| Calafiore: coraggio e intuizione | |
![]() |
Un editore che si innamora perdutamente dei libri che pubblica e dei suoi scrittori. 'NonSoloParole Edizioni': un'avventura iniziata sul web |
| di Tina Cosmai 7 APRILE 2007 |
|
|
|
|
|
Cari Amici di Genovainedita, questa settimana la nostra rubrica dà la parola a un editore coraggioso e intuitivo. Un passionale che si innamora perdutamente dei libri che pubblica, che ama i suoi scrittori, in gran parte esordienti, in modo viscerale, senza risparmiare delusioni e rancori. È Raffaele Calafiore, la cui avventura editoriale nasce nel 2001 sul web, con il portale di narrativa e comunicazione http://www.nonsoloparole.com/, presentato in anteprima a Napoli, nell'ambito degli eventi di Galassia Gutenberg, con una tavola rotonda in cui si discuteva di letteratura, di arte e di comunicazione, ponendo attenzione alle diverse dinamiche legate alle nuove tecnologie. "In quell'occasione fu messo online il portale - racconta Calafiore - la cui missione era creare un punto di incontro tra le istanze della creazione e quelle della fruizione. Un primitivo, grande blog in cui confluivano racconti, poesie, immagini e poi minisaggi, approfondimenti, discussioni. Un grande polo di aggregazione. Nel 2003, quale naturale evoluzione del progetto online, iniziammo a strutturare e rendere operativa l'idea di una casa editrice tradizionale, iniziando a prendere in considerazione quei tanti dattiloscritti che nel frattempo ci venivano inviati in redazione. Sul web non andavano bene, erano eccessivamente lunghi. E allora... allora iniziammo. Un po' timidamente, con l'omonima sigla editoriale NonSoloParoleEdizioni e con le prime tre pubblicazioni". Con quali finalità Sin dall'inizio ci siamo posti come una grande cassa di risonanza. Così è stato per il portale e così anche per la casa editrice. Una grande cassa di risonanza per le istanze di pensiero e di creatività che un'epoca esprime. Con un occhio attento verso la marginalità, ed una predilezione per la narrativa di testimonianza. Che tipo di scrittore ti attrae Sanguigno! Che sappia mettere in gioco i sentimenti senza cadere nel sentimentalismo. Che sappia "sporcarsi" le mani con le parole esattamente come un contadino con la terra, un "muratore" delle emozioni, delle sensazioni, un poeta, senza per questo scrivere in versi. Uno che sappia parlare anche e soprattutto dell'altro da sé. Che sia capace di raccontare storie. Ma questo non sempre è riscontrabile nei vari plichi che giungono in redazione. Non sempre anzi, quasi mai. Abbiamo una percentuale di testi respinti che supera il 90%. Si scrive troppo, si legge poco e si pretende di possedere "il verbo", quando invece è solo un maledettissimo o benedettissimo, dipende dai punti di vista, tentativo di comunicare con sé, per sé, a sé. Quali gli esordienti che hai amato di più e perché Con questa domanda mi costringi ad un lungo elenco, esattamente lungo quanti sono gli autori della casa editrice. Quasi tutti esordienti e tutti figli unici. Con alcuni abbiamo iniziato un percorso che poi ha avuto degli sviluppi piacevoli. Nel senso che dopo il primo libro ne sono venuti degli altri. Penso ad esempio a Luca Musella, autore di tre istant, libri piccoli ma intensi, tra cui Un anno senza Janet, il racconto della morte di una ragazza somala che, per diversi giorni, ha subito violenza da parte di ventisette balordi. E poi Terra, colore e novalgina, una raccolta di testi brevi, intensi. In redazione stiamo pensando ad una riedizione, in volume unico, delle quattro pubblicazioni di Musella più, probabilmente, ad un racconto inedito che abbiamo in casa. Donatella Placidi, una delle prime autrici ad essere pubblicate da NonSoloParole Edizioni. Il primo libro fu Piccoli doni, una inchiesta sui trentenni di oggi, dibattuti tra il rimanere single a tutti i costi e la morbosa ricerca di un senso; a cui ha fatto seguito Non si sa mai e, chissà in un futuro prossimo, forse, un terzo lavoro. C'è poi Lucio Aragri, pseudonimo di un giornalista romano, autore di Enclosed - i