La processione del 20 dicembre, l'ottava, inizia alle 16 con l'uscita del Simulacro e delle Reliquie dalla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, in Piazza S. Lucia. Erano infatti in vigore i decreti della persecuzione dei cristiani emanati dall'imperatore Diocleziano. Dopo, la processione entra nei cortili dell'Ospedale Umberto I, in centro città. La memoria liturgica ricorre il 13 dicembre. La tradizione dei regali viene fatta risalire al XIV secolo, da quando i nobili veneziani, nel giorno dedicato alla santa, facevano doni ai bambini. Sin dal giorno della deposizione del suo corpo nelle catacombe che da lei presero il nome, Lucia venne subito venerata come santa dai siracusani e il suo sepolcro divenne meta di pellegrinaggi. Le vicende del martirio di santa Lucia sono narrate in due importanti testi di argomento religioso: La duecentesca celebre Legenda Aurea, scritta dal domenicano Jacopo da Varazze, un'agiografia riportante le storie dei 150 maggiori santi e martiri dell'epoca, e le Cronache di Norimberga un'opera compilatoria di Hartmann Schedel del 1493. Oggi è la festa di Santa Lucia: giorno speciale per i bambini che ricevono tanti doni. Vibo Valentia n° 5 (06.12.2007) La storia di Santa Lucia di Siracusa, la protettrice degli occhi Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia: ecco le storie e le leggende della santa siracusana 9 Dicembre 2019 Il 13 dicembre si celebra Santa Lucia, una festa molto sentita in tutto il mondo. Santa Lucia nel manoscritto trecentesco Bréviaire di Martino d'Aragona. Reg. Nella città del Palio anche il culto di Santa Lucia si lega alle 17 Contrade in cui è suddiviso il Centro cittadino. Santa Lucia è impersonata da una bambina vestita di bianco che viene portata a spalla da un uomo e tiene fra le mani una palma d'argento, simbolo del martirio. Grazie a questi artisti e venditori, presepi e sacre rappresentazioni iniziarono ad entrare nelle case dei bolognesi di ogni classe sociale. È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata contro le malattie degli occhi come la cecità, la miopia e l'astigmatismo[8]. Il culto a Santa Lucia ha origini antichissimi nell'odierno quartiere di Aci Santa Lucia. Ma quale è la storia di Santa Lucia? Da quel momento, Santa Lucia divenne protettrice degli occhi. Durante l'ottavario, inoltre, si tiene una grande fiera che dura per tutto il periodo della festività e si tengono spettacoli pirotecnici. In questa occasione nelle case palermitane si preparano i classici arancini, la cuccìa (grano con crema di latte o ricotta e cioccolato), le panelle, e le panelle dolci [9]. Così recita l'epigrafe o iscrizione di Euschia: «Euschia, irreprensibile, vissuta buona e pura per circa 25 anni, morì nella festa della mia santa Lucia, per la quale non vi è elogio come conviene. “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro” (Gesù). La festa in onore della Patrona culmina nei tredici giorni precedenti il 13 dicembre con la "Tredicina" (una tradizione che vede i Fedeli alzarsi alle 5 del mattino per andare in chiesa a recitare una particolare preghiera e sentire la Messa dell'Aurora) e che vede l'apice massimo nei giorni 8, 12, 13 e 14 dicembre, prima con le Cantate dei Giovani Cantanti dei vari quartieri del paese e poi la tradizionale "Spaccata dei Carri" la notte del 12 dicembre, seguita dalla notte di Veglia e dall'uscita Trionfale del Simulacro e delle Reliquie della Santa intorno alle 11 del mattino del 13 dicembre, salutata dalle migliaia di fedeli. Santa Lucia protettrice degli occhi Santa Lucia è la protettrice degli occhi ed è considerata patrona di tutti coloro che hanno problemi di vista.

