Recensione di "Glossario Bibliografico Multilingue" di
Cristina Francese e Francesca Giraldi
AUTORE: Cristina FRANCESE - Francesca GIRALDI
TITOLO: GLOSSARIO BIBLIOGRAFICO MULTILINGUE. Italiano Inglese Francese e addenda
in lingua tedesca.
EDIZIONI: GATTIGNOLO editore, 2003
ISBN: 88-900877-0-6
PAGG.: 288
PREZZO: Euro 28.00
Il Glossario Bibliografico è stato concepito per essere uno strumento di consultazione funzionale ad uso di librai, studenti, collezionisti docenti e bibliotecari che desiderino avere sempre sottomano un compendio multilingue dei termini della bibliografia.
Risultato di un'attenta analisi effettuata su cataloghi e bibliografie internazionali, il "manabile" presenta più di 5000 lemmi oltre alle abbreviazioni, valide per i cataloghi italiani e stranieri, in italiano, inglese, francese e tedesco. L'opera è articolata in cinque sezioni: una d'introduzione bibliografica (comprensiva anche di regole e norme per agevolare la compilazione o la lettura dei cataloghi sul Web), e quattro dedicate ciascuna ad una lingua specifica.
__ abbreviazioni e glossari __ tavole illustrative __ formato del libro antico e moderno __ compilazione di una scheda bibliografica __ Internet: i cataloghi on line __ carta _ edizioni __ legature __ pelle __ toponimi latini __ date di stampa __ acronimi di enti e associazioni __ bibliografia __
Da un libraio tedesco hai trovato un libro: Broschiert, e non sai che vuol dire ‘brossura’?
Vuoi tradurre in inglese che possiedi un bel volume, ma è una copia slegata? allora è binding gone!
Mentre en feuillers, in francese, vuol dire a fogli sciolti...
Ad appena pochi mesi dall’uscita, il Glossario Bibliografico Multilingue di Cristina Francese e Francesca Giraldi, è già sulla buona strada per diventare un long-seller, un’opera questa, a vendita giornaliera e costante.
Renato Gattignolo, libraio da quindici anni insieme a Cristina, e ora editore, ci spiega la nascita dell’idea: Nasce da un’esigenza di lavoro. Nel 1994, approdammo sul Web, 400 schede in tutto, poche immagini delle opere... ma già i primi ordini. Dopo appena due mesi, ci giunse – via e-mail - dall’America la richiesta di tradurre in inglese una nostra scheda libraria. Non sapevamo ancora di trovarci a diretto contatto con il ‘fastidious collector’ (collezionista esigente), ma anche con la difficoltà d’interpretare la bibliofilia straniera. Soprattutto, non sapevamo ancora, di trovarci di fronte ad un “Biblionauta” (neologismo questo, simpaticamente coniato da Cristina, per definire i nuovi bibliofili del Web). Ora, le conoscenze della lingua inglese, sia parlata che scritta, le avevamo... ma il problema sorse quando – seppur consultando diversi dizionari, compresi quelli allora ‘giurassici’ di internet, non riuscimmo a trovare una traduzione univoca e chiara di ‘brossura’, un termine sì tecnico, ma ormai entrato nel linguaggio comune.
Sempre sul Web, accanto ad ogni scheda di libri proposti da un collega americano, compariva sovente l’acronimo: ‘RLIN’, seguito da 6, oppure 0 copy. Ciò non rendeva immediata la comprensione delle schede fino a quando – riuscirono a sciogliere il dubbio –. La sigla, infatti, identificava le Research Libraries Information Network (informazioni delle biblioteche ottenute attraverso le indagini della rete). E così anche per l’abbreviazione: ‘a.e.g.’ (All edges gilt), particolarmente ostica, prima di apparir chiaro che identificava i ‘tagli dorati’. Queste esperienze, suggerirono loro che avrebbero dovuto rivedere le regole fino ad allora acquisite della bibliografia. L’incontro e la successiva amicizia con Francesca Giraldi, , (entrata un giorno nell’allora libreria di Vigevano per acquistare un’opera di botanica del ‘700), portò alla naturale e graduale trasformazione dell’idea originaria, di raccogliere vocaboli bibliografici stranieri ad uso della libreria, in un vero e proprio progetto editoriale. Una volta concepita come un’opera da presentare al pubblico, le autrici si sono preoccupate di selezionare quei termini e quelle informazioni che fossero significative sia per gli addetti ai lavori sia per i neofiti delle bibliofilia. Il Multilingue, infatti, è un utile strumento anche per smascherare alcuni dei termini bibliografici stranieri che presentano un'ingannevole somiglianza con alcune parole della nostra lingua. Tali termini fuorvianti hanno una denominazione grammaticale che suggerisce il loro carattere ambiguo: sono i cosiddetti false friends (falsi amici). Tre esempi per tutti: si sarebbe indotti a tradurre il termine inglese editor con editore. In realtà significa ‘curatore’ o ‘redattore’, e di conseguenza edited by significa ‘a cura di’; allo stesso modo contemporary che istintivamente tradurremmo con ‘contemporaneo a chi parla’, in realtà nel linguaggio librario significa ‘coevo alla pubblicazione di un volume’. Immediata sembrerebbe anche la traduzione di frontespiece, o frontespice (se in francese), con il noto ‘frontespizio’, mentre, entrambi i lemmi si riferiscono alla nostra ‘antiporta’. Sfogliando l’opera si possono incontrare termini bibliografici ‘curiosi’ che evidenziano un rapporto storicamente viscerale tra l'uomo e l'oggetto libro, come se il libro fosse un'emanazione dell'uomo: piede, occhio, dorso o costola, barbe, orecchia, labbro. Il termine incunabolo, che identifica i libri impressi alle origini dell'arte della stampa, richiama nell'etimologia latina 'in cuna’ (nella culla) l'infanzia dell'uomo. Un libro può presentare una copertina muta, che non ci racconta nulla sul contenuto o sull'autore dell'opera, oppure avere la carta che canta, che sfogliata produce quel caratteristico schiocco a testimonianza che si è conservata intatta con il passare dei secoli, o ancora, può essere stanco se non ha avuto vita facile e per i motivi più vari è arrivato a noi senza la sua originaria freschezza. Tutti termini ed aggettivi che suggeriscono solo una delle possibili chiavi di lettura di questo glossario, un libro che parla dei libri.
Uno strumento che non ci faccia trovare impreparati se un traduttore del Web, ancora oggi, alla richiesta di un termine come ‘brossura’ risponde con un: «Ci spiace, ma nessun risultato è stato trovato».
Per informazioni o acquisti:
Gattignolo Libraio-Editore, tel. fax: 0384.296051 – edizioni@librirari.it
– www.librirari.it.
Renato Gattignolo (libraio ed editore si occupa prevalentemente di libri d’antiquariato del ‘900 e conta di editare bibliografie) e Cristina Francese, vigevanesi di nascita, inaugurarono nel 1992 la prima Libreria antiquaria a Vigevano. Da 5 anni vivono e lavorano a Mortara nello Studio Bibliografico LIBRI RARI visitabile al sito: www.librirari.it
Cristina Francese ha già al suo attivo la pubblicazione de l’: Il... leggibile (1998); Il tempo dell’acqua (1999); il: Glossario Bibliografico Multilingue. Italiano, inglese francese e addenda in lingua tedesca (2003). Ha appena ultimato il repertorio: Prime edizioni di scrittori italiani dal ‘400 all’‘800. Repertorio pratico per bibliofili e librai (2004).
Francesca Giraldi, ligure di nascita e ora vigevanese,
è studiosa di Lingue e Letterature Straniere.
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