Il tempo della vita...il tempo della poesia
di Raffaele Calafiore
Recensione al libro 'Il tempo della vita' di Reno
Bromuro
In un tempo in cui la comunicazione sembra elevarsi all’ennesima potenza,
grazie anche alla diffusione del web, alla massiccia presenza dei telefonini,
agli sms, ma che poi si traduce in soliloqui non comunicanti, da editore mi
chiedo: c’e’ ancora spazio per la poesia? Per l’intimo sentire
della condizione umana? E sugli scaffali delle librerie, troveranno ancora
spazio libri di poesia, quando, alla luce di quanto detto sulla comunicazione,
nel nostro veloce fruire di tutto ciò che è fruibile, assetati
dalla quantità più che dalla qualità, non ci diamo la
possibilità di ascolto del pensiero intimo del poeta? Della riflessione
solitaria circa la condizione umana?
Se scrivere in chiave narrativa significa prestare il proprio vissuto ad una storia, che porti al proprio interno un codice che si presti alla riconoscibilità e relativa proiezione-identificazione del lettore, un codice universale, approcciarsi alla poesia, come lettore, è essenzialmente consapevolezza della necessità di porsi all’ascolto di un intimo, soggettivo sentire. Parlare quindi di poesia e della relativa fruizione, piu’ che sul come, dove e quando della poesia stessa, sarebbe opportuno interrogarci sul come e quanto della nostra disponibilità di ascolto e di confronto.
Reno Bromuro, senza artificio linguistico, sospinto solo dall’attaccamento al sentimento e all’emozione, vera anima vibrante dei suoi versi, lucidamente ci regala la sua lettura della realtà inseguendo una idealità apparentemente perduta, che nasce e rinasce ancora, rinvigorita e rinnovata, appunto nei versi.
Raffaele Calafiore
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