cristiana in Dio che, anche attraverso la mediazione di santa Lucia, Dopo aver letto il libro La meravigliosa storia di Santa Lucia di ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. (e quindi il superamento) fra l'esperienza terrena del peccato e il provvidenziale cammino ascetico-contemplativo dell'esperienza oltremondana. Per accrescere l'attesa dei bimbi, in alcune località è uso che i ragazzi più grandi, nelle sere precedenti, percorrano le strade suonando un campanello da messa e richiamando i piccoli al loro dovere di andare subito a letto, ad evitare che la santa li veda e li accechi, gettando cenere nei loro occhi. Accusata di stregoneria, Lucia allora fu cosparsa di olio, posta su legna e torturata col fuoco, ma le fiamme non la toccarono. Non odi tu pietà del suo pianto? Dante, raggiunta la pienezza della sua ascesa, associa questa volta significativamente Anche la relazione tra Santa Lucia, gli occhi e la vista sembra fondarsi su un episodio leggendario relativo alla vita della Santa, riportato da Alfonso de Villega nel suo Leggendario delle vite de’ santi (Venezia 1637, p. 735): «essendo Lucia bellissima, s’innamorò di lei un huomo principale, il quale le era oltra modo molesto, e noioso, hora con ambasciate, hora con promesse, hora con presenti. Nell'introduzione al romanzo storico Lucia di René du Mesnil de Maricourt del 1858,[2], Ampelio Crema scrisse: «la prima e fondamentale testimonianza sull'esistenza di Lucia ci è data da un'iscrizione greca scoperta nel giugno del 1894 durante scavi archeologici del professor Paolo Orsi nella catacomba di San Giovanni, la più importante di Siracusa: essa ci mostra che, già alla fine del quarto secolo o all'inizio del quinto, un siracusano - come si deduce dall'epigrafe alla moglie Euschia - nutriva una forte e tenerissima devozione per la "sua" santa Lucia, il cui anniversario era già commemorato da una festa liturgica. In paese la festa si protrae per tre giorni con spettacoli pirotecnici, canti folcloristici e sfilate nei tipici costumi abruzzesi. La processione, dopo aver percorso alcune vie di Ortigia, il centro storico del capoluogo aretuseo, passa nella zona umbertina. Tale detto fu coniato verosimilmente in un periodo di poco anteriore alla riforma del calendario introdotta da Papa Gregorio XIII nel 1582, con cui veniva colmata la sfasatura tra calendario civile e quello solare che aveva portato a coincidere il solstizio d'inverno con il 13 dicembre. Nel pomeriggio del 13 dicembre, la processione, tra le prime al mondo per partecipazione, con decine di migliaia di fedeli al seguito parte da Piazza Duomo, alle 15.30, vede il Simulacro argenteo, portato a spalla dai "berretti verdi", e preceduto dalle Reliquie, portate dai "fazzoletti verdi". Santa Lucia in Sicilia, tra storia e tradizioni culinarie. Lucia viene così condannata a morte. Artemide e Lucia sono entrambe vergini. Santa Lucia, Lussi e la dea Lucina. Com’è nata questa tradizione? Da allora il giorno più corto dell'anno (solstizio d'inverno) venne riportato al 21-22 dicembre. Si spiegherebbe così anche perché la Santa regge due occhi su un piattino, a indicare cioè la luce, intesa in senso lato come la “luce della fede“. La vera storia di Santa Lucia, secondo la leggenda nata a Verona ... in poi è rimasta la tradizione il 13 dicembre di portare in chiesa i bambini per ricevere una benedizione degli occhi. In diverse città alcune bambine sfilano vestite come santa Lucia intonando il Luciasången di casa in casa. A Castelbuono, sulle Madonie, la santa è festeggiata due volte l'anno; l'ultima domenica di settembre ricorre la festa di santa Lucia di Campagna, che si svolge in una chiesetta fuori paese ed è consuetudine preparare sin dalla sera prima la tradizionale cuccia ("zuppa" di cereali) che sarà poi benedetta e distribuita a tutti i presenti; questa festa nacque dopo il ritrovamento del quadro sottoterra e la successiva edificazione della chiesa ad opera dello stesso contadino che lo ritrovò. La festa di Santa Lucia, patrona della città di Siracusa, cade ogni anno il 13 dicembre, giorno durante il quale, da mattino a sera, si rinnova una tradizione culinaria particolare che forse non tutti conoscono. Lucia di Siracusa, conosciuta come santa Lucia (Siracusa, 283 – Siracusa, 13 dicembre 304), è stata una martire cristiana di inizio IV secolo durante la grande persecuzione voluta dall’imperatore Diocleziano. Il corpo della santa tornò nuovamente a Siracusa dal 14 al 22 dicembre 2014, in occasione del 10º anniversario della prima visita del corpo nella sua città natale.