Editoriale n° 1 - 8 settembre 2001

Quando qualche mese fa (era a febbraio) abbiamo dato l’abbrivo a questo nostro sito (divenuto poi portale), i nostri sentimenti erano incerti, confusamente oscillanti tra gli estremi della paura e dell’ebbrezza. Paventavamo di andare incontro ad un fiasco senza possibilità di appello, oppure ci inebriavamo immaginando un successo vertiginoso.

Erano , come si è detto, sentimenti estremi. Il confronto con la realtà si è incaricato di smentirli entrambi. Come è giusto che sia.

L’operare concreto, pur tra asperità insospettate, ha dato però corpo ad altri sentimenti, meno estremi, ma che percepivamo con maggiore costanza: la voglia di esprimerci, di essere attivi, di essere protagonisti di comunicazione, e offrire ad altri queste stesse possibilità.

In questi sette mesi abbiamo incontrato non poche difficoltà, scontato errori e dovuto correggere più volte, in corso d’opera, i nostri progetti. In questi sette mesi non abbiamo riscosso quel successo rapido e favoloso che, non senza autoironia, prefiguravamo all’inizio nei momenti di maggiore entusiasmo. Quel tipo di successo non lo meritavamo. Né lo meritavano i tanti nostri amici che in questo periodo ci hanno sostenuto, consigliato e aiutato. Ai quali, per far per far fronte ai nostri impegni, abbiamo dovuto sottrarre un po’ della nostra compagnia.

In questi mesi abbiamo invece raccolto successi piccoli, ma concreti e tangibili e che, soprattutto, ci incoraggiano a proseguire. Giorno dopo giorno, nottata dopo nottata abbiamo dedicato alla nascita e alla cura di questo portale il meglio delle nostre energie, convincendoci sempre più di fare qualcosa di utile e di meritorio. Ci è stato, infatti, di conforto l’aumento costante del numero di navigatori, di iscritti alla newsletter e del numero di persone che ci hanno contattato, e che con i loro contributi hanno fatto crescere il portale.

A coronamento dei nostri sforzi possiamo annunciare che questo portale si appresta a divenire anche una rivista on-line, inizialmente quindicinale ed immediatamente dopo settimanale. Una rivista che si alimenterà, così come è già accaduto per il portale, dei contenuti di quanti la vorranno sentire come la “loro” rivista.

I temi di cui tratterà sono quelli che ci hanno visti impegnati finora: la letteratura e la comunicazione nell’era delle nuove tecnologie, tenendo presente di non perdere il senso di se e delle cose nel mare prodigale e periglioso della Rete. E chissà che i fatti di cronaca non diano utili indicazioni su quale sia il giusto utilizzo delle nuove potenzialità tecnologiche. Ci riferiamo al ruolo imprescindibile avuto dal tam tam planetario su internet per lo sviluppo del movimento antiglobalizzazione e ai tracolli in borsa dei titoli legati alla telefonia e al software, su cui si erano puntate tante mire speculative. Nel presente si può leggere il futuro.

Ciro Riccardo