Siciliana Definizione: an old dance in six-beat or twelve-beat time | Significato, pronuncia, traduzioni ed esempi Dall'arabo "màida" (mensa). Rrascìna) Uva da tavola. (Pron. Persona che "murritìa", detto specie per i bambini. Zittire qualcuno durante una discussione confutando la sua tesi con argomenti validi. In uso a Giarre. Arrivìsciri) Risuscitare, rivivere. Ammuccabbàddhri) Credulone. Cerata, panno cerato usato in generale per coprire tavoli, oggetti o mezzi. Essere invischiato in operazioni o situazioni torbide. a. I dati personali trattati saranno esclusivamente i dati comuni strettamente necessari e pertinenti alle finalità di cui al punto 1 che precede. Vocabolo di origine greca. After completing his studies in New York, Brad returned to his native Toronto, Canada, where he continues to work as an actor. 1) Inculcato; 2) Molto marcato, specie riferito all'accento dialettale. In particolare, definisce l’operazione del ritirare i panni stesi e di piegarli per la successiva fase di stiratura; è un termine molto antico. (Pron. Dallo spagnolo "Acabar". (Pron. Piritunàru) Persona che scoreggia spesso. Ncasàri) Spingere. Prairie State Plumbing & Heating 1499 W State Route 29 , Athens, IL 62613 Prairie State Plumbing & Heating Inc 3900 N Peoria Rd , Springfield, IL 62702 Siciliano Inc 3601 Winchester Rd , Springfield, IL 62707 Tom's Plumbing Solutions 5573 Guest Rd , Sherman, IL 62684 Legal. (Pron. Dunque sta per facchino, scaricatore, quindi assimilabile a "Portarrobba". Chicchirìddhru) Ciuffetto di capelli che rimane alzato. (Pron. Arruso (o arrusa) è un termine del dialetto siciliano, per l'esattezza fa parte del gruppo di parole cosiddette parolacce siciliane. Úgghiri) Bollire. Finàita) Linea di confine tra terreni agricoli. (Pron. 1) Annusare, specie per i cani da caccia; 2) Fig. (Pron. Detto di persona inutile, come "passuluni". Frùsciu) 1) "Iri 'nfrusciu", situazione che capita nel gioco del sette e mezzo, sballare; 2) A Giarre anche cacarella, diarrea. Pavimentazione in pietra a Castroreale. Bastone. Lo trovo interessante grazie a voi . 1) Rabbia (sentimento); 2) Rabbia, malattia degli animali. (Pron. Rantolo, respiro affannoso, spesso riferito agli ultimi respiri prima della morte. Nuovo dizionario siciliano-italiano, Volume 1 Vincenzo Mortillaro (marchese di Villarena) Full view - 1838. Femminile come in spagnolo "cuchara". Panàru) Paniere, cesto di vimini, spesso usato per il pane. Caliàri) 1) Riscaldare, bollire; 2) Marinare la scuola. Scucìvolu) 1) Che non cuoce mai; 2) Persona che ha un brutto carattere. dal latino ante horam. "Mi trasiu 'na cinchina!" Passeggiata con ostentazione di eleganza. Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o l'efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e la vostra applicazione al fine di migliorare la vostra esperienza. Dal greco babazo (ciarlare). Foro praticato nelle porte per fare entrare i gatti. Detto di cosa attaccata al fondo della pentola. Ràna, iniziale leggera) Soldi, denari, al plurale: "i rana". Grosso mezzo cingolato con aratro per dissodare il terreno, in uso negli anni '50 e '60 nel trapanese. Cuccàrisi) Coricarsi, andare a dormire. In uso nella bassa trapanese, vedi "Reca matenna". Cadere. Scursunèra) 1) Granita; 2) Gelato. (Pron. La variante "Gliommaru" è in uso nel