[6]. Lucia è una giovane donna di una buona famiglia, fidanzata ad un concittadino e destinata ad un buon futuro di moglie e madre. Tutto sulla festa della martire. La notizia del ritrovamento del corpo arrivò la mattina del 13 dicembre, giorno della festa della martire, 36 giorni dopo il furto. 1480, Martirio di santa Lucia, Domenico Veneziano, Martirio di santa Lucia, anonimo olandese, Madonna con Bambino con santa Lucia, Francesco Vanni, Martirio di santa Lucia, Pieter Paul Rubens, Geminidi: le stelle cadenti di Santa Lucia, Amici Di Santa Lucia: Sul Ritorno Definitivo Del Corpo Di S. Lucia A Siracusa, In Sicilia le spoglie di Santa Lucia arrivate da Venezia, Siracusa, Il corpo della Patrona, esposto nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, sarà visitabile fino all'Ottava, Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, Osservando le stelle di Santa Lucia al Castello di Brescia, Dove vedere le stelle cadenti di Santa Lucia: Geminidi, Stelle cadenti d'inverno: pioggia di meteore a Santa Lucia in concorrenza con la Superluna, L’asteroide Phaethon ci passerà accanto il 16 dicembre, Geminidi 2017, quando e dove guardare le stelle cadenti di Santa Lucia, Siracusa, stelle cadenti per Santa Lucia. L'origine della devozione verso santa Lucia può essere ricondotta al fatto che una leggenda narra che la Santa si sia fermata a riposare sotto un ulivo durante il viaggio da Siracusa a Catania e alla data della fondazione della città. Il nome “ Lucia ” deriva dal latino Lux, che significa “ Luce “. Solo con il ripristino del Governo della Chiesa, dopo la caduta di Napoleone, mercanti e ambulanti si riattivarono per individuare un nuovo luogo dove poter continuare l'attività della fiera, che fu individuato sotto il portico della Basilica di Santa Maria dei Servi, ovvero la chiesa dove fu trasferita l'effigie votiva di Santa Lucia dopo la chiusura di quella di via Castiglione. Al momento di portarla via, l’esile corpo da ragazzina assume una forza miracolosa e né uomini, né buoi, né il fuoco, né la pece bollente riescono a smuoverla. Direzione, redazione e amministrazione [13][14] Il 16 dicembre del 2017 l'asteroide Phaethon è passato vicino alla Terra (ripasserà nel 2093[15]) e per questo motivo le Geminidi, la notte del 13 dicembre di tale anno, sono divenute più visibili rispetto agli anni precedenti.[16]. della martire, non senza rimandi simbolici: «Qui ti posò ma pria mi dimostraro li occhi suoi belli quella intrata aperta: poi ella e 'l sonno ad una se n'andaro». Siracusa in Sicilia, IV secolo. Attorno alla bambina, che impersona Lucia, molti personaggi che cercano di tentarla. ♦ Le luci di Santa Lucia La vera storia di Santa Lucia. Allora i genitori promisero loro che, se avessero ubbidito, la santa avrebbe fatto trovare, al loro ritorno, tanti doni. Quando la quaglia si posò sul soglio episcopale, una voce annunciò l'arrivo al porto di un bastimento carico di frumento. Frutto dell'errore di un amanuense sarebbe invece la variante, documentata da un codice secentesco della Biblioteca Marciana di Venezia, che sposterebbe la data del trasferimento dal 1206 al 1026: una mera inversione per distrazione secondo gli storici. In seguito, a causa della costruzione della stazione ferroviaria, nel 1861 la chiesa venne demolita, mentre l'11 luglio 1860 il corpo era stato definitivamente trasferito nella vicina chiesa di San Geremia in cui attualmente riposa, seppur i siracusani ne rivendichino fortemente il possesso nella loro città. Compito della Lucia è compiere tre volte il giro del paese, accompagnata da tutti questi personaggi, e rimanere immobile di fronte alle tentazioni. Oltre alla tradizionale processione e festa del 13 dicembre, si tiene, in periodo estivo (la seconda domenica di agosto) una festa che rievoca il martirio della santa. La storia e le origini della festa di Santa Lucia, in cui i bambini ricevono doni e regali. