Un
giovane regista napoletano, vincitore del premio Solinas
con la sceneggiatura Giorno per giorno, aiuto regia
di Marco Bechis (Garage Olimpo) e Mario Martone (Teatro
di guerra), che è sempre stato e ...
Il
racconto della settimana Fine dell'anno di Giuseppe Nitto
Massimo
mi chiamò intorno alle quattro del pomeriggio. Ronfavo
come un ghiro, onde accumulare energie, e non solo fisiche,
anche quelle dette positive. Era la vigilia di Capodanno.
Per il classico cenone -segue
Parole
di carta Libri che parlano di libri senza editori di Raffaele
Calafiore
Cinquemila editori presi d'assalto da piu'
o meno un milione di aspiranti scrittori. Lettori latitanti.
I best seller e il print on demad. Editoria a pagamento
si/no. La libertà di espressione ed il pensiero
unico. Il libro di qualità e le concentrazioni
editoriali. Tutti temi che infervorano a vario titolo
gli addetti ai lavori ed i lettori (pochi) incalliti.
Tutte domande valide e questioni alte. Sicuramente,
a patto però che non si perda di vista l'evoluzione
del mercato editoriale. Come in altri paesi anche in
Italia, a partire dagli anni 80, c'è stato un
drastico riassetto, caratterizzato dalle concentrazioni
delle sigle editoriali in gruppi industriali sempre
più forti (gruppi con interessi nei vari campi
merceologici dove l'editoria in alcuni casi rappresenta
solo una esigua percentuale rispetto a tutto il resto),
che, nell'operazione di accorpamento e razionalizzazione
dei costi, spesso hanno sacrificato l'aspetto puramente
culturale che è attinente proprio al libro. All'editore
e ai suoi stretti collaboratori che ne determinavano
la linea editoriale, si sono affiancati i manager, spesso
provenienti da altri settori, col preciso mandato di
far quadrare i conti prima ed ampliare i margini di
redditività subito dopo. Il massimo risultato
col minimo sforzo, vecchia regola sempre valida nelle
società capitalistiche e che oggi investe per
intero anche il settore libro. Ma è questa una
regola che poco calza al settore librario, sebbene l'editoria
non può sottrarsi alle regole imprenditoriali
di far quadrare i conti.
E' questo un aspetto ben individuato nel pamphlet di
Schiffrin André "Editoria senza
editori", Bollati Boringhieri, 2000 dove
viene analizzata la parabola discendente del libro di
qualità negli Stati Uniti. Una realtà
apparentemente lontana per ampiezza di mercato ed operatori
ma che porta in sé una dinamica riscontrabile,
in un'epoca di comunicazione globale, anche in Italia.
Il testo è preceduto dalla presentazione di Alfredo
Salsano che ci regala un'acuta analisi del mercato editoriale
italiano: dai grandi gruppi editoriali alle librerie
indipendenti passando per la perdita di qualità
dei contenuti, oltre che degli spazi di praticabilità
per porre idee a confronto.
E' quello delle idee a confronto e della libera circolazione
del pensiero, oltre l'ostacolo legato alla pubblicazione
materiale di un libro, un problema che attiene anche
alla distribuzione, cioè a tutti quei passaggi
che portano un libro dalla tipografia a contatto col
consumatore finale, lasciando poi a lui la scelta di
acquistarlo o meno. O perlomeno così dovrebbe
essere. Problemi che apparentemente riguardano il settore
librario, al pari di un qualunque altro settore merceologico
ma che, per caratteristiche del prodotto, attengono
sicuramente ad un problema più...
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Deliri Sivolontariodiwalliswwwnullaè
perdutocom A cura di Wallis
In realtà o forse in verità.
Darei pane e codice ISBN a tutti gli aspiranti autori. Così
come darei la pensione ai librai. Pensione di guerra. I dubbi
crescono sotto i funghi, sopra le auto, ma sono risolti…
risolvibili …solo dal vostro immenso Wallis. Ci provo:
...
Saggi&Pensieri Il Gattopardo Scheda
di lettura comparata tra il film di L.Visconti e il romanzo
di G. Tomasi di Lampedusa. A cura di Carmine Caputo
Capita
spesso, leggendo quanto viene scritto a proposito di un film
che ha tratto la sua ispirazione da un romanzo d’autore,
di vedere affiancare e confrontare le due opere, quasi che
dovessero essere la stessa cosa...