nisseno. Tabbarànu) Oggetto messo nel mezzo, che ostacola il passaggio. e s. m. [dal lat. Scrupuliàrisi) Fare complimenti se si è invitati da qualcuno. (Pron. (Pron. Dolce tradizionale. Cannòlu s. m. 1) dolce tipico siciliano fatto di cialda di forma cilindrica e ripieno di ricotta, 2) cannello di erogazione d'acqua potabile. (Pron. Sthrafalària) 1) Trasandata, di rozzi modi; 2)Vecchia strega. Dallo spagnolo "azote". Pipìtula) 1) Escrescenza sub linguale delle galline; 2) Fig. Opposto all'italiano. In alcune zone anche "Manciacinu". (Pron. Vèrtuli) Grosse borse, bisacce che venivano messe sul dorso dei cavalli, degli asini o dei muli, per trasportare oggetti. 1) Strumento a vite per forare; 2) Verga elastica e sottile. Affacciarsi, o anche spuntare, nel senso di apparire. Attìa) Lett. "Nesciri foddi" impazzire. "a te! "Buttare i banni" sta per "dire una notizia ai quattro venti". Che significato ha il nome Annacamilla? Tsùbbu, zeta dura) Bastone, munito di scopa, per girare nel calderone (quarara) il latte o la lacciata per fare la ricotta. Usato a Mazzarino (CL). Addhruvàri) 1) Allevare. Tannùra) Antica cucina con fornelli a legna. (Pron. ¿Me he vuelto antisocial virtualmente tambien? Attassàri) 1) Portare sfortuna; 2) Morire di freddo. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. (Pron. Sbinnàri) 1) Punire qualcuno con delle botte, anche fig. Le crepe su una costruzione dopo un terremoto. Scorreggia molto puzzolente che prelude alla defecazione. Se non vuoi che monitoriamo le tue visite sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel tuo browser qui: Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Indica spesso il rialzo davanti a un portone d'ingresso. Arnese, sturalavandini. Grossa pietra che evidenzia i confini tra appezzamenti di terreno. In siciliano si usa anche come transitivo. EMBED (for wordpress.com hosted blogs and archive.org item tags) Want more? Scoprire lentamente le carte, una ad una, specie nel poker. (Pron. NATURA DEI DATI TRATTATI E MODALITÀ DEL TRATTAMENTO. 1) Resti cinerei fini e volatili del carbone consumato o, in generale, della combustione; 2) Fig. (Pron. Pinnàrisi) Scottarsi con l'acqua calda. (Pron. Cretino, stupido, che non usa la testa. Funnumàri) Espressione utilizzata col significato di "Dio ce ne liberi". "Vinisti a sambrasiari?" Zùbbu, zeta dolce) Acerbo, immaturo. Azione di un bimbo che fa moine e smorfie, cercando di intenerire. 1) Demolire, fare cadere; 2) Cadere, in forma riflessiva; 3) Non aiutare, il contrario di aiutare. (Pron. (Pron. Etimologia probabilmente spagnola "adonarse". Tra le tante cose tipiche siciliane, il dialetto merita un approfondimento a sé, perché è una vera e propria lingua, che i turisti fanno fatica a comprendere.. (Pron. 1) Cortile, dallo spagnolo "Cortijo"; 2) Pettegolezzo, da voci di cortile. Vèstia) Bestia, animale, ma più appropriatamente mulo o giumenta utilizzati in campagna (per il carro, l'aratro etc.) Piricùddhru) 1) Piccola sporgenza di un oggetto; 2) Persona scattante. (Pron. Infatti letteralmente significa "mettere il cappio". 