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa che ne onorano la memoria il 13 dicembre. Di fianco alla leggenda, esiste un'altra storia di Santa Lucia, la versione cattolica. La notte del 7 novembre 1981, due ladri introdottisi nella chiesa ruppero l'urna con le loro pistole e rubarono le spoglie, suscitando l'indignazione e l'apprensione di tutti i devoti. La teoria di Metz sarebbe inoltre resa più credibile anche da altri eventi registrati nel tempo. A questo punto la santa si rivolge a Beatrice, la donna amata dal poeta, invitandola a soccorrere Dante personaggio prima che sia troppo tardi: «Beatrice, loda di Dio vera, ché non soccorri quei che t'amò tanto, ch'uscì per te de la volgare schiera? Nella canonica attigua invece si può, dietro un'offerta in denaro, ricevere dai volontari membri della Compagnia laicale dei Santi Lucia e Niccolò (ivi avente sede) il tradizionale "panino benedetto", che viene in special modo portato ad anziani e ammalati impossibilitati a muoversi. Allo scopo di ringraziare la santa le famiglie sono solite lasciare del cibo; solitamente delle arance, dei biscotti, caffè, mezzo bicchiere di vino rosso e del fieno, oppure farina gialla e sale o fieno, per l'asino che trasporta i doni. Il mattino del 13 dicembre, al loro risveglio, i bimbi troveranno un piatto con le arance e i biscotti consumati, arricchito di caramelle e monete di cioccolato, oltre ai doni, talvolta nascosti in casa, che avevano richiesti e che sono dispensati totalmente o parzialmente, secondo il comportamento tenuto. Le sacre spoglie della santa tornarono in via eccezionale a Siracusa per sette giorni nel dicembre 2004 in occasione del 17º centenario del suo martirio. Dimostrò sulla pubblica piazza, di fronte alla sorpresa del popolo, che 1000 uomini e 50 paia di buoi non vincono la colombella sfavillante dello Spirito Santo. Così, infatti, l'hanno esaltata, promuovendone la devozione, papa Gregorio I, Giovanni Damasceno, Aldelmo di Malmesbury e tanti altri. In questo periodo il Simulacro argenteo, normalmente chiuso all'interno del Duomo, nella Cappella di Santa Lucia, e non visibile per motivi di sicurezza, può essere venerato dalle migliaia di fedeli che arrivano da tutto il mondo. Durante questi tre giorni di festa la chiesa viene riaperta ai fedeli e in essa vengono celebrate le messe, sia tradizionali che salmodiate, officiate in numero adeguato da consentire la partecipazione ai tanti fedeli accorsi. L’iconografia che presenta la Santa con gli occhi sulla coppa, o sul piatto, sarebbe da ricollegarsi con la devozione popolare che l’ha sempre invocata protettrice della vista a motivo del suo nome Lucia (da lux, luce). Il dialogo serrato tra lei ed il magistrato vide ribaltarsi le posizioni, tanto da vedere Lucia mettere in difficoltà Pascasio. Nella Chiesa sopra citata si svolgono a ciclo continuo le Sante Messe fin dal mattino (delle quali una è solennemente presieduta dall'Arcivescovo), e, negli intervalli tra di esse, le persone possono mettersi in coda per ricevere da alcuni Sacerdoti la benedizione degli occhi. Il poeta Dante Alighieri nel Convivio dichiara di aver subito da giovane una grave malattia agli occhi miracolosamente sparita dopo aver a lungo pregato la Santa. Poi, nel 1867, prelevate dalla teca, vennero poste dal vescovo di Metz in un statua di cera rappresentante una giovane ragazza, riccamente vestita e con una ferita al collo inferta da un pugnale. Anche in questa occasione si distribuisce la cuccia e la gente usa non mangiare cibi a base di farina per tutta la giornata, sostituendoli con gli arancini e le panelle. I due temerari (il frate pagò la profanazione con l'espulsione) appurarono che le ossa, appartenenti a varie parti del corpo, erano realmente di una ragazza di 13-15 anni e mantenevano evidenti segni di bruciature. Nel Vangelo di Giovanni Gesù dice: «Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre» (Gv. Fu infine messa in ginocchio e secondo le fonti latine le fu infisso un pugnale in gola (jugulatio), nell'anno 304 all'età di ventun'anni. La figura di santa Lucia, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazione non soltanto sul piano strettamente religioso e teologico, ma anche artistico, e soprattutto letterario. Il freddo spaventava i bambini che non avevano nessuna intenzione di partecipare al pellegrinaggio. Tutti i bambini conoscono la storia di Santa Lucia, e ve la racconterò in quanto è molto toccante e per i Cristiani la Santa rappresenta la protettrice delle malattie degli occhi.Lucia nacque