Tesine Maturità Istituto alberghiero. Il diritto alla salute è un diritto a prestazioni positive ed è inevitabilmente condizionato a quanto è possibile spendere in un determinato anno per la salute pubblica, tenendo in considerazione gli altri interessi costituzionalmente protetti. la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. - 6. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Se, infatti, la ricerca sul possibile vaccino prosegue intensamente, ad oggi non esiste alcuna specifica terapia per il trattamento del 2019-nCoV. In sostanza, lo Stato concorda con le regioni i trasferimenti che costituiscono la fonte di finanziamento quasi esclusiva della sanità regionale, ponendo delle condizioni come l'accettazione di obiettivi, vincoli, incentivi e sanzioni in caso di inadempimento. La riforma costituzionale del 2001 ampliava la competenza delle regioni dall'assistenza sanitaria e ospedaliera alla più generica tutela della salute, determinando alcune incertezze nelle attribuzioni della potestà legislativa concorrente e una crescita del contenzioso per la Corte costituzionale, senza tuttavia alterare nella sostanza la capacità coercitiva dello Stato nei confronti delle regioni essendo questa ormai fondata su vincoli di finanza pubblica. Ad esempio, la Lombardia riuscì a rendere autonome la gran parte delle aziende ospedaliere scorporandole dalla gestione diretta delle USL e ad assegnare formalmente alle strutture sanitarie private accreditate un ruolo pari a quello delle strutture pubbliche. / C.F. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Iscrizione ROC n. 31534/2018, Leggi l'informativa sulla Privacy | Redazione e contatti, Questo sito contribuisce all'audience di Diritto e opportunità a questo punto si equivalgono: se un potentino presenta la stessa patologia di un mantovano ma l’ospedale di Potenza non riesce ad erogare quel servizio, egli non potrà godere del suo diritto; un "diritto inoptato" a tutti gli effetti. 1. Gli indicatori statistici e il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza confermano a tutt'oggi marcate differenze tra le regioni del Centro-Nord e quelle del Sud. Poiché l'accesso ai fondi per ripianare il disavanzo della spesa sanitaria regionale comporta un inasprimento dei vincoli a cui sono sottoposte le regioni in deficit, esistono differenze di trattamento tra regioni virtuose e regioni in difficoltà a causa del disavanzo generato dalla gestione dei servizi sanitari. Piemonte la Regione più efficiente, alla Calabria la maglia nera. La tutela della salute è sancita come diritto costituzionale all’Art. Infatti, il suo atteggiamento nei confronti delle regioni in difficoltà (determinato a sua volta dalll'indirizzo politico espresso dal governo e dalla maggioranza parlamentare che lo sostiene) può oscillare da politiche flessibili, orientate ad aiutare anche con interventi straordinari, a politiche rigide che lasciano sole e colpevolizzano le amministrazioni regionali. Mentre il finanziamento ordinario delle regioni virtuose è negoziato con i Patti per la salute che stabiliscono regole generali valide per tutte le regioni, il finanziamento della sanità delle regioni in disavanzo è negoziato con accordi bilaterali tra Stato e singole regioni. Infatti, l’imposizione di vincoli di destinazione ai trasferimenti regionali, la definizione di tetti di spesa, l’uso dell’accreditamento per la programmazione dei fabbisogni, il controllo esercitato dalla regione sulle committenze della Aziende sanitarie, hanno comportato un superamento di fatto del modello di competizione amministrata, in realtà mai seriamente perseguito o normato. Nonostante la sanità italiana nel complesso sia piuttosto virtuosa se confrontata con quella di altri paesi europei, a livello regionale si rilevano profonde diseguaglianze che si riflettono sulla conformità della tutela del diritto alla salute e sulla soddisfazione dei cittadini nei confronti dei rispettivi servizi sanitari regionali. I Patti per la salute, sanciti da decreti legge del Governo, definiscono gli impegni dello Stato e delle regioni per la tutela della salute. Alla vigilia del voto referendario, infatti è balzata in testa alle preoccupazioni generali la futura gestione centrale o regionale della sanità: se la salute è un diritto improrogabile sancito dalla nostra legge fondamentale, non è lo stesso per la possibilità delle cure, poiché tra città e città, regione e regione, né vi è parità di costi né servizi. 