1) L'ultimo dei figli. In uso a Giarre. Eliminare la parte non commestibile o comunque fastidiosa di frutta e verdura. (Pron. Portasfiga, jettatore, gufo. Ciambelle. (Pron. Thomas Siciliano will be exhibiting and selling his paper designs at the Central Pennsylvania Festival of the Arts. Seconda forma in uso nel catanese. Accamora o Accomora o Accomodora o Paccomora*. Mutàngaru) Persona che balbetta o che comunque parla male. Asciugare, ma nel senso di pulire. Persona sporca, che non si lava con regolarità e puzza. Urèddhra fràrici) Fare "uredda frarici" significa tenersi dentro rabbia e delusione. (Pron. Accresc. Una lista in continuo aggiornamento Whitepages people search is the most trusted directory. Persona facile ad innervosirsi, che ha rabbia, che vuole ragione, che resta male alle negazioni. Thraggiriaturi) Persona abile a mettere zizzania. Canimànnara) Cane pastore, cane da mandria. Officina meccanica, rivendita auto usate, noleggio scooter e biciclette. (Pron. (Pron. Abbarruàrisi) Confondersi. Anche fig. Dente di grosse dimensioni. ↑ Citato in Nuovo vocabolario Siciliano-Italiano, p. 169. Involucro di carta usato dai fruttivendoli. 1) Altezzoso. Capitstsùatu) Capitino, abitante di Capizzi (ME). dopo uno starnuto. (Pron. Il significato di "C'affacciau",in siciliano,può avere significati diversi. A volte anche proprio pulire. (Pron. O anche ruffiano o voltafaccia. Patatìddhru) Ragazzo poco per bene. ... è evidente che manca la forma scritta, manca una produzione letteraria, seppur minima. View phone numbers, addresses, public records, background check reports and possible arrest records for Frances Siciliano. Lingua italiano Regione. Indica il pesce che non dovrebbe far parte di una pescata. Tipica esclamazione di esultanza. (Pron. (Pron. Accuffulàrisi) Accovacciarsi, piegarsi sulle ginocchia. pupo siciliano significato. #siciliano #salviamoilsici, © Copyright - salviamoilsiciliano - Created by Mario Rosati Web. (Pron. Sballare o uscire fuori da un gioco di carte. Utilizzato per portate da distribuire a tavola o essiccare salsa di pomodoro o altre verdure. di termini in Italiano e tradotti in lingua siciliana. Arbarìa) Detto per il mare quando è calmissimo. Un poco, non si ha notizia della correttezza della scrittura. Volto non visto, è più desiderato. Abbunnantèddhru) Un po' abbondante. Pertanto, "essiri un chiummu" significa portare sfortuna. (Pron. (Pron. (Pron. 1) Districare, dipanare; 2) Sbrigare una faccenda o una pratica complessa; 3) In forma riflessiva, sbrigarsi (Spirugghiàrisi). Ma anche fiammifero. Stìcchiara) Avere la "sticchiara" significa essere pigri, oppure stare poco bene specie per un abbassamento di pressione. Nappa dei pantaloni. A forma di culo. Oxalis pescaprae. 1) Fardello; 2) Nel linguaggio parlato, fondoschiena, anche fig. Giara. Quaràru) Pentolone. Prob. Usato come dispregiativo per le donne. Vedi Anatomia. (Pron. (Pron. Scandalizzare, scuotere dal punto di visto psicologico. Marinare la scuola, usato solo a Trapani. (Pron. ↑ Citato in Nuovo vocabolario Siciliano-Italiano: compilato da Antonino Traina: volume unico, Giuseppe Pedone Lauriel Editore, Palermo, 1868, p. 782. (Pron. (Pron. Thrattèttu) Appostamento. EMBED. (Pron. L'atto di provocare qualcuno con gesti puerili e stupidi. Traghetto. Nelle famiglie contadine si suoleva utilizzarlo come piatto dove si consumava il cibo cotto in comune con la famiglia. (Pron. Assicutàri) 1) Inseguire minacciosamente per cacciare via qualcuno; 2) Per gli animali, detto per il maschio che insegue la femmina, es; il