Renato Birolli Eldorado, 1935 La Fondazione Boschi Di Stefano nasce nel 1998 a superamento di una vertenza giudiziaria insorta fra gli eredi Boschi e il Comune di Milano per assicurare l’adempimento, voluto nel testamento dell’Ingegnere Boschi, di ricollocare nella casa, dove aveva vissuto con la moglie, una selezione delle opere della collezione. Alle grandi opere idroelettriche affianca costruzioni residenziali e ristrutturazioni di grandi palazzi storici come la ricostruzione della pinacoteca di Brera (1919-1950), la Casa degli Atellani (in più periodi 1919/21,1943, 1946/52) per non parlare del Sagrato del Duomo (1926-1929). Enrico Baj Personaggio in montagna, intorno al 1958 Gianni Dova Uccello, 1947 Alfredo Chighine Composition, 1954 Nell’arco sono appesi, tra gli altri, “Testa di vecchio” (1909) di Umberto Boccioni e “Peruginesca” (1921) di Giorgio de Chirico. Mercedes Garberi risale agli anni 1929-30 i primi acquisti sistematici di opere da parte dei coniugi Boschi che potevano contare sull’assistenza iniziale di suo suocero, Francesco Di Stefano, che nel 38 ereditò un nucleo sostanziale di opere. Giuseppe Migneco Ritratto di Beniamino Joppolo, 1942 L’ampiezza della collezione e la sua unicità hanno fatto sì che, accanto al progetto per la costruzione di un museo dedicato all’arte contemporanea (che ha preso gradualmente forma l’idea di utilizzare l’Arengario in Piazza Duomo), sono iniziati i lavori di adattamento dell’appartamento Boschi al ruolo della casa museo. Giorgio de Chirico Peruginesca, 1921 Evento Rodolfo Aricò, 1960 Placca metallica Marieda Boschi Di Stefano, 1967, Camera 2, Arturo Tosi La punta di Portofino, prima del 1937 Pompeo Borra Figura femminile, intorno al 1935 Aldo Bergolli Paesaggio nero su bianco, 1955 La sala occupa una delle due estremità dell’attuale sala dedicata a Lucio Fontana. Conosciuti durante una vacanza in Val Sesia, i due coniugi condividono la passione per l’arte. Paula Modersohn Becker Ragazza in abito rosso, intorno al 1906 Immagine di Mario Bionda Brown, 1962 In queste sale – un tempo abitate da gli sposi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – espongono circa trecento pezzi selezionati dell’intera collezione, donati al Comune di Milano nel 1974. Mario Sironi Paesaggio, 1928 circa “Ovviamente, Marieda posò tremila lire. Arturo Martini, Carlo Carrà, Mario Sironi e Lucio Fontana furono frequenti visitatori dell’edificio in Via Jan, mentre la coppia fu molto presto esponente del movimento Corrente, da cui la presenza nella raccolta delle prime opere di Birolli, Cassinari, Paganin e Migneco seguito da Morlotti, Dova, Ajmone, Chighine, Bergolli, Crippa, ecc. Piero Marussig Il giardino, 1914 Toti Scialoja Blüthner piccola n. 1, 1960 “La scuola dei gladiatori: il Combat”, 1928) di Giorgio de Chirico. Composizione di Giulio Turcato, 1958 Oggi è ancora appeso allo stesso muro. Nel 1926 Antonio Boschi e Marieda Di Stefano si conoscono durante una vacanza in Valsesia e fu amore a prima vista. Mario Tozzi Madonna con Bambino, intorno al 1925 Dal 5 febbraio 2003 in via Giorgio Jan n. 15 è aperta al pubblico la Casa-Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Sul muro ci sono altre opere e “tagli” di Lucio Fontana, tra cui il “Concetto spaziale. Achille Funi Cesto di frutta, primi anni Venti del XX secolo Umberto Lilloni L’albero, 1930-1931 Tra le case museo più belle di Milano non si può non nominare la Casa Museo Boschi Di Stefano, situata in Via Giorgio Jan, al secondo piano di uno stabile costruito