32. - P.I. Corte Costituzionale, Sentenza n°184/1986 e Corte di Cassazione Sentenza n°15859/2000 e le nuove situazioni giuridiche in esso ricomprese alla luce della moderna concezione del diritto alla salute. L'esigenza di modificare nuovamente l'assetto del Servizio Sanitario Nazionale trovò finalmente una sponda nella necessità di affidare la responsabilità della gestione delle USL a personale tecnicamente qualificato, piuttosto che ai politici e alle logiche della lottizzazione partitica. lI diritto di rifiutare le cure. Tra gli spettri della scelta referendaria dello scorso 4 dicembre 2016 vi era proprio la soluzione alla disparità di erogazione: correggendo di nuovo l’art.117 tutto il sistema sarebbe tornato centralizzato, soprattutto in ordine ai finanziamenti delle strutture; nodo cruciale per il funzionamento del sistema. Ad esempio, la costituzione dell'OMS statuendo che: "La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente un’assenza di malattia o infermità", ha in sostanza affermato che la tutela della salute si realizza non solo con la cura delle malattie e delle infermità ma anche favorendo condizioni di benessere attraverso la rimozione di fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva. Tranquilli, siamo qui per questo e vi proponiamo una tesina sulla salute e l’igiene nel mondo della ristorazione nel Novecento. Infatti l'assistenza sanitaria, essendo finalizzata alla tutela di un diritto universale attraverso l'attuazione di principi ugualitari (come la copertura universale, l'uniformità dell'accesso e la solidarietà nel reperimento delle risorse finanziarie) e caratterizzata sul piano tecnico dalla necessità di trarre efficienza da economie di scala e standardizzazioni (costi standard, DRG, linee guida, protocolli, percorsi assistenziali), mal si concilia con le politiche locali in generale e in particolare con la disomogeneità delle regioni italiane, diverse per dimensioni, demografia, sviluppo economico e sociale, capacità fiscali, cultura civica e, appunto, capacità amministrative. Mettiamoci in testa una cosa fondamentale: il diritto alla vita è corroborato dal diritto alla salute. Testo: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell' individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Diritto alla salute: chi è tutelato? Articolo 32 Costituzione: tutela della salute diritto fondamentale, Informazione Fiscale S.r.l. Life-sustaining. un maggiore coinvolgimento dei comuni, che erano stati completamente estromessi dalla riforma del '92, ampliando ed estendendo la concertazione alla, la possibilità per il Governo di esercitare controlli e interventi con. Tra l'altro, la stessa autonomia regionale è stata in parte penalizzata dalla necessità di accettare delle limitazioni nel vano tentativo di garantire l'uniformità del servizio sanitario nazionale. Diritto alla salute e autodeterminazione nella precreazione assistita.-5. Le riforme del Sistema Sanitario Nazionale, Il controllo del SSN da parte del Governo, Le incongruenze e le inefficienze del Sistema Sanitario Nazionale, Pubblica amministrazione e infrastrutture, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, Conferenza Stato Città ed autonomie locali, Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229, Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, Così diventa legge la sanità di De Lorenzo, Sanità. Il diritto alla salute e il sistema sanitario nazionale. La centralità della persona, nell'ambito del diritto alla salute, comporta una serie di altri diritti fondamentali esercitabili dal cittadino. La riforma della sanità fu concepita cercando di dare attuazione al disegno costituzionale di decentramento amministrativo e alla recente attuazione delle autonomie regionali. Il focus è sulla necessità dei T.S.O. In Italia, il diritto alla salute è stato sancito dall'art. Il diritto alla salute che fa parte dei diritti socioeconomici è connesso al benessere politico, economico e sociale e alla sicurezza per tutti i cittadini. Il diritto alla salute tra evoluzione storica e definizioni giuridiche. Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Il MEF e il Ministero della Salute verificano l’attuazione dei provvedimenti e in caso di mancato adempimento della regione il Governo può nominare un commissario per l'attuazione dei provvedimenti necessari all'attuazione del Piano di rientro. La genesi del … In altre parole, la sanità è soggetta alla … The right to health which is part of socioeconomic rights is connected to political, economic and social welfare and security for all citizens. Il diritto alla salute implica il diritto ai trattamenti sanitari necessari per la sua tutela ed è garantito ad ogni persona come un diritto costituzionalmente condizionato all'attuazione che il legislatore ne dà attraverso il bilanciamento dell'interesse tutelato da quel diritto con gli altri interessi costituzionalmente protetti; in quest'ottica, l'ammissione all'assistenza indiretta (come il diritto alla scelta del medico e del luogo di … La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Poiché attraverso i Piani di rientro il Governo può intervenire direttamente sui processi decisionali riguardo l’organizzazione dei servizi sanitari delle regioni, si è di fatto determinato un riaccentramento dei poteri dello Stato e un incremento del processo di amministrativizzazione delle regioni, che a sua volta a favorito un neocentralismo delle regioni nei confronti degli enti locali. 2. Di seguito il testo dell’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Anche lo Stato, nonostante sia esso stesso oggetto di controllo da parte delle istituzioni europee per quanto riguarda il rispetto dei vincoli di bilancio e degli equilibri di finanza pubblica, può svolgere un ruolo determinante per consentire alle regioni di superare le inefficienze delle proprie amministrazioni sanitarie. La revisione costituzionale del 2001 ha confermato il legame tra organizzazione e funzioni, sottolineando che la "tutela della salute" è compito della Repubblica e della potestà legislativa. La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo. La promozione della salute e del benessere comporta quindi una valutazione sistematica degl… In linea con le tendenze in atto nelle amministrazioni pubbliche di altri paesi europei, si prospettava una svolta manageriale del SSN. Osservatorio Diritti ha deciso di riproporre, seppure in estrema sintesi, alcuni degli elementi emersi da questa accurata analisi (per il dossier completo si rinvia al numero 9 del 2017 di Nigrizia). La formalizzazione del diritto alla salute oltre ad averne sancito l'universalità ne ha allargato la portata. Il diritto alla salute Il diritto alla salute mira a garantire non solo l'essere, ovvero l'esistenza del soggetto, ma anche il “bene essere”, attraverso il diritto all'assistenza e mediante la rimozione di tutti quei fattori negativi 2 GRECO, Il “nocciolo duro del diritto alla salute… Corte Costituzionale, sentenze n° 258/1994, n° 118/1996 e n° 49/2009. salute e benessere tesina E’ stato interessante osservare le novità apportate nell’articolo 32 del testo Costituzionale, tra le quali in particolare è da evidenziare come la tutela della salute sia stata riconosciuta quale diritto fondamentale del cittadino. 3 CEDU, ha riconosciuto l’esigenza di tutela del diritto alla salute del detenuto, imponendo precisi obblighi a carico degli Stati. nelle relazioni fra aziende territoriali e aziende ospedaliere; nella ripartizione delle risorse finanziarie fra ospedali pubblici e privati accreditati; nei metodi di gestione e controllo della spesa ospedaliera (dai meccanismi di regressione tariffaria all'utilizzo dell’accreditamento istituzionale come barriera all’ingresso di nuovi soggetti); nella mobilità sanitaria interregionale; nel grado di soddisfazione per l'assistenza sanitaria; nell'efficacia delle politiche di prevenzione; nella frequenza di utilizzazione degli ospedali che sovente è la spia di fenomeni di inappropriatezza clinica e organizzativa o di carenza di strutture alternative. 32 della Costituzione mentre l'attuazione di questo principio fondamentale è avvenuta con la Legge n. 833 del 23 dicembre 1978 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante gli indicatori, elaborati dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD, 2014) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 2015), collochino la performance complessiva del nostro SSN ai primi posti nel contesto europeo e mondiale per la qualità delle prestazioni e per l’equità e l’universalità di accesso alle cure, restano sul campo profonde diseguaglianze a livello regionale: Inoltre, poiché le regioni in deficit sono proprio quelle che hanno le maggiori carenze strutturali e un'alta mobilità sanitaria si genera un circolo vizioso, dal quale è oggettivamente difficile uscire e che richiederebbe un poderoso scatto in