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Mario Luzi, poeta e antifascista di NSP redazione

Martedì 16 Novembre 2010 14:55 Admin -
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1 marzo 2005

E' morto il poeta Mario Luzi. Era nato a Firenze il 20 ottobre del 1914. Una delle voci piu' attente e sensibili della cultura contemporanea.

Le opere
Al 1935 risale la sua prima raccolta, "La barca", cui e' seguito "Avvento notturno" (1940), testo esemplare dell'Ermetismo fiorentino. Foltissima la produzione successiva, che scandisce le tappe e gli sviluppi di un itinerario poetico fra i più ricchi e coerenti del Novecento italiano: "Un brindisi" (1946), "Quaderno gotico" (1947), "Primizie del deserto" (1952), "Onore del vero" (1957), confluiti con altri versi sparsi in "Il giusto della vita" (1960), "Nel magma" (1963), "Dal fondo delle campagne" (1965), "Su fondamenti invisibili" (1971), "Al fuoco della controversia" (1978, premio Viareggio), "Per il battesimo dei nostri frammenti" (1985), "Frasi e incisi di un canto salutare" (1990), "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini" (1994), cui vanno aggiunti i poemetti drammatici inclusi in "Teatro" (1993) e i testi teatrali "Pontormo" (1995), "Io, Paola, la commediante" (1992) e "Ceneri e ardori" (1997).

Tema dominante della poesia di Mario Luzi è l'angosciosa contrapposizione tempo-eternità, individuo-cosmo. Il discorso che ne nasce, affidato a un pregnante linguaggio analogico, muove da una sorta di limbo lirico verso una realta' carica di presenze, di 'altri': questo colloquio col mondo degli uomini e della storia si piega a volte a dialogo familiare, altre volte diventa presa di coscienza del lacerarsi di una civilta'. La sintassi, inizialmente costretta entro moduli chiusi, si accosta via via al parlato fino a raggiungere, da "Onore del vero" in poi, un singolare equilibrio di recitativo e canto. Mario Luzi ha tradotto da Shakespeare, Coleridge, Racine. Della produzione saggistica vanno ricordati "L'inferno e il limbo" (1949), "Studio su Mallarme" (1952), "Tutto in questione" (1965), "Vicissitudine e forma" (1974), "Spazio stelle voce" (1992), "Naturalezza del poeta" (1995).


La nomina a senatore
Mario Luzi aveva compiuto i 90 anni lo scorso 20 ottobre. Pochi giorni prima, il 14 ottobre, era stato mominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Ciampi. Firenze lo aveva festeggiato con un convegno ed una cerimonia che avevano portato in città poeti, intellettuali e politici. Lo scorso 11 febbraio Luzi aveva fatto la sua ultima uscita pubblica, partecipando in Palazzo Vecchio ad una iniziativa per ricordare Eugenio Garin.
 

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