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foto della settimana
Monica
Ferretti

Senza titolo
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| Cinema
a
cura di Luciano
Mallozzi
Elephant
recensione di Luciano Mallozzi
La
semplice descrizione di un atipico giorno di scuola.
I gesti quotidiani di decine di alunni, stereotipi
di sé stessi, sottratti alla loro inquietante
normalità relazionale. Elephant è un
film difficile. Nato con un obiettivo ambizioso in
parte perseguito. Un film senza dubbio ...
-segue
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| I
versi della settimana
Il
silenzio il grido più forte
di Clelia
Risuona incessante
nel buio delle tenebre
il grido
di un'anima sofferente ...
-segue
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| OMISSIS
Cronache semiserie dal nostro inviato
a Palazzo Virtual Chigi
(ideato e curato da Besuchov)
NonSoloParole.com
è lieto di riservare un angolo al Presidente del Consiglio
in persona. In persona, ovviamente, come si può essere
nella rete, cioè virtuale.
-segue |
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| Un
ricordo
Ogni
suono è un rumore. Ogni morte, un rancore. Monica
Ferretti è andata via, senza preavviso. Come
una giornata storta, come una foglia al vento.
Ho
voglia di fermare qualcosa di questo, di fuggire dalla
fitta di tormento.
Monica
è di Genova. Monica era un’artista. Vagabondava
tra arti inconcepibilmente diverse. Cambiava continuamente
i suoi obbiettivi. Orizzonti in cui, alla fine, non
si riconosceva. Le anime in fuga mutano, scendono in
questa notte del tempo, senza afferrarne l’essenza.
Forse perché non c’è. Oppure, perché
non è importante. Si riesce a condividere solo
la paura.
Io
immagino Monica che cammina da sola, tra rifiuti e immondizie.
Scansa pozze di sangue. Fugge da cani randagi. Eppure,
scorre sangue e sudore. Scorre su questo orrore. Sopra
questa paura. Umida e senza fuga. Ogni canto è
una fame. Di una vita, già persa. Ogni nota è
fatica, anche la più inutile, muove ritmo e vita.
Semina frutti infuocati. Accende ceneri abbandonate.
Io
ricordo le sue mani. Ossute, franche. Tormentavano l’aria
cercando una forza. Avevano forza. L’ottimismo
dei tonti e dei santi. Delle anime tormentate e di quelle
perse. Monica scandagliava destini, come una bimba incantata.
Senza scalare classifiche, senza chiedere niente.
Nel
suo libro “I musi neri”, edito dalla Nonsoloparole,
ha ricostruito la tragedia di Marcinelle , dove sono
morti centinaia di minatori. Uomini disperati alla ricerca
di un po’ di fortuna o, almeno, di un po’
di pace. Hanno trovato una fine terribile e, oltre alla
feroce e sistematica cancellazione, l’oblio della
memoria. Poi la Ferretti, mezzo secolo dopo, è
andata a ricostruirne i destini dimenticati. Restituendoci
qualche brandello di vita e d’amore. Grazie.
Ma
Monica era un’artista poliedrica. Soprattutto
attraverso la mailing art aveva la sensazione di essere
in contatto con il mondo. Qualche cartolina elettronica
spedita a destra e a manca. Roba molto interessante
ma con quotazioni di mercato quasi nulle. Insomma, niente
d’eroico, eppure quanto ci mancherà.
Wallis
Alle
poche e sincere parole di Wallis che ben rappresentano
anche il nostro stato d'animo, l'editore e la redazione
si associano nel ricordo di un'amica.
L'associazione
culturale
LE ARIE DEL TEMPO
ha istituito una sezione che raccoglie gli scritti e
le opere di Monica Ferretti.
Gli interessati possono contattare il presidente dell'associazione
Dr.ssa Luisella Carretta. Via Lomellini 3/3 16124, Genova
- Tel: 010 24 68 446 Email: luisella.carretta@libero.it
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| Parole
di carta
GLOSSARIO
BIBLIOGRAFICO MULTILINGUE
di
Cristina FRANCESE e Francesca GIRALDI
Recensione
al "Glossario bibliografico multilingue"
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segue
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| Saggi&Pensieri
Il nemico siamo noi
di Monica Ferretti
Il nemico
siamo noi. Per motivi squisitamente politici ed economici,
per decenni, ci siamo appiattiti su un modello sociale di
tipo anglosassone, con particolare riferimento a quello statunitense.
Questo modello prevede, tra l’altro, che tutto possa
essere comprato, tutto possa essere usato e consumato, al
punto di rischiare che l’unico valore percepibile dall’individuo
sia quello economico. Qualunque risorsa, materiale o umana
che sia, dunque, sarebbe monetizzabile. ...
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segue
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