La poesia mi annoia
di Luca Musella
La poesia mi annoia. La vita del “post” non è idonea a
contemplazioni troppo astratte, troppo snob. Eppure, dentro ognuno di noi,
c’è l’urgenza di rintracciare una parola poetica, anche
spezzata come un sogno, anche bastarda come un rimpianto, ma densa e ubriaca
d’amore. Tina Cosmai ha le parole giuste: quelle che aiutano noi, poveri
erranti, a fermarci, a sentirci parte di un pensiero. Il suo ultimo libro
Ritmi dell’anima, è un’esemplare testimonianza di come
si possa ancora coniugare il magmatico flusso interiore del poeta con una
pur indispensabile comprensibilità. La semplicità, del resto,
è un valore assoluto come l’uguaglianza, come la bellezza. Questo
Tina non lo dimentica mai e aiuta noi a non dimenticarlo. I grandi, si sa,
non mentono mai. Si ritrovano in costellazioni di simboli che ci guidano nella
nostra personalissima notte del tempo. Ci aiutano a sorridere, a piangere,
a condividere i mali del mondo. C’è una goccia di speranza nelle
poesie della Cosmai. E’ solo una goccia: corre, si dipana, dalla prima
all’ultima pagina, con la struggente consapevolezza di essere inutile
ma, proprio per questo, indispensabile. Basta, mi fa solo piacere segnalarvi
questo libro con l’umiltà di tutta la mia imperfezione.
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