Recensione
al libro "La lingua in gioco. Da Totò a lezione di retorica"
(Fabio Rossi)
a cura di Ninni Radicini
Edizioni Bulzoni (collana "Pensare lo spettacolo" diretta da Orio
Caldiron)
Pagg.315
€ 23.00
Il libro evidenzia la importanza della parola nella comicita' di Totò,
sviluppando un'analisi dei giochi linguistici, delle metafore, degli
stravolgimenti di significato: elementi essenziali del personaggio che
Antonio de Curtis ha portano in teatro e al cinema. Il libro e'
orientato sia agli specialisti sia agli estimatori - di lunga data o di
recente acquisizione - dell'arte comica di Toto'. I primi troveranno di
sicuro interesse lo studio che l'autore realizza sulla componente
linguistica, i cui effetti sono uno dei motivi principali della popolarita'
dell'attore. I fans troveranno quei giochi parole di Totò, quelli più
noti
(es. la lettera dettata in "Toto', Peppino e la malafemmina), e
altri, forse meno celebri, perchè tratti dai primi film o da alcuni
poco
trasmessi in televisione. "Siamo uomini o caporali?", "A
prescindere", "Qisquiglie, bazzecole, pinzellacchere", "Parli
come badi",
"Vota Antonio", sono alcuni esempi di giochi verbali che
Toto' ha lanciato nei suoi film, probabilmente non immaginando neppure che
sarebbero diventati popolari, entrando, a distanza di
molti anni, nel linguaggio comune e utilizzati per amplificare discorsi o
concetti espressi da persone di tutte le estrazioni sociali. Non
si tratta di una moda contigente, magari legata a un anniversario o ad un
particolare avvenimento, ma si tratta invece di integrazione
dei tanti funambolismi verbali di Toto' nella cultura popolare italiana.
Di sorprendente, nella breccia aperta da Toto' a livello culturale, c'e'
la
consapevolezza di aver avuto nell'arte comica, e non soltanto,
un personaggio, una maschera, a cui l'autore - Antonio de Curtis - ha saputo
dare in dote un patrimonio inestimabile e tuttora in parte
ancora inesplorato.
Niente male per un comico che riteneva di aver interpretato soltanto quattro
o cinque film di valore su un totale di 98, e in
conseguenza di lasciare poco o nulla ai posteri. La editoria sulla carriera
artistica di Toto' e sulla vita del principe Antonio de Curtis,
dopo la riscoperta a partire dagli anni Settanta, ha avuto, soprattutto
nell'ultimo decennio, una crescita notevole; proporzionale
all'aumento dei suoi estimatori, molti dei quali nati dopo la sua scomparsa
avvenuta nell'aprile del 1967.
"La lingua in gioco" fa emergere la tecnica su cui si fonda la costruzione
dei giochi di parole di Toto'; da cui la ricollocazione di
questa grande maschera in una storia che da Aristofane, passando per la
commedia dell'arte medievale, arriva fino al teatro popolare,
all'avanspettacolo, alla rivista e al varietà.
Il libro, con la prefazione di Tullio De Mauro, contiene anche la lista dei
film, le cui schede sono complete di personaggi e interpreti;
la teatrografia, con i testi scritti o recitati da Totò; la bibliografia
ampliata, oltre alle pubblicazioni su Toto', anche ad altri testi di
teatro, cinema, linguistica.
.. L'Autore
Fabio Rossi (Roma, 1967) e' ricercatore di Linguistica italiana presso la
Universita' degli studi di Messina. Si occupa principalmente
del lessico della trattatistica musicale cinque-secentesca e delle
caratteristiche sintattiche e pragmantiche del parlato spontaneo e
cinematografico. Su questi argomenti ha pubblicato articoli e saggi in
riviste specializzate e in volumi miscellanei. Per Bulzoni, ha
pubblicato nel 1999, il volume "Le parole dello schermo. Analisi linguistica
del parlato in sei film dal 1948 al 1957".
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