a Siracusa nel 283 d.C in una famiglia ricca e nobile, ma all'età di 5 anni perse il padre e con la madre decise di dedicare la propria vita a Gesù, facendo voto di povertà e castità. nel Paradiso, Dante personaggio su indicazione di S. Bernardo, la rivede nel primo cerchio dell'Empireo, accanto a sant'Anna e a san Giovanni Battista, nel trionfo della Chiesa da lei profetizzato durante il martirio: «Di contr' a Pietro vedi sedere Anna, tanto contenta di mirar sua figlia che non move occhio per cantare osanna. Gratitudine, speranza e ammirazione indussero quindi il sommo poeta ad attribuirle un ruolo fondamentale non soltanto nella sua vicenda personale, ma anche, allegoricamente e simbolicamente, in quella dell'umanità intera nel suo viaggio oltremondano descritto nella Divina Commedia. Con la costruzione dell'attuale chiesa nel 1609, più grande e centrale al borgo di Aci Santa Lucia, dell'antica chiesa si perdono le tracce ma ne tramanda il culto fervoroso. https://www.youtube.com/watch?v=j6Vdfem1jg8, SACERDOTE MORTO PER COVID NELLA LUCE DEL NATALE, SPOSARO CASSANDRA SI È SERENAMENTE SPENTA, IL CALABRESE MONS. La festa cade in prossimità del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia"). Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Cristiana, fedele, perfetta, riconoscente a suo marito di una viva gratitudine.». Ogni anno il 13 Dicembre, nei pressi della Chiesa di Santa Lucia e lungo tutto il prospiciente Pian dei Mantellini, si sviluppa la "fiera di Santa Lucia" dove, oltre a frutta secca e dolciumi (croccante, "addormentasuocere", Brigidini di Lamporecchio, zucchero filato), è possibile acquistare addobbi natalizi, oggettistica prodotta dalle associazioni di volontariato cittadine, e soprattutto le campane di ceramica, prodotte in varie dimensioni dagli artigiani della città, dipinte appunto coi colori delle Contrade. Le Geminidi sono uno sciame meteorico che si verifica annualmente a causa dell'asteroide 3200 Phaethon. La figura di santa Lucia, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazione non soltanto sul piano strettamente religioso e teologico, ma anche artistico, e soprattutto letterario. La bambina vestita come santa Lucia sveglia gli altri membri della famiglia e serve loro i biscotti cucinati il giorno precedente. Lucia, nimica di ciascun crudele, si mosse...». A Forlì e Savignano sul Rubicone (FC), invece, la festa di santa Lucia dà luogo a una fiera nel centro cittadino, dedicata in primo luogo a torroni, croccanti, altri dolciumi e giocattoli: qui, infatti, la tradizione dei doni di santa Lucia assume una veste particolare, che riguarda non tanto i bambini quanto le ragazze, a cui soprattutto, in questa occasione, si regala del torrone. Il poeta nel Convivio afferma di aver subìto in gioventù una lunga e pericolosa alterazione agli occhi a causa delle prolungate letture (Convivio, III-IX, 15), ottenendo poi guarigione per intercessione della santa siracusana. Dal XV secolo in poi la devozione popolare invoca Santa Lucia come protettrice della vista e degli occhi, per questo viene raffigurata con gli occhi sul piatto e lo sguardo al cielo. Gesù ci avverte: «Nella vostra pazienza guadagnerete le vostre vite!» (Lc 21, 19). Questa iscrizione è conservata al museo archeologico di Siracusa ed è esposta nel percorso museale. La popolazione decise allora di chiedere la grazia a santa Lucia, con un pellegrinaggio a piedi scalzi e senza mantello, fino alla chiesa di Sant'Agnese, dedicata anche alla martire siracusana, posta dove oggi c'è la sede del Comune, Palazzo Barbieri. Durante il periodo della Controriforma tali attività evolvettero proponendo non solo icone su carta, ma sculture di santi, rappresentazioni sacre, Natività realizzate con nuovi materiali quali terracotta, gesso e cartapesta. E ancora, nel 2º regno oltremondano, il Purgatorio, santa Lucia è creatura umana, materna nel prendere Dante assopito, dopo un colloquio con illustri personaggi in una località amena (la "Valletta dei Principi"), ed a condurlo alla porta d'ingresso del Purgatorio: «Venne una donna e disse: I' son Lucia lasciatemi pigliar costui che dorme; sì l'agevolerò per la sua via».