avanti nelle competenze e nelle capacità gestionali delle classe dirigente locale. Linterruzione dei-Z Le direttive anticipate. individuo. Costituzione, art. Lo Stato deve favorire la diffusione di beni e servizi più sani, di ambienti igienici e non pericolosi, di cambiamenti dell'organizzazione sociale e ambientale. In sostanza, gli Stati devono attuare una serie di provvedimenti legislativi coerenti in grado di indurre cambiamenti nel singolo e nella collettività al fine di favorire: La promozione della salute e del benessere comporta quindi una valutazione sistematica degli effetti dell'ambiente sul benessere delle persone e l'adozione di politiche pubbliche coordinate che coinvolgano altri settori oltre a quello sanitario, come ad esempio: la produzione alimentare, l'agricoltura, la zootecnia, l'edilizia, i lavori pubblici, l'industria, l'istruzione, le comunicazioni. Di “diritto alla salute” si legge e si sente parlare molto spesso attraverso giornali, riviste, libri, Il diritto alla salute comprende anche il diritto di non soffrire, tutelato dalla L. 38/2010 che disciplina l’accesso alle cure palliative da parte dei malati affetti da patologie croniche ed evolutive, per le quali non esistono terapie efficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita, nonché l’accesso alla terapia del dolore da parte delle persone affette da patologie dolorose … Il diritto alla salute è un diritto umano riconosciuto dal diritto internazionale dei diritti umani. Le relazioni tra Stato e regioni sono quindi fortemente condizionate dalle politiche di bilancio e dallo strumento degli accordi negoziati, utilizzati per la prima volta nel Patto di stabilità interno introdotto dalla legge finanziaria per il 1999 (articolo 28, legge n. 488/1998). e sulle novità introdotte dalla Legge Basaglia (L.180/1978): per merito di questa, infatti, i trattamenti sanitari obbligatori mutarono da violazione della nostra legge fondamentale, oltre che una violazione della libertà del singolo individuo, a pratica medica atta a proteggere il soggetto affetto da patologie psichiatriche e non la comunità “sana” dal medesimo. Il tema del “diritto alla salute” è già da tempo entrato nel comune sentire dei cittadini appartenenti alle moderne democrazie occidentali. 2019 Global monitoring report. non sembrano aver determinato modelli di gestione della sanità regionale sostanzialmente diversi l'uno dall'altro. Il rispetto della persona umana traspare non solamente dal respiro generale dell’intero articolo ma è garantito dall’ultima frase del secondo comma, laddove si legge che. La chiusura dei manicomi e la loro trasformazione in strutture mediche ospedaliere, infatti, fu in linea coi principi costituzionali di rispetto della libertà individuale: i pazienti non furono più rinchiusi in carceri dell’orrore e abbandonati alle sevizie di aguzzini e praticoni, si cercò di regolarizzare con prassi mediche le cure per i ricoverati che, ricordiamo, non necessariamente dovevano essere affetti da disturbi - omosessuali, disabili o persone socialmente scomode potevano essere rinchiuse col tacito accordo di medici e autorità giuridiche. Queste diseguaglianze non sembrano dipendere dalla formazione di modelli regionali di gestione della sanità perdenti o vincenti, bensì dalle differenti capacità amministrative e di governo delle regioni, capacità che in effetti possono essere facilmente messe in crisi dalla complessità dei sistemi sanitari regionali e dall'elevato grado di competenze necessarie per governarli. L’ind…, Il monitoraggio della spesa sanitaria - Ragioneria Generale dello Stato, Cosa sono la destra e la sinistra oggi in Italia, Comunicazione politica e campagne elettorali, Forma di Stato e forma di governo in Italia, Strumenti di partecipazione politica del cittadino, Confronto della spesa pubblica delle regioni, Le soluzioni alla crisi economica italiana 2008-2014, Liberismo e politiche economiche di sinistra, Unione Europea, crisi economiche e crisi dei debiti sovrani, Conoscere la politica e discutere di temi politici, I dibattiti pubblici e la democrazia deliberativa, Il finanziamento dei partiti e della politica, Le petizioni e le leggi d'iniziativa popolare, Differenza tra governo tecnico e governo politico, Governabilità e rappresentatività nella forma di governo parlamentare, Il sistema elettorale a doppio turno per il rinnovo di organi collegiali, Sistema elettorale e instabilità dei governi nella politica