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una storia tutta personale? di raffaele calafiore

Sabato 13 Maggio 2017 18:17 raffaele calafiore
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 campagna di crowdfunding su produzioni dal basso

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        p    ritaglio_vecchia_cop_e_poi_2

UNA STORIA TUTTA PERSONALE?

Un nuovo corso per NonSoloParole Edizioni? Forse sì.

L’Italia resta un paese dove si legge poco, fanalino di coda in Europa per tasso di lettura rapportato alla popolazione. Dietro di noi, Grecia e Portogallo. E questo dato la dice lunga circa lo sviluppo delle economie, e non solo, di questi paesi.

Un paese in cui si legge poco e aggiungerei male.

 

Si legge male nel senso che seppure viaggiamo verso le cinquantamila novità editoriali medie all’anno, gran parte dei libri restano miseramente I N V I S I B I L I.

Vuoi per la scarsa possibilità economica dei piccoli editori indipendenti di rendere visibili le proprie opere, sia per la scomparsa, pressoché totale, delle librerie indipendenti, spesso unici interlocutori reali della piccola e polifonica editoria indipendente.

A peggiorare le cose c’è la concentrazione dei vari soggetti della filiera editoriale: Editore (leggi sigle editoriali), distribuzione, librerie (di catena), in un unico soggetto o simil unico, se pensiamo alla concatenazione fatta di partecipazioni societarie dei singoli soggetti.

Che rimane? Un triste e monotono pensiero unico? Forse sì, è la triste realtà. Ci piaccia o non ci piaccia, sempre più si viaggia in questa direzione.

Con la diffusione di massa di internet, fine anni novanta, sembrava realizzarsi quella forma di democrazia distributiva, nel senso che, mentre sugli scaffali delle librerie di catena la piccola editoria indipendente non sempre arriva, su internet, su scaffali virtuali senza limiti di spazio, sembrava che anche per gli autori “figli di un dio minore” ci fosse uno spazio al pari dei Saviano, Eco, Travaglio, Vespa, Fede… e scusate l’azzardo nell’accostamento di autori così diversi tra loro, per storia personale e per contenuti.

Ma così non è stato. La democrazia s’è azzoppata. Rimane quindi il problema della visibilità dell’autore e della sua opera, che poi è il problema principale relativo alla ricerca e acquisto del suo libro.

Bene, ne prendiamo atto. Voglia di chiudere i battenti ce n’è tanta…ma poi, come successe già nel 2003, quando è nato il progetto su carta di NonSoloPaole Edizioni, sigla omonima del precedente progetto on line www.nonsoloparole.comIl Portale di Letteratura e Comunicazione, nato nel 2001, la voglia di provare a dire la propria era davvero tanta, partendo proprio da quel naturale aggregarsi delle persone intorno al portale. Una mistura di entusiasmo e rabbia che ci ha portato fin qui. Nel bene e nel male.

Oggi proviamo a ripartire. Ma togliamo pure il plurale maiestatis, visto l’oggetto. Riparto da me!

E’ stata lanciata la campagna di crowdfunding sulla piattaforma di produzioni dal basso per la pubblicazione in nuova edizione di “E poi…”, un mio testo uscito in prima edizione nel 2001 per i tipi di Michele Di Salvo Editore.

Con questa operazione, giocata in prima persona, voglio essenzialmente dire: bene, dato il problema, proviamo a cercare le soluzioni. Quali? Ripartiamo dal basso, ripartiamo da noi, coinvolgendo coloro che ancora credono nella polifonia del pensiero. Quando negli anni ’90, le connessioni ad internet crescevano in modo esponenziale, dinanzi alla portata del nuovo mezzo di comunicazione, si pensava potesse assolvere ad una funzione di psudo-marketing, o se volete, il marketing dei poveri. E forse all’inizio, un po’ ingenuamente, è stato anche questo. Ed ora che realmente siamo tutti più poveri, in senso compiuto ed in senso lato, partendo da questa consapevolezza che ci affidiamo alla rete per riaggregare menti libere in pensieri sciolti.

Per chi voglia liberamente sostenere il progetto questo è l’indirizzo:

http://sostieni.link/14616

scadenza 20 giugno

Confidiamo essere il primo di una lunga serie.

Raffaele Calafiore

 



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Ultimo aggiornamento Sabato 13 Maggio 2017 20:20
 

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