E' cominciata anche per il 2002 la ormai tradizionale "benedizione dei
luoghi di aggregazione gay, lesbici, bisessuali e transessuali" che si
celebra tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo anno fin dal 1976.
Ma se le ricorrenze del passato erano una cerimonia soprattutto privata,
gli sviluppi della comunità gay l'hanno ormai fatta diventare un
avvenimento pubblico. Così, dopo aver iniziato dai luoghi all'aperto,
Massimo Consoli, continua con i locali al chiuso, club privati, bar,
saune, anche singole abitazioni, a trasmettere la benedizione dei nostri
predecessori, con una formula completamente rinnovata.
Quest'anno la prima benedizione avverra' sabato 17 novembre, alle ore
20.00, presso l'associazione culturale EVENTS, nella nuova Gay Street
romana, in coincidenza con l'anniversario della «Carta di Amsterdam»,
diffusa dallo stesso Consoli il 17 novembre del 1997 dalla citta'
olandese e che oggi viene considerata alla base del nostro movimento
GLBT
Nella sua funzione di intermediatore tra i gay del passato che hanno
sofferto e subìto il martirio per aver reso testimonianza della loro
realtà, ed i gay del presente che di questi sacrifici oggi beneficiano e
raccolgono i frutti, Consoli è l'officiante cerimoniale che,
accompagnato da due assistenti, bussa alla porta del luogo da benedire.
Gli assistenti portano, ognuno, un vassoio pieno di terra.
L'officiante, con indosso la mantella cerimoniale verde, ne prende un
pizzico dal primo vassoio, con le dita, e lo sparge all'interno del
locale in direzione di colui che gli ha aperto, dicendo:
«In questa terra è sepolto Karl Heinrich Ulrichs, nostro amato genitore
e che per noi ha tanto sofferto in vita. Abbia ora l'armonia eterna».
Indi, prende un po' del contenuto del secondo vassoio, spargendo
anch'esso all'interno del locale, dicendo:
«Questa è la terra che ha visto il martirio di Pier Paolo Pasolini,
nostro amato genitore e che per noi ha tanto sofferto in morte. Abbia
ora l'armonia eterna».
Il "padrone di casa" gli si fa incontro porgendogli un bicchiere di
vino rosso e l'officiante recita:
«Questo è il vino dell'ospitalità che ci viene offerto dal nostro
fratello come simbolo di pace e pegno d'amore. E come simbolo di pace e
pegno d'amore noi lo accettiamo, facendolo nostro».
L'officiante beve, restituisce la coppa e alita all'interno del locale:
«Questo è il soffio divino che proviene dalla Terra Nostra Madre per
darci la vita, e con la vita tutti i suoi piaceri e dolori, ricchezza e
povertà, bene e male, amore e odio. E' l'alito dell'eternità. Nel nome
di nostro padre il Pensiero che prende forma, e di nostra madre la
Terra, io benedico questo luogo e tutti coloro che vi si trovano in
questo momento. Oggi e per sempre, sia vostra l'armonia».
La cerimonia si conclude con il "bacio d'amore" tra l'officiante ed i
presenti.

per informazioni: EVENTS, via Pietro Verri 2 (traversa di via Labicana,
tra via Merulana ed il Colosseo), Fabio Croce 339-2159003