Libri contro Internet?
di Francesca Pacini
C'era una volta la carta stampata. C'è tuttora la carta stampata,
ma c'è pure internet. Un po' smorzato, per fortuna, il terrorismo di
qualche anno fa, in cui il web veniva demonizzato, messo alla gogna, dai bibliofili
e dai lettori appassionati, marchiato come il nuovo mostro da mettere al rogo,
quello che minacciava l'esistenza e la dignità del libro stampato.
Insomma, un po' come è accaduto con l'avvento della televisione, che
avrebbe dovuto segnare il declino del cinema, e come, andando indietro nel
tempo, accadde con il cinema che avrebbe - secondo i più funesti pronostici
- scalzato il teatro. Ora, la memoria ci insegna invece che si può
assistere a una integrazione, a una convivenza tra mezzi diversi. Che si influenzano
reciprocamente, cambiano modalità di espressione
ma non scompaiono.
Ma lo spauracchio di internet c'è stato, eccome. Poi, pian piano, si
è capito che questo strumento, per quanto riguarda il libro, ha ancora
parecchia strada da fare; deve mettere a punto software, hardware, in un'evoluzione
continua che sembra procedere parallelamente al libro tradizionale, senza
per questo affossarlo. Insomma, per leggere Guerra e pace su un formato E-book
ci vuole ancora parecchio tempo. Del resto, non è facile cambiare le
abitudini di un lettore: il libro è sempre stato scortato da un certo
alone "sacrale", ma soprattutto ha saputo resistere, nonostante
i cambiamenti e le distrazioni di una società sempre più "evasiva",
volta all'esterno, rimanendo comunque il simbolo della cultura.
Non si tratta solo del contenuto, delle parole scritte. Il libro è
anche pagine, odori, è la consistenza di una carta particolare (come,
ad esempio, la meravigliosa filigrana dei Meridiani), è copertine,
collane
Non a caso, le vesti grafiche sono importantissime, come pure
i formati. Dunque il libro ha una sua "fisicità" che non
si esaurisce nel contenuto, e questa fisicità contribuisce ad affezionare
il lettore. Lo si sfoglia, lo si annusa, sottolinea, stropiccia
Si preferisce
una casa editrice piuttosto che un'altra. Detto ciò, è ovvio
che l'impatto con internet è più asettico: il web - per quanto
ci si ingegni - non potrà mai competere con le suggestioni di questa
fisicità. Con l'abitudine a leggere toccando le pagine. Ma c'è
un problema ben più rilevante: leggere sul computer è più
faticoso. Sì, è più faticoso, nonostante gli schermi
per gli occhi, i caratteri giganti, le sedie ergonomiche
E va bene, allora,
fare ricerche, navigare sui siti
ma per un romanzo è un'altra
cosa. Il punto è proprio questo: il romanzo. Se internet e gli e-book
(ancora in fase di rodaggio, però) sono utili per consultare enciclopedie
e guide turistiche, consentendo sul serio una agile, efficace, consultazione,
la faccenda si fa più difficile proprio per quanto riguarda la lettura
di un testo di narrativa e saggistica. Lo abbiamo detto sopra: sarà
difficile leggere Guerra e pace su un e-book. Perlomeno, lo sarà nel
futuro prossimo, poi, chissà. È vero che l'e-book è di
dimensioni quasi tascabili (ma lo faranno addirittura in versione lillipuziana),
hanno trovato il sistema per fare orecchie, sottolineature, cercando di riprodurre
virtualmente tutte le possibilità offerte dalla lettura di un libro
cartaceo. Ma non è la stessa cosa, non ancora. Benissimo, invece, per
tutto quello che riguarda una consultazione veloce, come abbiamo visto sopra.
In effetti, avere una enciclopedia su cd rom presenta solo vantaggi. Oppure
viaggiare portandosi dietro una guida in formato e-book. Per il romanzo
beh,
i tempi non sono maturi. Ad ogni modo, internet non segna ora, né,
probabilmente, segnerà mai la fine del libro. Ci saranno adattamenti,
contromisure, modifiche, evoluzioni
ma il libro non è morto. Né
morirà per lungo tempo. Piuttosto, il problema rimane quello della
conversione della gente alla lettura, sia sul web che sulla carta stampata.
Quello, semmai, è il vero nodo su cui bisogna riflettere davvero.
Francesca Pacini è addetto stampa dell'agenzia letteraria iL
segnalibro
Francesca Pacini è anche curatrice dei corsi
professionali nel campo dell' editoria e di redattore web.
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