Buon giorno, mi potrete spiegare perchè sotto lo sgabello dell’apostolo misterioso di cui non si sa bene l’identità c’è scritto n° 1 . Ferdinando D'Aragona sostiene che nella pittura caravaggesca era essenziale il pareggiare le cose con le persone ed in questo egli andava contro le tesi controriformiste del Paleotti e dei due Borromeo che sostenevano che il tema principale andava distinto, tanto nelle pitture profane che soprattutto in quelle sacre, dagli "accessori". Maurizio Calvesi afferma che la giovinezza" è un segnale della vita eterna in cui Cristo fa dono ai fedeli...l'androgina lo è di quella unione dei contrari in cui si realizza la perfetta armonia."[24]. La cena in Emmaus del Caravaggio Pinacoteca di Brera, sala 28 Descrizione morfologica L’episodio cui si ispira questo quadro è raccontato nel Vangelo di Luca. Nel 1606 Caravaggio dipinse una seconda versione del tema, oggi alla Pinacoteca di Brera, dal tono molto più sommesso. Cleopla e un altro apostolo incontrano un viandante e lo invitano a cenare con loro presso una locanda. La Cena in Emmaus è uno dipinto a olio su tela (139×195 cm) di Caravaggio, databile al 1601-1602 e conservato nella National Gallery di Londra. In particolare la mela è affetta da ticchiolatura, una malattia di origine fungina di cui si crede sia questo dipinto una delle prime segnalazioni. Anche il braccio di Cristo, proteso in avanti, dipinto di scorcio, dà l'impressione di profondità spaziale. Ciao, complimenti per l’esposizione e per l’impegno. cit., pp.183-185, 12. Il punto focale è nella cesta, nella sua asimmetria e nella sua ombra misteriosa; si tratta, per lo studioso, della soluzione dell'enigma, del rebus, della rivelazione di Cristo ai due apostoli,[27]. Ti invito ora a guardare la scena totale: lo spazio dell’azione è ristretto e le posizioni dei protagonisti sono studiate in modo preciso; in questo modo, il posto a sedere davanti Gesù è libero, quasi come se quest’ultimo ci stesse invitando ad unirci al banchetto. Guarda bene Cristo: è completamente diverso da quello protagonista del quadro conservato a Londra; in questa versione milanese puoi vedere un Gesù stanco, con gli occhi socchiusi ed un’espressione che rispecchia in modo realistico il suo stato d’animo. 22. Questi specifici colori, potrebbero simboleggiare le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Pommersfelden, Castello Schonborn Qualche giorno dopo la crocifissione di Gesù, due suoi discepoli stanno camminando verso Emmaus, un villaggio poco distante da Gerusalemme, Ad interrompere questa perfezione di gesti (che risentono della trattatistica da Alberti a Leonardo a Lomazzo), movimenti, sguardi è la presenza statica e distaccata dell'oste. Il Cristo giovane e sbarbato (spesso nell'immagine del Buon pastore), che è presente nell'arte paleocristiana, ad esempio nelle Catacombe di Domitilla, è mostrato anche con un'apparenza androgina. È anche probabile che l'artista abbia voluto ritrarre un Cristo all'apparenza non riconoscibile dallo spettatore immediatamente tramite le fattezze, ma piuttosto guardandone i gesti e lo svolgersi dell'avvenimento[7]. Oggi ti parlerò di un fondamentale lavoro realizzato da Caravaggio. cit., p. 133. La cena in Emmaus di Londra è contemporanea al San Giovanni Battista, ed è stata riconosciuta come quella commissionata da Ciriaco Mattei nel 1601 e pagata 150 scudi il 7 gennaio 1602[1]. Rutilio Manetti (1571-1639) Cena in Emmaus, 1630 circa olio su tela, cm. In questo paragrafo ti spiegherò tutto quello che devi sapere a proposito della cena Milano di Caravaggio. 