sotto la supervisione dell’importante architetto Piero Portaluppi. Durante la prima guerra mondiale, presta servizio militare come ufficiale del Genio. Gianni Dova Ritratto dell’ingegnere Boschi, 1948 Renato Paresce Il porto, 1932 Piero Marussig La finestra, intorno al 1915 Costant Permeke Marina, fine degli anni ’40 Alberto Savinio L’Annunciazione, 1932 Alberto Savinio Algeria preistorica, circa 1933 IN VIAGGIO CON ANTONIO E MARIEDA. La Casa Museo Boschi Di Stefano al numero 15, Via Giorgio Jan, Milano, è stata aperta al pubblico dal febbraio 2003. Filippo De Pisis L’ufficio postale di Venezia, all’inizio degli anni ’30 Una straordinaria collezione di arte italiana del Novecento, frutto della passione di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Piero Marussig La cupola di San Carlo, metà degli anni ’30 Mario Sironi Pescatori, 1931 circa Oltre a viaggiare con suo marito, Marieda ha continuato a coltivare il suo interesse per la ceramica. Carlo Carrà Capanni in Versilia, 1931 Piero Giunni Crocifisso, 1947 Piero Marussig Ritratto di sua moglie, 1904 . Felice Casorati Il mestolo, 1933 Una volta diede a Marieda due dipinti e le disse:” Dai un nome al tuo prezzo. Casa Boschi di Stefano . Silent Life, circa 1931 La famiglia Boschi ha acquisito molte delle opere della sua collezione grazie ai rapporti diretti che hanno stretto con gli artisti. “È troppo, è troppo” rispose Morandi, restituendo mille lire. Ennio Morlotti Fiori, 1939 La dimora storica Il corridoio incorniciato dal basso verso l’ingresso. Antonio lavora in Pirelli fino all’età pensionabile. Statua e scala di Renato Paresce, 1929 Pio Semeghini Maschere, 1932 Alfredo Chighine Composition, 1954 Il forte senso civico e sociale spingerà Antonio Boschi a provvedere ad una prima donazione al Comune di Milano, che avrà luogo nel 1974 , alla quale ne farà seguito una seconda, attuata alla sua morte nel 1988, comprendente i suoi ultimi acquisti. Mario Sironi Donna con vanga, 1934 circa Roberto Crippa Due forme, 1960 “Scrivimi tra tre mesi e ti farò una promessa.” La promessa è arrivata: “Tra sei mesi , Ti darò un dipinto. A destra dello specchio, tre piccoli dipinti di Filippo de Pisis: “Fiori” (“Fiori”, 1939 ca. Toeletta Piero Marussig, intorno al 1925 Al suo interno conserva un ambiente arredato e conservato in maniera unica. Piero Marussig Still life, 1934 Marieda Boschi Di Stefano La vetrata, 1965 Bruno Cassinari Tappeto sulla sedia, 1939 Casa Boschi Di Stefano: da Skira la guida ragionata. Franco Francese Testa, 1947 Virgilio Guidi Paesaggio con villa, 1920 circa Testimonianza unica di come un semplice appartamento sia diventato un “museo abitato”.Un gioiello frutto di un collezionismo intelligente e vivace di due sposi milanesi, Antonio Boschi e Marieda Di Stefano ,che seppero trasformare l’abitazione in un importante centro artistico del novecento. All’interno della Casa Museo Boschi Di Stefano sono custodite una grande quantità di opere d’arte dal valore inestimabil… Sergio Dangelo Agitation, 1958 Ambrogio Fumagalli Aperiatur terra, 1960. L’edificio fu costruito tra il 1929 e il 1931 sotto la supervisione dell’architetto Piero Portaluppi – ex designer di Villa Necchi Campiglio – dalla società Di Stefano e Radici: Francesco Di Stefano era il padre del destinatario dell’alloggio, Marieda Di Stefano ( 1901-1968). È situata al secondo piano di un edificio di via Giorgio Jan al numero civico 15. Marius Ledda Ritratto di Marieda Boschi Di Stefano, 1934 ”. Rodolfo Aricò Figura, 1958 Composizione aerea di