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UNA GIORNATA SFORTUNATA

Mercoledì 01 Dicembre 2010 12:41 Ann@88
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UNA GIORNATA SFORTUNATA

Il signor Pino si svegliò alle 7 ma doveva essere in piedi già da un'ora. Probabilmente la sveglia non aveva suonato. Egli balzò dal letto e si diresse verso il bagno. Guardandosi allo specchio si accorse che non poteva presentarsi al lavoro senza essersi fatto almeno una doccia. Ma una volta entrato sotto la doccia si accorse che non c’era acqua calda perché lo scaldabagno era rotto. Imprecò. Si diresse così verso la sua stanza per prendere i vestiti ma si accorse che la camicia aveva una macchia e i pantaloni erano arricciati. Aprì l’armadio cercando qualcos’altro ma non c’era niente da indossare, era tutto in lavatrice. Imprecò. Molto rapidamente indossò ciò che aveva trovato e a malincuore notò che la camicia oltre ad avere una macchia, aveva anche uno strappo all’altezza della spalla sinistra. Imprecando si diresse verso la cucina per prepararsi del caffè. Ma dopo aver messo l’acqua, si accorse che era finito il caffè. Allora guardò nella dispensa. Il the era finito anch’esso e restava mezza busta di latte in frigo. Decise di versarlo in una tazza per berlo fresco ma mentre effettuava l’operazione la busta di latte gli cadde per terra. Imprecò nuovamente.
Così decise di lasciar perdere la colazione e si diresse verso lo studio per prendere la 24 ore e i documenti della pratica che doveva riconsegnare quella mattina stessa. Ma nel caos dello studio il signor Pino non riusciva a trovare i documenti. Mise a soqquadro la stanza cercando in tutti i cassetti. Dopo mezzora di ricerche i documenti vennero fuori.
Il signor Pino s’infilò le scarpe e uscì dal suo appartamento al 5° piano. Aveva intenzione di prendere l’ascensore ma la vicina lo avvertì che era guasto. Scendendo le scale imprecò.
Arrivato al piano terra uscì e si diresse verso la macchina. Ora non gli restava che prendere le chiavi dell’auto. Purtroppo l’uomo si rese conto di aver dimenticato le chiavi sul tavolo della cucina. Così tornò al 5°piano per recuperarle.
Una volta arrivato davanti alla porta del suo appartamento, inserì la chiave nella serratura e notò che girandola, la porta non si apriva. Così, forzando la porta, la chiave si ruppe e rimase incastrata nella serratura. A questo punto il disgraziato si gettò per terra e iniziò a gemere e singhiozzare come un bambino. La vicina di casa, vedendo quell’uomo così provato, lo invitò ad entrare nel suo appartamento chiedendogli di raccontare il motivo del suo malessere.
Nel momento in cui il signor Pino terminò la narrazione delle sue sventure mattutine la donna, guardandolo perplessa, scoppiò in una fragorosa risata.
Il signor Pino imprecò.

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