163 x 256 Provenienza: Pinacoteca Civica Il Guercino di Cento. Tiziano, si noti, accanto a Cristo, in piedi, situa l'oste, non diversamente da Caravaggio e, come del resto nell'opera del Merisi, anche qui l'oste sembra estraneo alla Rivelazione di Cristo, di cui sono più moderatamente partecipi Cleofa a sinistra e Luca a destra[21]. – La versione della “Cena in Emmaus” conservata invece a Milano, e realizzata nel 1606 è stata commissionata probabilmente dal banchiere Ottavio Costaund. Questo artista, nel corso della sua carriera ha dipinto un gran numero di capolavori, e quello che voglio farti scoprire oggi è uno dei più importanti, intitolato Cena in Emmaus (o anche Caravaggio cena di Emmaus). Maurizio Marini, Op. Recommended. Il quarto personaggio, l'oste, mostra uno stupore senza consapevolezza, non coglie il significato dell'episodio cui sta assistendo; il discepolo posto di spalle, infine, funge da espediente per coinvolgere più direttamente lo spettatore nella scena, il quale è come invitato simbolicamente a prendere il posto libero lasciato al tavolo, davanti a Gesù[7]. Svetlana Alpers, nell'opera Arte del descrivere, a proposito di Caravaggio afferma che artisti come Honthorst e Terbruggen sono considerati seguaci del fare pittorico del Merisi, ma che esso a sua volta era profondamente attratto dalla tradizione pittorica del nord per cui" si potrebbe sostenere che il Caravaggio non fece altro che ricondurli alle proprie radici."[10]. Quando l’uomo spezza il pane i due si accorgono che si tratta di Cristo risorto. E tornando alla canestra, lo studioso vi vede una doppia metafora a chiasmo" della incarnazione e della rivelazione: in primo piano la frutta, ossia la caducità delle creature si proietta e si riscatta nell'ombra di Cristo (nell'acrostico del pesce), mentre sullo sfondo il Cristo si proietta nell'ombra dell'uomo generico, forma della sua incarnazione"[29]. Potete per favore dirmi la tecnica e materiale del dipinto della cena di Emmaus di Caravaggio? A proposito della Cena in Emmaus di Caravaggio scrive che il giovane Cristo senza barba sembra un ragazzo di bottega e i discepoli sono raffigurati " con tan poca decencia, que aun es poco decir che parecen dos birbones" (" con così poco pudore che sembrano due birboni" ) . Pontormo immortalized Jesus in the act of blessing the bread, the time when his disciples finally recognized him. – La versione della “Cena in Emmaus” conservata a Londra, e realizzata nel 1601, è stata commissionata Ciriaco Mattei, fratello del cardinale Girolamo Mattei. Cena in Emmaus, 1620 – 1621 ca. CENA IN EMMAUS. Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Cit., p. 83, 28. Già, questa tua domanda finale mi pare molto buona per dare un significato a quelle espressioni facciali contenute nei quadri di Caravaggio, tanto che lo squilibrio tra stupore e inconsapevolezza dei suoi personaggi dei quadri, resta fermo senza soluzione, in un tempo dilatato per sempre. 30. L'attenzione alla rifrazione della luce proprio nella Cena in Emmaus raggiunge il suo culmine, il punto d'arrivo di precedenti sperimentazioni, dai primi dipinti giovanili, sino a questo: scrive Ferdinando Bologna che la parte sinistra della tavola mostra una bottiglia ed un bicchiere di vino bianco" attraversati dalla luce, e riverberati nella parte inferiore dalla polla luminosa con cui quella luce interrompe l'ombra proiettata sulla tovaglia dai due recipienti"[8]. Bellissima esposizione ed impeccabile descrizione del dipinto, ti ringrazio per le emozioni che trasmetti nel raccontare i quadri di Caravaggio. Ferdinando Bologna, Op, cit., p. 133, cita il Borromeo a proposito di un dipinto Rottnhammer in cui dei fiori cadono su un paesaggio invernale che simboleggiano la gioia del Cielo e la tristezza