Nell'ultimo aggiornamento della Home page di NonSoloparole.com, della
seconda metà di dicembre, come racconto della settimana abbiamo pubblicato
"IL FROCIO" di Gordiano Lupi che non poche polemiche ha sollevato.
Ci sembra
doveroso dedicare questo editoriale ai tanti commenti ricevuti, e ad uno in
particolare, quello di GORDON75 pseudonimo di un navigatore che, pur
rivelando alla redazione la propria identità ed i relativi recapiti,
ha
scelto di firmarsi con uno pseudonimo. Pubblichiamo il suo inetervento cosi'
come ci è pervenuto, restituendo ad un "parere contro", quella
stessa
visibilità in home page dedicata al racconto di Gordiano Lupi. Par
condicio?
Sicuramente un atto doveroso. Pur confermando la nostra linea di "non
censura"
rispetto alla creatività degli autori dei racconti e/o delle fotografie,
restituiamo al dibattito, luogo di confronto e di crescita, lo scritto di
Gordon75.
In un tempo dove le indignazioni sembrano sempre piu' rare, pur non volendo
offendere con le nostre pubblicazioni alcun credo religioso o praticare
alcuna discriminazione razziale ne' tantomeno sessuale, crediamo fermamente
di voler restituire alla creatività quella libertà di espressione
che
intimamente le appartiene, anche e soprattutto quando l'informazione e la
pratica artistica sembrano essere richiamati piu' ad un modello di
propaganda che di informazione e di cultura. In un tempo in cui c'e'
bisogno di individuare dei "cattivi", oltre che nella realtà
per portare
avanti interessi "altri" e poter combattere guerre "giuste",
anche nella
rappresentazione cinematografica e nella narrativa, come anche il saggio
"Luoghi Comuni e rappresentazioni" di Assunta Veneruso ci suggeriva,
(pubblicato anch'esso nell'ultimo aggiornamemto di dicembre), sviluppare
elementi di dibattito e di confronto, in una logica di diffusione
orizzontale delle notizie e della cultura, ci sembra doveroso. Ad ognuno le
proprie conclusioni.
Il frocio? non sono daccordo
di Gordon75
Gentili redattori di Nonsoloparole.com,
Vi scrivo in merito al racconto pubblicato sul Vs portale con il titolo :
" Il frocio". Premettendo che il mio pensiero in questo momento
non vuole
essere di contestazione ma soltanto una considerazione, volevo
esprimervi quello che a mio avviso si evince dal racconto.
Il titolo risulta essere molto crudo nonche' un'anticipazione di una
discriminazione di fondo verso una categoria di persone della quale,
peraltro, faccio parte.
Esasperare in maniera dispregiativa un appellativo cosi' crudo
quale "Frocio" durante tutto il racconto, mette in rilievo il fatto
che
un omosessuale non e' altro che uno sporco frocio di merda dal quale
non bisogna accettare il caffe' perche si rischia di beccarsi qualche
malattia.
Non voglio assolutamente giustificare l'atteggiamento del Sig. Brandi
(alias Il frocio) , ma ipotizziamo che al posto dell'idraulico ci fosse
stata una donna di servizio che per arrotondare lo stipendio fosse
andata a casa di un uomo (Sig. Rossi, scapolo, sui 70 anni, ex camionista
ma conclamato pervertito) che invece sostituisce il sig Brandi.
Immaginiamo la stessa situazione con i differenti personaggi.
Il sig Rossi non verra' giudicato per il fatto che sia eterosessuale,
ma esclusivamente per il fatto che e' un porco che ci ha provato con una
povera donna di servizio.
Il sig. Brandi non dico che ha ragione ma il fatto che uno sia
omosessuale non significa che sistematicamente ci provi con qualsiasi
operaio che gli capiti a tiro in casa.
In questo caso rischiamo di discriminare per gli atti di un solo
individuo un'intera categoria. Al mondo esistono molti violentatori ma
cio' non significa che se un uomo violenta una donna e quindi ha
tendenze eterosessuali, tutti gli eterosessuali siano degli sporchi
eterosessuali dai quali non bisogna accettare nulla da bere.
Anche se non sono stato ben chiaro credo di aver reso l'idea.
Grazie
Gordon75