente si afferma che Mosè ed Elia rappresentano la Legge e i Profeti. In ebraico “luce” (’ôr) è molto simile a pelle (‘ôr). Pietro gli ha ricordato che lui è il Messia, prova il sentimento dell’esperienza della morte che lo attende, prova delusione per l’incomprensione di Pietro, paragonato a satana. Si oppone o interrompe Gesù in quel che sta facendo o dicendo e lo contraddice. Egli tralascia ogni dettaglio dell’evento e presenta il significato teologico dello stesso: Gesù è stato onorato e glorificato, ha permesso che la sua divinità fosse vista anche solo per poco tempo da testimoni prescelti, perché la Trasfigurazione è la garanzia della dottrina della sua seconda venuta in … In questo caso, infatti, la materia viene tirata per poterla aumentare o, al contrario, compressa per poterla diminuire. Il «Figlio mio, l’amato» (Mt 17,5) richiama l’Isacco di Gen 22,2 e il popolo di Israele, “figlio” per eccellenza di YHWH, e rimanda all’uomo al quale Gesù trasfigurato ha fatto ritrovare la sua originaria trasparenza. Imp. In Nm 20 è descritta la crisi di autorità di Mosè che, invece di parlare alla roccia per far sgorgare acqua, la batte con violenza due volte. E' uno scandalo teologico Luca informa che il dialogo con Gesù verte sull’“esodo” che si compirà con la morte a Gerusalemme. Direttore responsabile Domenico Mugnaini - Reg. Gesù dà loro la consegna del silenzio prima che il Figlio dell’uomo sia risorto dai morti. Trasfigurazione: Totale cambiamento, mutamento di aspetto, di fisionomia. I verbi si equivalgono. 01490320486 – C.F. IL SIGNIFICATO TEOLOGICO ED ESTETICO DELLICONA. Vera voce di Dio, e non debole eco, come era la “Bat Qol”, la “figlia della voce”, “una voce dal cielo”. Che abbiano nello stesso tempo un grande significato teologico è fuori di dubbio. La terza ragione sta nel fatto che Gesù porta con sé i discepoli che hanno più bisogno, per educarli. Come San Giovanni anche gli apostoli hanno avuto la rivelazione dell’unico Dio in tre persone. San Paolo si rivolge nelle sue lettere ai "Fratelli in Cristo". Ed è proprio la cattedrale di Narbona che interessa a noi. La Trasfigurazione 52 (Mt. Gesù invita Pietro al cammino, ma riceve una severa lezione. La Trasfigurazione 52 (Mt. Per un dettagliato resoconto sul significato teologico della bruttezza di Gesù mi permetto di rimandare al capitolo «Un messia senza bellezza: (quasi una) storia dell'interpretazione patristica di Is 53,2-3 dalle origini a Celso» del mio Desiderio della Bellezza (eros tou kalou) da Platone a Gregorio di Nissa. II DOMENICA DI AVVENTO««Raddrizzate le vie del Signore». Il volume si conclude con un capitolo che analizza gli apocrifi Apocalisse di Pietro e Atti di Pietro, molto venerati nella Chiesa antica. Solo Matteo, nel suo vangelo molto attento al giudaismo, parla del volto di Gesù paragonandolo al sole. Il senso complessivo dell’evento della Trasfigurazione di Gesù, così come illustrato dall’autore, risulta in parte nuovo e molto arricchito. Ne ricostruisce la loro avventura umana e spirituale. Ottiene il miracolo con la preghiera. In Matteo e Luca la nube e la voce scompaiono mentre Pietro sta ancora parlando. O Re delle gentie pietra angolare della Chiesa:vieni, e salva l’uomoche hai formato dalla terraPietra e terra anche Tu, Navigando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Il termine greco Dodekaorton (Δωδεκαόρθον) designa le dodici festività più importanti dell'anno liturgico cristiano ortodosso.Esse sono: L'Annunciazione La Natività; L'Epifania La Candelora; La Trasfigurazione; L'Ingresso a Gerusalemme La Resurrezione di Lazzaro; La Crocifissione; La Resurrezione; L'Ascensione La Dormizione di Maria; La Pentecoste. Il frate minore docente di Esegesi del NT all’Istituto Teologico di Assisi, di cui è preside, pubblica la ricerca intrapresa per la predicazione di due esercizi spirituali dettati ai vescovi della Conferenza episcopale pugliese e ai vescovi greco-cattolici dell’Ucraina. Gesù è l’uomo nuovo e invita ciascuno di noi a fare un cammino di conversione. La Seconda Lettera di Pietro non racconta l’evento della Trasfigurazione, ma ne fa una memoria in un testo teologico raccontato in prima persona per rafforzare nei cristiani la fede nella verità del fatto, data la presenza dell’apostolo sul «santo monte» (2Pt 1,16-18).