del mondo terreste. Amis et ennemis, del Musée Jacquemart-André dal 21 settembre 2018 al 28 gennaio 2019. I due discepoli mostrano stupore, Cleofa si alza dalla sedia e mostra in primo piano il gomito piegato; l'altro vestito da pellegrino con la conchiglia sul petto, allarga le braccia con un gesto che mima simbolicamente la croce, e misura in tralice lo spazio a disposizione, oltre ad unire la zona in ombra con quella dove cade la luce; la sua mano destra è troppo grande, ma serve per dirigere l'occhio dello spettatore verso Cristo[7]. Riesci a far capire l’arte a chi non ne sa niente ma ha sete di sapere! E allora descrivere ciò che si vede, mostrare gli "accessori"allo stesso livello delle figure sacre, senza, però, tralasciare quei significati simbolici che ancora la tradizione richiede per rendere intellegibile l'immagine sacra. Si tratta di un capolavoro di Caravaggio, il grande artista lombardo di cui a Milano puoi ammirare anche la magnifica Canestra di frutta giovanile conservata alla Pinacoteca Ambrosiana Molto diversa dalla prima (che si trova alla National Gallery di Londra). Il simbolo qui è necessario al riconoscimento e san Giacomo, fratello più anziano di Giovanni e compagno di San Pietro è direttamente collegato al pellegrinaggio di Santiago de Compostela, in Spagna. Rodolfo Papa, San Luca a cena con Cristo e Cleofa, in. La cena di Emmaus. Le sue opere, tra cui la Cena in Emmaus, furono criticate per il Per favore. Caravaggio interpretò un episodio del Vangelo nel dipinto La cena di Emmaus. Cena in Emmaus Autore: Alessandro Bonvicino detto il Moretto Data: 1527 circa Luogo: Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia Tecnica: dipinto olio su tela Dimensione: 147 x 305 cm Emilia Negroni lavoro di storia e posizione storia 1630 Bernardino Faino menziona per la prima volta la . Il cartiglio sulla gamba del tavolo a destra permette di datare e attribuire con certezza la tavola: realizzata nel 1506 da Marco Marziale, l’opera raffigura il momento in cui i due discepoli di Emmaus riconoscono Gesù nel momento della fractio panis, ovvero quando divide il pane secondo il rito eucaristico. – La versione della “Cena in Emmaus” conservata invece a Milano, e realizzata nel 1606 è stata commissionata probabilmente dal banchiere Ottavio Costaund. Guarda come Caravaggio rappresenta gli apostoli e l’uomo e la donna della locanda: sono tutti molto umili e concentrano la loro attenzione su Cristo e sui suoi gesti. Cena in Emmaus, c. 1600-1601 National Gallery, Londra Quello che fa di lui il pittore più originale del Seicento, l'iniziatore di un'arte nuova, è il modo di usare la luce, il contrasto nettissimo tra luce e ombra. Complimenti! La veste del Cristo mostra una tunica interna rosso sangue ed una sopraveste bianca, questi due colori , come si è detto, sono ripresi, dalla manica della camicia dell'oste, ma anche dal suo berretto, dove il rosso indica il sangue sacrificale e il bianco il sudario; abbiamo già detto come l'oste, accanto al Cristo, pur ancora estraneo alla comprensione della Verità, è in rapporto semantico col Salvatore, nel senso che esso (come abbiamo visto a proposito della proiezione della sua ombra alle spalle di Gesù) si incarna nell'uomo comune; anche la tovaglia è bianca che è sotto le mani benedicenti di Gesù può indicare ancora una volta il sudario, su di essa posa la cesta quasi fuori del tavolo, lì per lì per cadere in basso: essa è il particolare che indica il provvisorio e l'accidentale e le mele ( melus-malus ) poste in primo piano nella cesta ed attaccate dalla malattia, mostrano simbolicamente, il segno della corruzione, il rimando al Peccato Originale[31]. La