Editoriale n° 2 - 31 ottobre 2001

Internet: insidie e potenzialità della rete nel comunicare e nel fare letteratura, è stato il tema della tavola rotonda, organizzata da NonSoloParole.com nel febbraio 2001 a Galassia Gutenberg. Giornalisti, antropologi, scrittori e sociologi della letteratura, nella diversità degli approcci, delle analisi e degli interventi, sembravano concordare sul fatto che parlare di potenzialità era comunque parlare di insidie. Due facce di una stessa medaglia.
Inizialmente internet sembrava potesse liberarci dall' abbondanza della spazzatura televisiva. Una terra di nessuno dove tutti avevano pari diritto di asilo. Pari opportunità. Come per la vita, un po' tutte le rappresentanze vi hanno trovato alloggio, spazzatura compresa. Come in un tratto di strada dove è possibile incontrare il negoziante, il ragioniere, il vigile ed il poliziotto, il barbone, il tossico, quello di destra e di sinistra, quello che non sta ne' in cielo ne' in terra, quello buono e quello cattivo, quello contro il sistema e quello perfettamente integrato, così, districandosi nelle strette maglie della rete, è possibile trovare quella dimensione congeniale ad ognuno. Allora pare davvero realizzarsi quella utopia di uno spazio ideale dove tutti possono trovare alloggio ed un proprio canale di espressione. Si certo, apparentemente è cosi, anche se di fondo rimane il problema dell' accesso alla tecnologia.
Internet allora, così prepotentemente entrata nella vita della maggior parte di noi, sicuramente è la possibilità di partecipare ad una forma di democrazia diretta, una partecipazione "ognuno secondo le proprie esigenze, ognuno secondo le proprie possibilità", ma è un ognuno che comunque ha accesso alla tecnologia. E gli altri?
Ecco, il punto. La " liberazione " internet, affinchè possa essere considerata veramente una liberazione, è si la molteplicità e la diversità delle presenze, la possibilità dell'intervento diretto e del proprio quarto d'ora di notorietà, gestito come meglio si crede, ma credo sia soprattutto il libero accesso alla cultura, alla informazione, alla tecnologia. Un libero accesso che sia realmente patrimonio di tutti.
Il lavoro in questa direzione cominciato nell'ambito delle informazioni, sicuramente ci ha portato in un punto di crescita. Le informazioni girano velocemente e così anche le controinformazioni. Finalmente possiamo avere notizie in merito a fatti, per quanto cia sia il pericolo "bufale", attendibili ma soprattutto polifoniche. Finalmente si comincia a ragionare in termini di informazione e di cultura non piu' come di un qualcosa impartito dall'alto, dai media più o meno legati a gruppi di potere, ma si comincia a parlare di redazioni allargate dove il rimando di notizie e contronotizie non segue più una logica verticale ma l' approccio all'informazione, avviene in modo orizzontale. Ed è questa stessa metodologia del fare informazione che in qualche caso ha "stimolato" i media nella direzione di una diffusione delle notizie piu' attendibile e meno legata a logiche di potere. Ma solo in qualche caso.
Questa credo sia la prima fetta di cielo della conquista internet. L'altra rimane comunque quella del libero accesso alla tecnologia.
Ed il lavoro da fare e ancora tanto.

Raffaele Calafiore