Elena Mezzadra, 1978 Aldo Bergolli Natura morta con teschio, 1946 Gerardo Dottori The tack, 1931 In alto a sinistra vicino alle tende, “I comignoli” (“I camini”, 1941 circa) di Bruno Cassinari; in basso a sinistra “Trieste” (1933) di Achille Funi. Antonio Boschi e Marieda Di Stefano si sposarono nel 1927. Arturo Tosi La cameriera, intorno al 1938 La Casa Museo Boschi Di Stefano al numero 15, Via Giorgio Jan, Milano, è stata aperta al pubblico dal febbraio 2003. Piero Marussig Natura morta, metà degli anni Trenta del XX secolo Giorgio Morandi Landscape, 1941 Roberto Crippa Spirali, 1953 Piero Manzoni Rettangolo, 1958 Angelo Del Bon Contadino al lavoro, intorno al 1929 Una parete monografica de Chirico. Si trova al secondo piano di un edificio in via Giorgio Jan al numero 15. Marieda, nata a Milano nel 1901 da una famiglia originaria delle Marche, aveva studiato scultura presso lo studio dell’artista Luigi Amigoni, e da questi aveva iniziato a lavorare con la ceramica, una passione che non avrebbe abbandonato. Sala da pranzo Sergio Dangelo Forma, 1951 Gianni Dova Figura maschile con sigaretta, intorno al 1946 Oggi troviamo nel Museo della Casa una sala interamente dedicata a lui, che espone una vasta selezione di capolavori. Cesare Monti Ritratto di Marieda Boschi Di Stefano, 1929 In collaborazione con Philippe Daverio, allora Assessore Comunale alla Cultura, si pervenne all’accordo di dar vita a una Fondazione che fosse amministrata in modo paritario da rappresentanti del Comune e quelli della famiglia Boschi, affiancati dal Direttore delle Civiche Raccolte d’Arte, all’epoca Dottoressa Maria Teresa Fiorio, realizzatrice dell’attuale selezione e ordinamento espositivo della collezione. Nel 1962 fonda la scuola di ceramica che porta il suo nome e che il marito nel 1974 dona al Comune di Milano insieme all’appartamento e a tutte le opere d’arte. The Casa Museo Boschi Di Stefano is a historic house museum situated in Via Jan where 300 works from the Boschi Di Stefano collection may be viewed. Filippo De Pisis Fiori, intorno al 1939 Suo padre, scosso dalla prima mostra del movimento Novecento, aveva già avviato una sua collezione e noi ereditammo alcuni dipinti quando morì. Sopra le porte un “Concetto spaziale” (“Concetto spaziale”, 1956) di Lucio Fontana. Mario Sironi Ritratto della figlia, 1925-1926 Casa Museo Boschi Di Stefano può ufficialmente percorrere la strada per la realizzazione del progetto "Il museo che sale". Nell’angolo in basso a destra “Case e monti” (“Case e montagne”, 1928) di Carlo Carrà. Attese” (1958-60), che ora si trova nella sala monografica dedicata al grande spazialista. Partecipano attivamente e con attenzione alla vita artistica della città , soprattutto da parte di Marieda, non mancano di sostenere economicamente l’operato di giovani promettenti. Adriano (di) Spilimbergo Still life, 1938 The museum Boschi-Di Stefano has an outstanding collection of 20th-century Italian art, including paintings by Futurists … Gianni Dova Nel paesaggio, 1955 Il Museo Bagatti Valsecchi, Casa Boschi di Stefano, Villa Necchi Campiglio e il Museo Poldi Pezzoli dal 2 ottobre 2008 sono riuniti nel circuito delle case museo milanesi. Giuseppe Ajmone Paesaggio, intorno al 1947 L’ingresso alla casa con la scultura di Marieda “Il Passo” (“Il passo”, 1966) proprio di fronte alla porta del corridoio. Antonio Boschi (Novara 1896-Milano 1988). Massimo Campigli Ritratto di una giovane donna, primi anni trenta del XX secolo La Casa Museo Boschi di Stefano si trova in via