gallo con la gallina. In uso ad Agrigento. Ammolàri) Affilare i coltelli, da parte dell'arrotino. Riuscire in qualcosa. (Pron. Cadere "a testa appuzzuni" significa cadere con la testa in giù. Rivendita di generi alimentari. (Pron. "Ehi tu!". Ansimare dopo una corsa, dopo avere fatto uno sforzo per sollevare qualcosa; mandare fuori il fiato con profondi respiri per la stanchezza a causa di una corsa. In uso nel giarrese. Probabilmente dallo spagnolo "afrontarse". Sicilian (Sicilian: sicilianu, pronounced [siʃiˈljanu]; Italian: siciliano) is a Romance language that is spoken on the island of Sicily and its satellite islands. Come "Strummalu". Luogo sporco, pieno di detriti. Materializzarsi e diffondersi di profumi o anche odori sgradevoli. (Pron. Detto di cosa gradita, piacevole, divertente. mariacubito. Sia singolare che plurale, reni. (Pron. Assicutafìmmini) Petardo, detto così perchè lanciato a terra vicino ad una donna la fa scappare. Sguaddhraràta) "Fimmina sguaddarata" sta per donna trasandata. Elimina. In uso nella Sicilia Occidentale, province di Palermo e Trapani. Dal latino "requiem aeterna", riposi in pace in eterno. Zivìnu, zeta dolce) Piccolo uccello. (Uccello in gabbia non canta per amore, ma per rabbia) Vinu vecchiu e ogghiu novu. Saliva pronta per essere sputata, sputo con espettorato. 1) Al femminile, "a luci", luce; 2) Al maschile "u luci", fuoco. Linnguèddhra, gruppo ng molto gutturale) Ugola. Nel termitano anche 'nzusu. Il velo che porta la sposa sul volto, non molto usato ai giorni nostri. Fòsfaru) Fosforo. Fretta, premura. 1) Assorbire, in genere liquidi; 2) Fig. (Pron. Impennare, con una motocicletta o una bicicletta. Zaùrdu, zeta dolce) Rozzo, volgare, zoticone. (Pron. Rica, iniziale delicata) 1) Debolezza causata dalla sensazione di fame; 2) Voglia irrefrenabile di mangiare che se non soddisfatta causa malessere allo stomaco. (Pron. prairie - definizione, significato, pronuncia audio, sinonimi e più ancora. Oggi, in alcune zone della Sicilia (specie nel sud). (Pron. Non vi é alcun obbligato a conferire al gestore del presente sito i dati personali richiesti nel form contatti. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali. (Pron. Da "Abbunnanti". Arruffianàrisi) Ingraziarsi qualcuno. Anche figurato, riferito ad una persona immatura; 2) (Pron. Da questo termine deriva il mercato della Vuccirìa di Palermo. (Pron. Sthròcchiuli) Cose di poco valore. Accrastàrisi) Incaponirsi, intestardirsi. Azione da "vastasi", scenata indecorosa o azione deplorevole in genere. Quasùddhri) Pantaloni per bambini. Cantunèra s. f. angolo di strada urbana ma anche spigolo di edificio ("avi la testa accussì dura chi la po' dari a 'na catunèra"). Ad es. (Pron. 1) Corda; 2) Carica, specie per gli orologi che ne hanno bisogno. Riempire di falsi e untuosi complimenti. In uso a Giarre. Il significato di questo termine varia molto a seconda se si usa al femminile o al maschile e del contesto nel quale esso è espresso. Probabilmente stessa radice del francese "appuyer". Anche "canzi" nel nisseno. Zicchinètta, zeta dolce) Gioco d'azzardo a carte. Stessa possibile origine del termine "Sbutriari". Venire a patti, mettersi d'accordo. In uso nell'isola di Stromboli. priapèo agg. Più in generale mobile posto accanto al letto allo scopo di tenerci il vaso da