recintati, romanzo d'esordio. A seguire, La casa in mezzo al mare e Tutte tranne una, uscito per i tipi de iNarrantiAutoproduzioni, con cui ha dato l'addio allo pseudonimo e ad una scrittura fantasy, per adottare uno stile più consono alla sua esperienza di giornalista, di cui ci ha donato un assaggio con il bel racconto pubblicato nel secondo volume dell'antologia Buia è la notte. Posso parlarti di Eduardo Cocciardo, autore il cui esordio è avvenuto con la pubblicazione del saggio sull'opera di Massimo Troisi, L'applauso interrotto a cui si è aggiunto, proprio in questi giorni, fresco di stampa Alice fuori dal paese, suo primo romanzo da cui è nato un omonimo testo teatrale. Non mi dimentico certo di Cinzia Tellarini, anche lei una delle prima autrici ad essere pubblicata da NonSoloParole. Il suo libro, Il volo di Ikaro, viaggio nel mondo delle chat in cui si ricostruiscono le dinamiche psicologiche di questo tipo di relazione (Cinzia è anche una psicologa), è stato da poco riproposto nella collana curata dal Consorzio P.E.R. iLibri. Tra le novità di marzo è uscito il suo secondo libro L'Altra - Percorsi della perversione, insieme a due altri libri su temi erotici: Danzando con i propri demoni di Giusi Dottini e Microcosmi erotici di Cristiana Rumori. Un tris al femminile, che sta dando buoni segnali nelle librerie. Altro scrittore importante è Luciano Mallozzi, autore di Statale 7 Quater un bel libro che narra delle esistenze in terra di camorra. Periferie alla periferia della vita. Con Luciano, poi, oltre a pubblicare un suo secondo libro, un saggio sul cinema rumeno, è nata una bella collaborazione, difatti cura la collana "fusi orari", dedicata agli autori stranieri. E per finire, ma non per ultimo, vorrei parlare di Bruno Esposito, la new entry di NonSoloParole. Per lui l'esordio letterario è avvenuto nel 2004 con Parole che non fanno rumore, edito da Edizioni Clandestine, mentre con noi ha pubblicato Le avventure di Paspokaz, una ricostruzione in chiave ironica, a tratti cinica, della drammatica realtà napoletana. Un'opera che ci invita a riflettere su quell'amaro in bocca che ogni ingiustizia ci lascia, sempre. Questo testo lo presenteremo a Torino, alla Fiera del Libro, sabato 12 maggio, insieme al testo di Eduardo Cocciardo Alice fuori dal paese. E sarà un ennesimo tentativo per parlare di Napoli, con storie di dentro, diverse e complementari tra loro. Parlaci della tua ultima scoperta, Giusi Dottini e del suo libro. Ti anticipo che nel prossimo numero della nostra rubrica sarà lei l'intervistata Giusi Dottini, sì... anche lei è stata una scoperta recente. Il suo libro Danzando con i propri demoni, è parte di quella trilogia sull'eros di cui ti parlavo prima. La cosa che mi ha lasciato perplesso all'inizio, è stato il suo bisogno di parlare, scrivere al maschile, regalandoci una storia di carattere omosessuale a tinte forti. Una perplessità, che poi ho provato anche leggendo i libri di Cinzia Tellarini e Cristiana Rumori: la necessità, al di là del filo rosso che le lega, l'eros, di narrare qualcosa di completamente diverso da sé, quindi del maschile. Anche questa trilogia sarà presentata alla Fiera di Torino il prossimo 14 maggio. Qualche anticipazione sui progetti futuri Dopo Torino ci concentreremo sul bel testo di Fadela Amara Né puttane né sottomesse, che uscirà per ottobre prossimo. È un saggio che ho avuto modo di apprezzare al Salon Du Livre di Parigi nel 2005. Narra della condizione femminile nelle periferie parigine, dove si vivono situazioni di forte emarginazione, a cui è costretta tutta la comunità di immigrati con l'esclusione all'interno della stessa comunità. È questo un testo di cui mi sono innamorato subito. Così in poco tempo ho acquistato i diritti per la traduzione che in questi giorni mi hanno finalmente consegnato e, per ottobre avremo il libro. Confidiamo, per quella data, di ospitare Fadela Amara per un ciclo di conferenze e presentazioni, per discutere di un tema particolarmente sentito anche in Italia. |
|
Nella foto: Raffaele Calafiore |
|