I nove comandamenti
Giovanni Messina
Prezzo € 8,00
Dati 64 p.
Anno 2003
Editore Mobydick
Collana I libri dello Zelig

A proposito di Giovanni Messina
Di Luca Musella

Squilla il telefono. E’ il direttore di banca che mi comunica, con grande garbo, che sto con le chiappe nell’acqua. Il solito fastidio. Poi, purtroppo, mi hanno insegnato a non rubare. Che fare. Oggi fa troppo caldo per andare a racimolare del danaro. Apro il libretto di Giovanni Messina (I nove comandamenti – Mobydick – pag.64- 8 Euro).
“Seduti in un caffè, notiamo una bella fanciulla passare al di là del vetro.”
La scrittura è rotonda e solare: un bel libro, si sa, deve prestarsi a letture asimmetriche e diverse. Deve saper distrarre da un direttore di banca. Rapire il lettore con velocità e stupore. Messina ci riesce con ironia. Ci accompagna in una rapida rielaborazione dei comandamenti. Adattandoli, quasi scomponendoli all’era veloce nella quale consumiamo i nostri micragnosi giorni. Un periodo, appunto, nel quale è indispensabile riprenderci l’abbondanza delle “possibilità”. Il libro è breve, leggibile e “esteticamente” ben fatto.
Insomma, accatatavillo, forse l’unico difetto è che costa un po’ troppo.
“E allora o il decimo comandamento era un altro, ormai perduto per sempre, oppure non c’era proprio, e i comandamenti dovevano essere soltanto nove.”
Fanatismi religiosi, blackout delle menti di oriente e occidente, navi abortiste e antiabortiste, guerre sante, insomma la stupidità melmosa nella quale ci dibattiamo, svanisce, scompare sotterrata da un sorriso. Un sorriso “storto”, che è prima il ghigno di chi ha scritto, poi, come avviene solo nei libri di razza, di chi legge.
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