realizzazione delle due versioni, quindi, non è legata alla variazione di personaggi o differenze stilistiche, ma è dovuta semplicemente alla volontà dei due diversi committenti. la tradizione iconografica, che risente anche della Legenda Aurea di Jacopo da Varaggine, vedeva, per la Cena in Emmaus ( l'altra iconografia è l'Andata ad Emmaus ), la presenza fissa di tre personaggi, di cui uno è sempre identificato con Cleofa, mentre l'altro, nella tradizione della Legenda è S. Luca stesso[20], che però non è un apostolo, ma l'autore del Vangelo che narra l'episodio, questi tre personaggi sono visti ad un tavola con Cristo al centro mentre è intento nel rito della fractio panis,così nel dipinto di Tiziano, Cena ad Emmaus , anch'esso alla National Gallery di Londra. Che vuol dire Emmaus? Avondmaal in Emmaüs (Italiaans: Cena in Emmaus) is een schilderij van de Italiaanse kunstschilder Caravaggio, in opdracht van diens mecenas Ciriaco Mattei geschilderd in 1601, olieverf en tempera op linnen, 141 x 196,2 centimeter groot. The Supper at Emmaus is a painting by the Italian Baroque master Caravaggio, executed in 1601, and now in London.Originally this painting was commissioned and paid for by Ciriaco Mattei, brother of cardinal Girolamo Mattei.. Canestra di frutta sulla tavola (dettaglio). 7-feb-2015 - Icone cena di Emmaus. 14, il passo della lettera, scritta intorno al 1610, è citato in Ferdinando Bologna, Op. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale. Tuttavia l'etimologia più accreditabile è quella che deriva il nome da lux, luce, quella che nella Cena di Londra proviene dall'alto a sinistra in quella che sarebbe la zona ove dovrebbe essere Luca. Olio su tela, cm. Sei esaustivo nella descrizione e mi hai incentivato a conoscere di più sul mio pittore preferito! Het toont Jezus Christus die het avondmaal zegent, een tafereel uit het paasverhaal van de Emmaüsgangers. Rispondo subito alla tua domanda: – La versione della “Cena in Emmaus” conservata a Londra, e realizzata nel 1601, è stata commissionata Ciriaco Mattei, fratello del cardinale Girolamo Mattei. Benedetto Luti, Venere e Adone. La scena illustra l’episodio evangelico della cena in Emmaus, duran­te la quale Gesù Cristo in sembianze di pellegrino è riconosciuto dai suoi due compagni di viaggio, nel momento […] Maurizio Marini, Op. Conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano, raffigura l'episodio del … Velikost predogleda: 720 × 600 točk. La cena di Emmaus è un dipinto di Rembrandt che raffigura l’evento tratto dal Vangelo di San Luca con uno stile realistico unito ad una interpretazione mistica.. Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, La cena di Emmaus, 1648, olio su tavola, cm 68 X 65.Parigi Musée du Louvre. La brocca di vetro e il bicchiere riflettono la luce, concordano, la canestra di frutta, soggetto analogo ad un altro celebre dipinto del Merisi, la Canestra o Fiscella, dell'Ambrosiana a Milano che pende pericolosamente sul bordo del tavolo, contiene diversi frutti, dipinti magistralmente con le loro imperfezioni. Ciao Ines, quest’opera è stata realizzata su tela con la tecnica della pittura a olio. Non ci sono solo Cleopa e l'amico in fuga da Gerusalemme, ma si notano altri due figuri. 