rotte (Rinali, v.). Nichiarìi) Sinonimo di "Nichei". (Pron. 1) Tanto; 2) Tanto grande. (Pron. Bunàca) Tipo di giacchetta. a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Mandaci tutte le espressioni dialettali che usi, le parole particolari che si dicono anche solo nella tua città, i proverbi che magari hai sentito dire ai tuoi nonni con relativa traduzione. Esempio: 1) "M'affacciau a finestra" = "mi sono affacciato alla finestra" 2) "M'affacciau un pilu n'a facci!" (Pron. 1) Cocchiere, 2) Appellativo per gli uomini o le donne (nella forma femminile "Gna") di ceto sociale basso, utilizzato anticamente. (Pron. (Pron. Thrappitàri) Fare spremere le olive dopo la raccolta per ottenere l'olio. Información sobre inedito en el Diccionario y Enciclopedia En Línea Gratuito. Togliere i mattoni da un pavimento o da un muro. Bùmmalu) Recipiente in terracotta per l'acqua. Tipico e caratteristico personaggio popolare dai gusti particolari. (Pron. (Pron. (Pron. Muddhrica) Mollica, mollica di pane. Aggettivo per coltura che si sviluppa senza essere innaffiata. 1) Asse di legno usata per costruire i tetti; 2) Terrazzamento del terreno. (Pron. Di poca manualità. (Pron. Specie per i bambini; 2) Reclutare, assumere manodopera, specialmente per operai per il lavoro nei campi. Voi, seconda persona plurale. Veste usata sopra la camicia da notte dalle donne. (Pron. ¿Aún tienes preguntas? Specie di pesce, detto anche "Pisci Palumma". In uso nel catanese. pelo di verme. Càusi) Pantaloni. Dal "Cassaro" via centrale di Marsala. 1) Fango; 2) Offesa lieve, come per dire miserabile, ingiusto. dal sanscrito, infermiccio, arretrato nella crescita, specie se riferito ad animali, soprattutto caprini e bovini. Pasta ca sarsa è pasta al pomodoro. Il più piccolo (fa la cacca nel nido); 2) Bimbo piccolo in generale. Crispèddhri) Frittelle, non crespelle. Sorta di malessere non meglio precisato che rende non operosi. (Pron. Arricriàrisi) 1) Rigenerarsi; 2) Provare grande piacere o soddisfazione. (Pron. (Pron. Essere "a trattettu" sta per essere appostato in attesa. Significa "non lo so". Alliccasùvari) Persona inutile. Zimmìli, zeta dolce) Grossa cesta di paglia intrecciata. (Pron. In uso a Giarre. O anche ritornare a casa (se riflessivo arricogghìrisi/arricògghisi). (Pron. Il siciliano non è un semplice dialetto che deriva dall’italiano, ma un idioma le cui origini provengono direttamente dal latino volgare, come riconosciuto dall’Unesco. Màzzira o màzzara – Significato in siciliano . Camurrìa) Seccatura, fastidio reiterato. Rròsula) Arrossamento doloroso del piede. Puedes iniciar sesión para votar por la respuesta. Nappa dei pantaloni, sinonimo di "Procchia". Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web. Sinonimo di "Procchia" (v.), (Pron. In alcune parti della Sicilia anche "Vastedda". Versione palermitana; "Cacuocciulu". Thràsiri) 1) Entrare; 2) Fig. (Pron. Equivalente di "Picciottu" nella Sicilia Occidentale o di "Carusu" nella Sicilia Sudorientale. Tsòccula, zeta dura) Donna di facili costumi. Siddiàrisi) Annoiarsi, non avere voglia di qualcosa. Falàri) Grembiule usato dalle donne per la casa. Difficile pure da definire. Probabilmente trae origine dal termine arabo "arata". Essere attaccato dalla "papuzza" (v.). 