Jan 15, a pochi passi da piazza Lima e Corso Buenos Aires. Sergio Dangelo L’albero, 1957 Antonio Boschi (1896-1988) and Marieda Di Stefano (1901-1968) as well being husband and wife also shared a passion for modern Italian art and became … Questa anticamera è ora dedicata alle opere create prima del movimento “Novecento Italiano”. Mario Sironi Grande composizione, 1947 circa Giorgio Morandi Green landscape, 1940 Angelo Del Bon Barche nella laguna, 1926 Mario Sironi Paesaggio alpestre, 1930 circa Piero Marussig Igea, primi anni ’20 del XX secolo Fiorenzo Tomea Frutta, 1932 La vetrina e la porta che fungono da sfondo a destra sono state rimosse durante i lavori di conversione come spazio museale. Una selezione di circa trecento opere è esposta al Museo della Casa Boschi Di Stefano, mentre le restanti sono in parte incluse nell’itinerario di visita del Museo del 900, situato in Piazza Duomo, e in parte conservato nei depositi del Comune di Milano. Giorgio Morandi Rose secche, 1940 Il loro rapporto con Morandi è un esempio perfetto: “Avendo ottenuto un appuntamento tramite amici, un giorno Marieda andò alla fatidica Via Fondazza a Bologna. Appassionato di musica e in particolare per il Violino. Mario Sironi Castello, 1929-1930 Enrico Baj Paesaggio atomizzato, 1957 Mario Sironi La nuvola sulla città, 1929-1930 Un sacco di pittura anche in camera da letto. Lucio Fontana Serie concettuale spaziale, 1951-1960 circa, Camera 10, Marieda Boschi Di Stefano The path, 1961 Hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano: (0.17 km) Casa Broggi - Two bedroom apartment next to shopping district (0.12 km) Best Western Hotel City (0.19 km) Hotel Teco (0.19 km) Best Western Plus Hotel Galles (0.18 km) Starhotels Ritz; View all hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano on Tripadvisor Centoquaranta delle opere esposte nel percorso del nascente museo provengono dalla Collezione Boschi Di Stefano. Da Manzoni a De … Mario Sironi La cucitrice, 1928 Mi piace: 7315. Cesare Peverelli La madre, 1947 Studio di Antonio Boschi Alberto Salietti La fabbrica di cemento, 1927 Mario Sironi Apparizione, 1930 circa La panca in legno è ancora presente oggi. Si specializza nello studio della scultura nel settore della ceramica Una carriera artistica di successo che le permette di esporre in molte mostre non solo nazionali. Mario Sironi Paesaggio urbano, 1929-1930 Valid for one year, the card allows the title-holder one entrance into each of the four participating historic house museums: Museo Bagatti Valsecchi, Casa Boschi di Stefano, Villa Necchi Campiglio and Museo Poldi Pezzoli. Hotele w pobliżu Casa Museo Boschi Di Stefano: (0.17 km) Casa Broggi - Two bedroom apartment next to shopping district (0.12 km) Best Western Hotel City (0.19 km) Hotel Teco (0.19 km) Best Western Plus Hotel Galles (0.18 km) Starhotels Ritz; Zobacz wszystkie hotele w pobliżu Casa Museo Boschi Di Stefano na stronie … Giuseppe Ajmone Ritratto della signora Boschi, 1947-1948 Ottieni indicazioni per Casa Museo Boschi Di Stefano facilmente dall'app di Moovit o dal sito web. Composizione di Roberto Crippa, 1952 Basandosi sul suo talento naturale e sul crescente riconoscimento, ha successivamente aperto una School of Ceramics al piano terra del condominio in Via Jan. Nel 1968, Marieda morì. Francesco De Rocchi Interno con chitarra, 1937 Piero Marussig Due bambini, intorno al 1915 Il muro a destra non esiste più. Marieda, nel frattempo, proveniva da una famiglia marchigiana che si era trasferita a