1. Nella cena di Emmaus di Rembrandt il tavolo diventa altare. Seduti a tavola, i due apostoli riconoscono nel viandante Cristo risorto, non appena lo vedono effettuare il gesto della benedizione del pane. Ma Caravaggio è ad una svolta: nel dipinto del 1606, realizzato a Paliano dopo l'omicidio di Ranuccio Tomassoni, queste differenziazioni cromatiche scompaiono, gli scuri si infittiscono, i simboli tacciono: il fatto è gettato allo sguardo del fruitore nella sua cruda quotidiana realtà. Moretto,_cena_in_emmaus.jpg ‎ (500 × 237 pixels, file size: 26 KB, MIME type: image/jpeg) This is a file from the Wikimedia Commons . Ma non basta. È il nome di un luogo o altro ? Ferdinando Bologna, Op. Sul simbolismo cristiano delle mele cfr., Dizionario dell'arte Electa, Caravaggio (Catalogo della Mostra tenuta a Roma nel 2010), Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi, San Giovanni Battista (Caravaggio Capitolino-Pamphilj), Salomè con la testa di Giovanni Battista (Londra), Ritratto di Alof de Wignacourt e del suo paggio, Salomè con la testa di Giovanni Battista (Madrid), San Giovanni Battista (Caravaggio Borghese), https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cena_in_Emmaus_(Caravaggio_Londra)&oldid=116406576, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. L'ombra proiettata sulla parete alle spalle di Cristo non è quella del Salvatore, ma geometricamente, quella dell'oste. cit., p. 457, n. 47, 4. L'orchestrazione del colore e della luce induce strategicamente lo spettatore a spostarsi su tutti i punti salienti della tela; il predominare del rosso, del bianco e del verde potrebbe alludere alle tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Tuttavia è proprio con lui che si instaura una dialettica semantica per il tramite del colore rosso, presente sulla tunica di Cristo e sulla manica della camicia dell'oste, ad indicare simbolicamente il sangue sacrificale del Salvatore, versato per gli uomini. In particolare, puoi facilmente notare che lo sfarzo ed il grande colorismo delle vesti che caratterizzava l’oste nel quadro britannico, qui è completamente scomparso, lasciando spazio ad un uomo anziano e con degli abiti semplici. Louise Grovier, The National Gallery. [5], Il dipinto rappresenta il culmine dell'azione dell'episodio descritto nel Vangelo di Luca (24:13-32): due discepoli di Cristo, Cleofa a sinistra e l'altro a destra, forse Giacomo Maggiore, riconoscono Cristo risorto, che si era presentato loro come un mendicante e lo avevano invitato a cena, nel momento in cui compie il gesto della benedizione del pane e del vino, alludendo così al sacramento dell'eucaristia, la cui celebrazione periodica, prefigurata nella cena di Emmaus, viene rievocata nel dipinto. La posizione scientifica e naturalistica, in cui le cose naturali, sono sì deperibili come ogni cosa soggetta agli agenti atmosferici e al trascorrere del tempo, ma sono pur sempre"pezzi di universo", come gli chiama Ferdinando Bologna, con una loro lucida dignità, tanto che essi siano figure umane o frutti, si scontra con quella, alquanto agguerrita della interpretazione religiosa e simbolica, secondo la quale il naturale presentato non può essere capito al di fuori della dimensione cristologica: si tratta di posizioni di vari studiosi ed in particolare di Maurizio Calvesi, i cui vari ed importanti studi su Caravaggio sono riuniti nel testo pubblicato nel 1990[17], e Alessandro Zuccari. Grazie! Prima di tutto, ti parlerò della versione conservata alla Nationa Gallery, che, generalmente è la più famosa: conoscerai data di realizzazione, dimensioni, dettagli, storia ed analisi di questo Caravaggio Cena in Emmaus britannico. I due quadri sono molto diversi tra loro: nella versione della National Gallery la tavola è imbandita e ricca di dettagli; qui, invece, gli oggetti sono pochi, i colori utilizzati non sono numerosi (sembra quasi monocromatico il quadro) ed i personaggi sono disposti in modo differente. View in Street View. Vittore Carpaccio, Cena in Emmaus, 1513, dipinto su tavola, 260 x 375 cm, Chiesa di San Salvador, Venezia Una strana cena di