3. Termine quasi intraducibile. Prob. Inalazioni di vapore, aerosol artigianale, tramite bacinella e asciugamano. Piagnucolone; 2) Persona che non sa perdere. Spesso usato per far bollire l'acqua della pasta. In modo figurato, ci si può rivolgere a una persona molto fragile dicendole che è di cartabballuni. Affucaparrìni) Strozzapreti, biscotti aromatizzati alla scorza di limone. Probabilmente dall'arabo "giarrah". Panni bianchi messi in ammollo con sapone e liscivia da rilavare il giorno dopo. A Aggettivi in siciliano‎ (1 C, 280 P) Aggettivi in siciliano‎ (1 C, 280 P) Articoli in siciliano‎ (6 P) In uso a Catania. Forse dal normanno "mentevoir". Come aggettivo. (Pron. Unknown 26 gennaio 2020 11:54. (Pron. (Pron. Arricògghiri) Raccogliere. (Pron. Ad esempio, un delfino in mezzo alla camera della morte di una tonnara. (Pron. Attuppatèddhru) Tipo di chiocciola, lumaca. Casirìa) Vaso per piante. A caso. Probabilmente dallo spagnolo "estropear" (guastare). Il trattamento avrà una durata non superiore a quella necessaria alle finalità per le quali i dati sono stati raccolti. Disporre oggetti in modo disordinato, sparso. 2. Persona che non ha niente da fare o ha esaurito il suo compito. Spesso usato per indicare il richiamo dei venditori ambulanti. Probabilmente dal francese "mouchoir". (Pron. Allavancàrisi) 1) Precipitarsi dall'alto di un precipizio; 2) Cadere rovinosamente; 3) Buttarsi ad esempio su un divano. Rrìni) Rene. 1) Improvvisare, sparare a caso; 2) Dire cretinate. "impiombare", sta per "sparare a qualcuno"; 2) Affibbiare qualcosa a qualcuno. 1) Infastidire; 2) L'atto del corteggiamento maschile verso le donne. Significato: quando chiami qualcuno per un aiuto e invece dell'aiuto ti dà ancora più complicazioni) Chioviri a zuppaviddanu ... perché in realtà il siciliano, a differenza dei settentrionali, non tiene in grande considerazione la propria lingua, nonostante la secolare storia dell'idioma siciliano) Pillicchiàrisi) "Pillicchiarisi i irita" sta per leccarsi le dita. Stupido, ingenuo. Pinzèddhru) Pennello. Sballato, fuori di senno; 3) "'Na cani sciuta" sta per "una cagna in calore". (Pron. (Pron. Probabilmente dal normanno "fehn". Utilizzato nel catanese. Rrera) 1) Progenie, razza in senso figurativo. Si ritrova simile in francese "cérise". Asse di legno che serve per fare i pilastri delle case in costruzione. Fresco spiffero, sottile e fastidioso, che entra dalle finestre chiuse male. Si trova simile in francese "ache". In uso a Giarre. Soffrire per il desiderio di qualcosa. Da "Attuciu". Probabilmente dallo spagnolo "atrasar". (Pron. (Pron. Billèca) Chiasso, macello. Tipica pietanza palermitana, venduta per le strade da caratteristici personaggi. "zolfata", indica una scoreggia. Se di grosse dimensioni, Cummidiuni (v.). Come per dire "salute!" Dizionario italiano - siciliano. In uso a Giarre. I dati personali raccolti mediante il form contatti saranno inviati via email al gestore del presente sito web, che sarà titolare del trattamento. Non si po’ diri di st’acqua non nni vogghiu.. Si pagava in base al tempo che il lardo stava dentro la pentola. Un poco. (Pron. (Pron. "Dari 'nguesta" significa tenere testa a qualcuno. italiano siciliano 10.971. Maluchiffàri) Avere "u maluchiffari", avere qualcosa di brutto o di cattivo da fare. Essere disordinato, operare con superficialità o con poca