Recensione
al libro "Una guerra infinita" di Giulietto Chiesa - a cura della
Redazione
Feltrinelli Editore, 2002
pp. 177
prezzo € 9,00
ISBN: 88-07-71001-3
"La guerra infinita" il saggio di Giulietto Chiesa uscito per i
tipi di Feltrinelli nel 2002, rispetto all'allargarsi del dramma della guerra
in corso, ci spinge a fare un salto indietro nel tempo. Un salto a quell'11
settembre del 2001, vera data dell'inizio del conflitto mondiale. Una guerra,
dalle valenze planetarie secondo Chiesa che non è solo semplice guerra
per l'estensione del controllo geopolitico, ne' solo guerra per il controllo
delle risorse bensì guerra dell'Impero per il dominio mondiale.
"... Era dunque necessaria, prima dell'11 settembre, una drastica, drammatica
correzione di rotta. Una modificazione netta dei valori fondanti la civiltà
occidentale, la più forte del pianeta, l'unica dotata della forza necessaria
per guidare un cambio d'epoca capace d'influenzare in modo decisivo il corso
del mondo intero. Gli stati Uniti ... Ad essi spettava questo compito e a
ciò si accinsero" (pag.48).
Una conflitto che ha avuto il suo battesimo con l'attacco all'Afganistan,
giustificata come guerra al terrorismo e successivamente, nel libro di Chiesa
si parla di pianificazione di situazioni belligeranti, con la guerra all'Iraq.
E seguendo questa logica, individuare i vari "nemici", eletti a
tale ruolo, man mano che si presenta la necessità nella delineazione
e compimento di quel progetto piu' ampio che è la realizzazione dell'Impero
e l'esercizio del suo dominio.
Un libro inquetante, di riflessione acuta, in cui il ribrezzo per lo stato
delle cose si trasforma in lucidità.
La Redazione
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