Emmaus quella di Vittore Carpaccio. Guida per i visitatori, ital., London, 2005, Caravaggio, Cena in Emmaus, 7.1;7.2;7.3. Più colori, più dettagli, meravigliose nature morte. La Cena in Emmaus tratta un soggetto biblico spesso ripreso dall’arte figurativa, così fu per Albrecht Dürer, per Pontormo e per Caravaggio, il quale realizzò due … Various Artists oil paintings for sale; Supper at Emmaus (Cena in Emmaus) - PaintingMania.com offers affordable 100% high quality hand-painted oil paintings at wholesale prices, including all kinds of oil paintings - famous paintings reproductions, portrait, Figure, landscape, flower, animal, classical, impressionism, nude, Realistic, abstract, deco, modern and more. Pio Monte della Misericordia Napoli, Italy. A tal proposito Hibbard ricorda come all'epoca del pittore esisteva un testo molto consultato, le Evangelicae historiae imagines del 1593, di Hyeronimus Nadal, in cui era scritto che l'episodio della cena in Emmaus fu prefigurazione del sacrificio celebrato dal sacerdote durante la messa.[6]. Ritratto di frate domenicano Spero di trovare altri tuoi commenti! 79-80, 27. Comunque la presente Cena in Emmaus perno di questa trattazione, sia che si tratti di un’opera della prima o della piena maturità, avreb-be potuto costituire un perfetto biglietto da visita per un artista del Fig. 16. Il commento e’ stato eccellente in yutte le sue sfaccettature. Gli studi sull'uso della luce che scopre o crea immagini era sviluppato in area nordica, Caravaggio aveva portato questo aspetto dalla scala miniaturistica, presente nella pittura fiamminga e olandese del XV secolo, alla scala umana, attraverso l'ingrandimento della pittura rinascimentale, nella piena verità dell'immagine[9]. Title: Cena in Emmaus; Creator: N.D. Get the app. Grazie Enzo, sei gentilissimo, ma il merito più grande è di Caravaggio che ha realizzato dei capolavori eccezionali! Druge ločljivosti: 288 × 240 točk | 576 × 480 točk | 900 × 750 točk. Cfr. Nella versione di Londra l'apostolo di sinistra, di spalle, che si sta sollevando è identificato dal Papa come Luca, così come descritto nella Legenda Aurea e esprimerebbe in una visione teatrale-etimologica, il sollevarsi dalla supposta etimologia "che si eleva" (dall'amore per il mondo a quello per dio) mentre nella seconda versione, del 1606, a Brera, Luca è l'apostolo di destra che posa le mani sul tavolo (forse un inizio o un'intenzione di sollevarsi preso dallo stupore di fronte al riconoscimento del Salvatore)[22]. La storia è tratta da un passo del Vangelo di Luca che racconta un fatto accaduto dopo la morte in croce di Cristo; il Sepolcro è stato trovato vuoto dalle donne, la domenica mattina ed i discepoli di Gesù sono sconvolti. Information from its description page there is shown below. Ciao Ernesto, innanzitutto grazie per i complimenti e per il tuo giudizio. Le migliori offerte per Quadro Caravaggio Cena in Emmaus Stampa su Tela Cotone Vernice Pennellate sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e … La Cena in Emmaus è un dipinto a olio su tela (141x175 cm), realizzato nel 1606 dal pittore italiano Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. Dipinto a olio su tela, conservato nella National Gallery di Londra. Cena in Emmaus (Caravaggio Milano) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Quella del Merisi, conclude Bologna, era" l'operazione culturale più avanzata del momento: quella dell'osservazione per esperienza che i nuovi scienziati venivano conducendo sulle manifestazioni e sulla struttura del mondo naturale"[16]. Dal momento che nell'Inventario dei beni Mattei del figlio erede di Ciriaco, Giovanni Battista (1616), Maurizio Mariini ipotizza che il dipinto fu il masseo ceduto al cardinale Scipione Borghese dopo il 1605, anno in cui Scipione giunge a Roma nominato cardinale dallo zio papa Paolo V[2], nell'Inventario Borghese del 1693 la Cena in Emmaus del Caravaggio è presente con una cornice intagliata e dorata[3]. La prima versione della Cena in Emmaus oggi si trova alla National Gallery di Londra: più luminosa, più lucente, più decisa nei colori, più definita nelle forme e nei gesti. 