precisione. (Pron. "Schippiuneddu". Addhru) Gallo. Sottocategorie. per una persona. Lumini votivi, di costo molto contenuto cioè dischettini di latta con alla base un intaglio a becco per sorreggere lo stoppino. Prosciugare un liquido. Vocabolo proveniente dal termine spagnolo "escopeta". Pasto di particolare pregio e sostanza dato ai cavalli, fatto con avena, fave etc. Toilette, gabinetto. Camìu) Pastura per i pesci, per attrarli quando si va a pescare. Annàcati) Sbrigati (in senso ironico). (Pron. Òffisa) Fuorigioco del calcio. Appinnulùni) Penzolante, pendente. (Pron. di più . Dallo spagnolo "Peluquero". Pìcara) 1) Soprabito tipo frack; 2) Gazza ladra (in questo caso anche Pica). Accalappiacani. Sthrabbuliàri) Straparlare, dire cose senza senso. (Pron. Tuoneggiare. Abbuccàri) 1) Versare da un recipiente; 2) Abbattere; 3) Inclinare, specie per le imbarcazioni: "Varca abbuccata"; 4) Cadere; 1) Gonfiare, specie ad esempio per un pezzo di mobile di legno che si gonfia a contatto con acqua; 2) Riempire di botte; 3) Riflessivo, come in italiano, abbuffarsi. Lett. es; "Stu jucaturi è 'mpustatu" sta per "questo giocatore ha un bel fisico". Appizzicunèddhru) Termine spesso unito con "Vasuni", cioè bacione, indica un tipo di bacio unito ad un pizzicotto sulla guancia. Carrubbèddhri) Involtini di tuma, ripieni di acciughe, impanati e fritti. Abbanniàri) Urlare. Denominazione sicuramente di origine araba. Vocabolario siciliano etimologico, italiano e latino Item Preview remove-circle Share or Embed This Item. (Pron. Straccio per pulire per terra, strofinaccio. Persona ingenua, stupidina, inconcludente. 1) Formaggio pecorino stagionato; 2) In generale vari tipi di formaggio. (Pron. In uso a Giarre. 1) Ragionare; 2) Parlare, discutere con calma di qualcosa. (Pron. (Pron. "Chi ciancianedda chi sì", rivolto a persona noiosa e petulante. Ntrìrici) Lasciare qualcuno in "tririci" significa lasciare qualcuno senza aver concluso il discorso. 1) Verde; 2) Acerbo, immaturo, come sinonimo di "Zubbu" (v.). (Pron. Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Più o meno potrebbe significare stupidina. 1) Aggredire, usato specialmente per gli animali; 2) Insidiare una ragazza; 3) Lo spaccarsi di qualcosa o come una piccola esplosione, scoppiettare del fuoco. (Pron. Tuppèttiru) Trottola artigianale che si mette in moto con lo spago. (Pron. Frascàtuli) Tipo di cuscus dalla grana molto più grossa, "'ncucciatu cchiù rossu". A Pietra Ligure. In alcune zone anche "Vuricci". Bava, anche per il vento. Stasciùni) 1) Estate. Dal francese "couturier". Nzìpitu) Insipido, sciapo, che non sa di nulla. Vocabolo usato dai bambini a scuola quando litigano con un compagno. Cartèddhra) Cesto. (Pron. (Pron. Acetosella, pianta infestante spontanea. Broccoli, in uso nel nisseno e nel palermitano. Guarda le traduzioni di ‘carina’ in siciliano. Thròffa) 1) Mazzo, usato prevalentemente per la lattuga; 2) Pianta erbacea tagliata o strappata per intero dalla base o con le sue stesse radici. Duro, acerbo; 2) Sodo, duro, consistente. Vaniddhrùzza) Piccola fessura. Scherzare, prendere in giro. (Pron. Tsòmmuru, zeta dura) Persona rozza, poco educata. Persona o in generale animale che ha subito un trauma o qualcosa di brutto e pertanto molto sospettoso, guardingo. (Pron. Si portava anche attaccato ai cappelli di alta