italiana, Le politiche sull'immigrazione confuse con gli aiuti umanitari. Primary Health Care on the Road to Universal Health Coverage. La tutela della salute è sancita come diritto costituzionale all’Art. Probabilmente non sarebbe opportuno riaccentrare completamente il SSN, ma esiste il problema di colmare i divari fra offerta e consumi di servizi, processi assistenziali e livelli di salute nelle diverse regioni. Untitled Tesine Terza Media Svolte 2019 Argomenti Piu Originali Studentville Salute E Benessere Famiglia Benessere E Salute Maturita Mancano 10 […] Diritto alla salute e autodeterminazione del paziente sono, oggi, tematiche ampiamente dibattute: esse presentano rilevanti ripercussioni in relazione ai “temi caldi” del consenso informato al trattamento sanitario e, specularmente, del rifiuto delle terapie, in particolare quelle c.d. Per tutelare il diritto alla salute non basta far funzionare i sistemi sanitari ma è necessario promuovere la salute. Quanto accaduto alle relazioni tra Stato, regioni ed enti locali nell'ambito del sistema sanitario è emblematico dell'evoluzione dei rapporti tra i diversi livelli di governo. I cittadini esercitano il proprio diritto alla salute per ottenere prestazioni sanitarie, inclusive della prevenzione, della cura e della riabilitazione. Le trattative tra Governo, regioni ed enti locali sulla sanità confluiscono nei cosiddetti Patti per la salute, che costituiscono lo strumento ordinario per la gestione delle politiche sanitarie. Il degrado delle condizioni di lavoro e dell'ambiente circostante la zona dello stabilimento, oltre ad essere in forte contrasto con la tutela della salute e del benessere, testimoniano anche la difficoltà di conciliare la tutela del diritto alla salute con il diritto al lavoro. La dichiarazione di principio che considera la salute come il risultato di una serie di fattori di tipo sociale, ambientale, economico e genetico e che esorta gli Stati a predisporre più ampie tutele del diritto alla salute, non limitate solamente all'organizzazione e alla gestione di sistemi di assistenza sanitaria, è stata poi ulteriormente rafforzata dalla Dichiarazione di Alma Ata (Alma Ata Declaration on primary health care), che venne adottata durante la Conferenza Internazionale sull'assistenza sanitaria primaria tenutasi dal 6 al 12 settembre 1978 ad Alma Ata, ex-Unione Sovietica, e ribadita nella Carta di Ottawa durante la Conferenza Internazionale per la Promozione della Salute nel 1986. sebbene lo Stato conservasse la prerogativa di determinare i livelli uniformi di assistenza all'interno del PSN in base alle disponibilità economiche stabilite dalle leggi finanziarie annuali, le regioni poterono organizzare e gestire il funzionamento dei servizi con maggiore autonomia ma a condizione di far fronte alle spese eccedenti i trasferimenti statali con risorse proprie. : 13886391005 Affinché la Giornata mondiale dei diritti umani– che si celebra, come ogni anno, il 10 dicembre – possa essere davvero l’occasione per accrescere la conoscenza, e la coscienza, di quello che sta accadendo in Africa proprio in termini di d… Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018 La valenza giuridica di tale principio si concretizza nel rigetto dei trattamenti ospedalieri obbligatori, argomento che ha saputo coinvolgere l’intero paese sul finire degli anni ‘70. 32, ad esso interamente dedicato: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Una situazione che, richiama quanto già accaduto in Cina con la SARS nel 2002-2003, e nell’Africa occidentale con l’epidem… le regioni subentrarono ai comuni nel controllo e nella gestione delle, alcune categorie di ospedali furono sottratte alla gestione diretta delle USL e costituite come, l'offerta pubblica di servizi sanitari erogati da strutture private convenzionate fu sostituita dal sistema dell'. 1. 32, strutturalmente legato al principio dell’uguaglianza sostanziale e altrettanto strettamente alla libertà personale. Inoltre, nella Costituzione italiana è scritto, all’articolo 32, che il diritto alla salute rappresenta uno dei diritti fondamentali della persona, dove per salute, si … La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. L’Associazione di Promozione Sociale DIRITTO ALLA SALUTE, nello svolgimento del proprio servizio, si impegna a perseguire i seguenti principi fondamentali: Eguaglianza: L’erogazione dei servizi è ispirata al principio d’eguaglianza dei diritti dei soci.