13. Explore museums and play with Art Transfer, Pocket Galleries, Art Selfie, and more. In questo senso, le stesse ombre spinte verso il fruitore possono offrirgli due percezioni del fatto rappresentato: quella delle ombre come proiezioni dei corpi negli spazi di luce o come figurazione simbolica[30]. Cena in Emmaus (Caravaggio Milano) La Cena in Emmaus è un dipinto a olio su tela (141x175 cm), realizzato nel 1606 dal pittore italiano Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. Jusepe Martinez, pittore e trattatista educato a Roma al tempo del Domenichino, scrive un trattato, il Discursus praticables del nobilissimo arte de la peintura, pubblicato fra il 1675 e il 1676[19]. Nell’istante “catturato” da Caravaggio, ci sono due apostoli che hanno appena invitato un viandante, conosciuto poco prima, ad unirsi al banchetto. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 nov 2020 alle 23:13. Tuttavia i due personaggi sono Cleofa a sinistra e Giacomo Maggiore a destra identificato dalla conchiglia del pellegrino[23]. E si veda anche H. Hibbard, 11. I colori che Caravaggio utilizza per questo quadro sono: il rosso ed il bianco (tendente al giallo) per la veste di Cristo, il verde per l’abbigliamento dell’apostolo in primo piano, per qualche foglia sul tavolo e per il colletto dell’apostolo sulla destra. Ma mi domando! La cena in Emmaus torna a Milano dopo essere stata esposta alla mostra di Parigi Caravage à Rome. Vi sono, all'interno del dipinto, due visioni opposte: quella dell'oste e della sua umanità che non ha ancora occhi per vedere la verità e guarda i fatti empirici e quella dei due apostoli che sanno guardare oltre ciò che c'è e vi vedono, in quei fatti, il verbo incarnato[28]. Cit., p. 456, n. 47. Particolare dell’oste nel quadro della National Gallery (a sinistra)/particolare dell’oste nel quadro della Pinacoteca di Brera (a destra). Si tratta di un rimando allegorico a Cristo, infatti in greco ikthus significa pesce, ma è anche il tradizionale acronimo paleocristiano: Iesus Kristos theon Ulios Soter, Gesù Cristo figlio di Dio, Salvatore[26]. Che la tradizione simbolica rinascimentale fosse ben radicata soprattutto nelle attività di bottega e assimilata dai giovani artisti, non vi è motivo di dubitare, che i fruitori colti fossero ben avvertiti dei significati è anche vero; i significati religiosi sono segnalati anche da Federico Borromeo che, tuttavia, afferma che talvolta sono espressi anche dopo la realizzazione del dipinto e che personalmente non era così vincolato agli aspetti simbolici[18]. È nella tradizione della pittura veneta e lombarda, Caravaggio dà risalto al brano di natura morta sul tavolo, con i vari oggetti descritti con grande virtuosismo, unendo ancora una volta realismo e simbolismo in un linguaggio unico. Dove il termine birbone ha connotazione negativa e significa mendicante, vagabondo e tali apparivano al Martinez i due apostoli che, trascinato da questa posizione ostile non vedeva nemmeno che l'apostolo di destra, forse Giacomo Maggiore, era un pellegrino e la conchiglia che ha sul braccio è tradizionale simbolo dei pellegrini, come vediamo anche in S. Agostino nella Madonna dei Pellegrini o di Loreto.