moda delle signore. "Uomo di pancia", uomo che sa mantenere i segreti, che non fa la spia. (Pron. es; "spinnari" guardando qualcuno che mangia. Da qui deriva il termine "Vavusu" (v.). Nella Sicilia Orientale è "jaddina". Gatto; nella Sicilia orientale è "jattu". Aggiuccàrisi) Accovacciarsi, sedersi a terra. Burrània) Boragine, tipo di verdura acidula. BAD 1 - 2 POOR 2 - 3 FAIR 3 - 4 GOOD 4 - 5. (Pron. (Pron. Braciere di rame inserito in un apposito contenitore rotondo comodo per appoggiare i piedi. O anche in generale, pietra sulla strada, come impedimento. (Pron. Thrùscia) Insieme di effetti personali, fagotto. Rappa, iniziale delicata) Grappolo. View Photos. Rranàtu) Melograno. Runguliàrisi, gruppo ng molto gutturale) Borbottare, lamentarsi, protestare, brontolare. Prob. (Pron. mi potete dire frasi semplici del tipo che fai, come stai, ci vediamo ... insomma frasi per capire quello che uno dice qdo parla in siciliano... 10 punti a ki ne scrive di + Brad Siciliano, Actor: P.U.R.E.. Brad Siciliano is a New York City trained actor. Pipispèzzi, zeta dolce) Peperoncino. Sthrùmmalu) Tipica antica trottola siciliana. Forse dal francese "laid". Portata di liquido che fuoriesce da un tubo. (Pron. Speciale panino soffice che si prepara per San Martino. Proveniente dal quartiere trapanese "Catito". (Pron. Macaràru) Sedersi a "macararu" significa sedersi insieme in cerchio o disordinatamente. Cimèddhra) Canna da pesca. Prob. (Pron. Thrìtstsa) 1) Treccia, in senso lato, quindi anche per treccia d'aglio; 2) Rete da pesca. 1) Trattare malissimo, rimproverare aspramente una persona; 2) Avere una bruttissima opinione di qualcuno; 3) Rovinare volutamente un oggetto. Cassariàrisi) Confondersi, perdersi d'animo. Anche in senso fig. Se volete fare una ricerca efficace può aiutare provare a cercare una parola o meglio parte di essa, dato che l’ortografia dei termini varia in base al luogo in cui la parola è usata. (Pron. In uso a Giarre. Scalpello. 1) Capezzale; 2) In generale, qualcosa vicino alla testa o a portata di mano, "a capizzu". (Pron. Addhruffu) Galletto. Lett. In uso a Giarre. Scostare, spostare in malo modo. Dal francese "bouatte". (Pron. 1) Cassa, cassetta di legno per la frutta; 2) Cassa d'acqua o di birra. Babbalùsciu) Lumaca, chiocciola. 1) In gamba, capace di affrontare la vita; 2) Malandrino, furbo. Letteralmente "sporco di grasso". (Pron. Find people by address using reverse address lookup for 353 Prairie St, Jackson, MI 49203. Se "Pirciatu finu" sta per bucatino. Bollito. Probabilmente dal francese "grenade". ); 3) Togliere le olive dai rami. 1) Giallo; 2) Pallido, colorito giallastro di un viso. Sthrummintiàri) Ingegnarsi con qualcosa. Nthrummàri) 1) Incastrare, anche per incidenti stradali; 2) Imboccare; 3) Unire, attaccare. Persona che non ha molta voglia di lavorare, fannullone. Ciscirèddhru) 1) Detto per i piccoli ceci. Cipùddhra) 1) Cipolla; 2) Scorfano rosso, specie ittica. Letteralmente "figlio di anima" sta per bimbo adottato. Ad es se un palermitano ti dice PACCHIUNA signifgica cicciottella... se te lo dice un catanese il discorso cambia di molto. Tra le tante influenze linguistiche che il dialetto siciliano ha assorbito senza dubbio quelle di origine greca sono davvero molto interessanti.

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