Milano, quindi aveva la passione italiana centrale per le arti plastiche nel sangue. L’anticamera e il bagno. In un incantevole edificio in stile liberty, in via Jan 15, sono racchiuse più di trecento opere che testimoniano la storia dell’arte Italiana del Novecento, dal primo decennio fino alla fine degli anni Sessanta. Arturo Tosi Road to Rovetta, intorno al 1926 Attraverso le stanze dell’appartamento al secondo piano del prestigioso edificio progettato dall’architetto Piero Portaluppi negli anni 1920, la Casa Museo rivela al visitatore il profondo legame tra l’esperienza individuale del collezionismo e la storia del territorio a cui appartiene . Renato Guttuso Il figliol prodigo, intorno al 1935 Alfredo Chighine Composition, 1954 Della collezione di circa duemila opere, donata al Comune di Milano nel 1974, sono stati selezionati 300 capolavori dalla Fondazione Boschi Di Stefano, che ha scelto anche gli arredi da inserire negli ambienti e curato il ri-allestimento di questo bellissimo esempio di casa-museo, una straordinaria testimonianza della … Dal 16 maggio 2009 la Casa-museo può essere visitata completamente gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 grazie alla presenza dei Volontari per il patrimonio culturale lombardo del Touring Club italiano che, con la loro presenza, consentono apertura di questo e di altri siti di Milano. - 10:30: Casa Museo Boschi di Stefano, raccontata da Alessandro Mendini; - 13:00: Studio Museo Francesco Messina, raccontato da Giuseppe Chigliotti; - 13:00/18:00: “Studi aperti” (curato dall’Ordine degli Architetti di Milano) Mario Sironi L’eremo, 1930 circa Alfredo Chighine Brown figura su arancione, 1954 Casa-museo Boschi-Di Stefano. Valentino Vago Due forme, 1960 Storia della collezione Il circuito nasce con lo scopo di far conoscere e promuovere il patrimonio culturale e artistico milanese, nel corso di quasi due secoli di storia, attraverso alcuni dei suoi protagonisti: i nobili Poldi Pezzoli, i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, i coniugi Boschi – Di Stefano e gli industriali Necchi – Campiglio. Achille Funi Ritratto di bambina, 1921 Ibrahim Kodra Composition, intorno al 1945 Achille Funi Il pescatore, 1927 Ardengo Soffici Paesaggio, 1908 Sul piano Bechstein, la scultura di cera “Testa” (“Testa”, 1938-39) di Giacomo Manzù. Giuseppe Montanari Il pescatore, 1928 Composizione di Valentino Vago, 1964 Ubaldo Oppi settembre luna piena, 1923 Composizione Italo Valenti, 1939-1940 Umberto Boccioni Testa di vecchio, 1909 Nei pressi dell’anticamera si trova quello che fu il bagno dell’abitazione, ora ospitante opere di Rumney. Sito web. Mario Sironi Il chiostro, 1925 circa Gianni Dova Toro, 1947 Francesco De Rocchi La canzone, intorno al 1933 Renato Birolli I grandi mistici, intorno al 1937 La collezione Boschi Di Stefano comprende anche una collezione di strumenti musicali per lo più conservata nel Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, tra cui il pianoforte Bechstein e i violini nella Casa Museo; una collezione di tappeti oggi al Castello Sforzesco e una collezione di arte antica, in piccola parte inserita nel percorso del Museo della Casa e in gran parte conservata nel Museo delle Culture (MUDEC). Sezione didattica Visitando le Case Museo di Milano, i bambini scoprono quante cose possa raccontare una casa: la storia dei personaggi che hanno … Fino ad oggi, i visitatori della Casa Museo Boschi Di Stefano possono ancora avere un’idea degli eventi che hanno portato alla nascita della collezione.