Machi
di carta
Confessioni di un omosessuale cubano
di Alejandro Torreguitart Ruiz
traduzione di Gordiano Lupi
Collana Eretica - Stampa Alternativa
ISBN 734-X
pp. 128, dim 12x17 cm
euro 8,00
E' uscito in questi giorni, nella traduzione di Gordiano Lupi per i tipi di
Stampa Alternativa il primo romanzo del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz.
Non nuovo sulle nostre pagine (Aspettando il tornado) ed oggi riproposto in
esclusiva con un nuovo racconto "Però Willy Chirino mi fa un po’
incazzare…", Alejandro, col suo romanzo di esordio, ci regala la
storia di Maicol, confessioni di un travestito ed il ritratto di una Cuba,
dove già di per se è difficile essere uomo, essere persona,
con i problemi legati ad un embargo antistorico e dove, essere uomo, è
ancora piu' difficile quando si è gay.
Una narrazione che non manca di sorprese, anche se in qualche caso si percepisce qualche scadimento in luoghi comuni piu' legati al punto di vista europeo ed in particolare italiota, che non alla realtà cubana. Un ritratto a tinte forti dei maschi cubani, che si vantano delle loro doti amatorie e manifestano il loro disprezzo per i gay, alla luce del sole, ma che in camera da letto, non disdegnano apprezzamenti e soddisfazione dei propri appetiti sessuali. Un ritratto della contaddizione, che è anche un ritratto della Cuba odierna, passato con una scrittura intensa e scorrevole e per certi versi inedita, nel ritratto, dove i conclamati pregiudizi antigay rovinano come castelli di carta, nell'intimo delle lenzuola, svelando che, se di “machi” e "machismo" si potrà ancora parlare, si tratterà di “machi di carta”.
La redazione (r.c.)
Per approfondimenti sulla cultura cubana vi rimandiamo ad articoli pubblicati
da Gordiano Lupi, sulle nostre pagine
http://www.nonsoloparole.com/saggi/poesiacubana.htm
http://www.nonsoloparole.com/saggi/santeria.htm
http://www.nonsoloparole.com/Public/Profili/dettagli.asp?ID=6
segnala
questo articolo ad un amico
stampa
inviaci un commento a questo articolo